Tassa sui rifiuti, approvate tariffe e agevolazioni

tari

Previsto un aumento del tributo tra il 5% e il 6%, a causa degli adeguamenti dei costi di conferimento

Con deliberazione del 29 marzo, sono state approvare le tariffe della Tari (tassa sui rifiuti) che, rispetto al 2018, presenteranno un incremento compreso tra il 5% e il 6%.

Le motivazioni di questo aumento sono illustrate nel piano Relazione al Piano Finanziario. La prima è la rideterminazione da parte dell’AGER (Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione rifiuti) del costo di conferimento dei rifiuti indifferenziati presso l’impianto complesso di Conversano: a partire dall’11 febbraio 2019, si è passati da 129,40 euro a 146,08 euro a tonnellata, oltre Iva ed Ecotassa.

A ciò si aggiunge il costo di conferimento e trattamento della frazione organica presso l’Impianto della Progeva srl, che dal 24 gennaio è lievitato da 96 euro a 110 euro a tonnellata (oltre Iva). Infine, i controlli sulla qualità dell’organico hanno evidenziato percentuali di frazione estranea maggiori alla soglia consentita, comportando già a decorrere dal 1° aprile 2019 un ulteriore incremento del costo pari ad 7 euro a tonnellata oltre IVA.

È importante comunque evidenziare – si legge in un altro passaggio della relazione – che nonostante gli aumenti di tariffa obbligatori, in quanto fissati da organismi regionali, il costo complessivo del Servizio di Igiene Urbana del nostro Comune è inferiore al fabbisogno standard, fissato dalla Legge 147 del 2013. Difatti, il costo del servizio è attualmente pari a poco più di 2 milioni e 100 mila euro, oltre addizionale provinciale del 4% pari ad 84.210,91 euro; mentre applicando i “parametri standard” elaborati dal Ministero delle Finanze il costo salirebbe a quasi 2 milioni e 400 mila euro.

 

Le riduzioni

Con la stessa deliberazione sono state definite anche le riduzione della Tari, quantificate in poco più di 278 mila euro, che saranno applicate in cinque specifici casi: agevolazione del 30% per le abitazioni con un unico occupante; riduzione del 33% sul tributo per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo, per i locali e le aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente e per le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero. Infine, è prevista una diminuzione del 5% per le utenze domestiche che effettuano l’autocompostaggio secondo la disciplina approvata dall’ATO BA/5.

Altre riduzioni specifiche, questa volta a carico della fiscalità generale del Comune, riguardano le famiglie numerose i cui componenti siano in numero pari o superiore a cinque e le organizzazioni O.N.L.U.S. regolarmente iscritte all’anagrafe istituita presso il Ministero delle Finanze. In entrambi i casi le agevolazioni applicate saranno del 30% e impegneranno circa 26.800 euro.

 

Le scadenze

Ricordiamo, infine, che i cittadini avranno la possibilità di pagare il tributo in quattro rate, le cui scadenze sono così fissate: 30 aprile, 31 luglio, 30 settembre e 15 novembre.