Adottato il Piano triennale dei Lavori Pubblici

progetto

Sei opere saranno cantierizzate entro la fine del 2019.
Promosso anche il programma biennale dei beni e servizi

Con deliberazione del 22 marzo, il sub Commissario Prefettizio Sebastiano Giangrande ha adottato il programma biennale dei beni e servizi 2019-2020 e il programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021.

Per quest’ultimo, che contiene le opere il cui valore stimato è pari o superiore a 100mila euro, potranno essere presentate eventuali osservazioni al responsabile del Settore Lavori Pubblici entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di pubblicazione, ovvero entro il 23 aprile 2019.

Trascorso tale periodo, il piano sarà approvato dal Commissario Straordinario, con le eventuali modifiche suggerite dalle osservazioni pervenute, e recepito nel Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2019-2021.


Lavori Pubblici

Sei sono gli interventi che saranno cantierizzati entro quest’anno.

Il primo è il progetto “Centro antico smart”, che prevede 700mila euro, di cui 600mila cofinanziati dalla Regione Puglia, per la riqualificazione della Biblioteca. Sull’opera grava il “giallo” dell’assenza del titolo di agibilità per i locali su cui si sarebbe dovuto agire. Una “dimenticanza” che – come denunciò Fratelli d’Italia – sarebbe costata al Comune di Turi la revoca del finanziamento regionale. Tuttavia, se ritroviamo il progetto nel piano triennale è lecito supporre che il Commissario sia impegnato a trovare una mediazione con gli uffici competenti.

A seguire, si procederà alla ristrutturazione e messa a norma del campo sportivo comunale (150mila euro) e alla ricostruzione dei loculi del primo lotto del cimitero, il cui costo di circa 602mila sarà sostenuto mediante la contrazione di un mutuo con la Cassa di Depositi e Prestiti.

Particolare attenzione sarà riservata alle scuole, destinatarie di due interventi: l’adeguamento antincendio dell'Istituto Comprensivo “Resta - De Donato Giannini” e i lavori di ampliamento delle scuole materne “Don Tonino Bello” e “Madre Teresa di Calcutta”. La paternità di quest’ultimo progetto è della giunta Coppi, che ebbe il merito di ottenere un contributo di circa 406.500 euro, intercettando un finanziamento messo a disposizione nel 2015 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’edilizia scolastica. I lavori prevedono l'ampliamento delle strutture esistenti per l'inserimento di locali refettorio, l’abbattimento delle barriere architettoniche e vari accorgimenti per l’efficientamento energetico, tra cui l’installazione di impianti fotovoltaici.

Altri 412 mila euro saranno impiegati per la riqualificazione urbana dell'area compresa tra via Ginestre e via Dell'Andro, del punto sport di via Casamassima e del parco di via Conversano. Anche questo progetto risale all’amministrazione Coppi, che si aggiudicò il finanziamento della Città Metropolitana.

Rinviati al 2021, invece, i lavori adeguamento dei recapiti finali di fognatura pluviale (950mila euro) e la ristrutturazione funzionale dell'ex mattatoio comunale sito a largo Pozzi (550mila euro), che verrebbe riqualificato in un cinema-teatro, con utilizzo della struttura anche per fini espositivi e ricreativi.

 

Beni e Servizi

Il programma biennale dei beni e servizi contiene gli acquisti di importo unitario stimato pari o superiore a 40mila euro.

In sintesi, quest’anno il Comune di Turi affronterà una spesa di poco superiore a 707mila euro; per il secondo anno, invece, si sale a circa 802.500 euro, mentre i costi che ricadranno nell'annualità successiva (2021) ammontano a 129.300 euro.

Entrando nel dettaglio, nel biennio 2019-2020 saranno sostenuti i costi per assicurare il servizio di trasporto scolastico (100mila euro cui si sommano 45.455 euro del 2021), la gestione e la manutenzione ordinaria dell'impianto di pubblica illuminazione (96mila euro per ciascun anno); la pulizia degli uffici comunali (circa 84mila euro per ciascun anno, con ulteriori 84 mila euro riversati sull'annualità successiva), la custodia e gestione dei servizi cimiteriali (85.576 euro annui) e il recupero della frazione organica proveniente da raccolta differenziata (828mila euro complessivi). Infine, 50mila euro verranno impiegati nel 2020 per la fornitura e l’installazione della segnaletica verticale.