Domenica 24 Marzo 2019
   
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Tredici volte in Africa

Epifanio Coppi (1)

Nuova missione per Epifanio Coppi in Mozambico

Turese di nascita, la Valle D’Aosta l’ha adottato, l’Africa lo accoglie come un figlio tra i suoi fratelli. È Epifanio Coppi, un uomo che un po’ tutti i turesi conoscono e che da anni, nonostante viva a Cogne, regala ai suoi concittadini pugliesi scorci mozzafiato delle nostre Alpi. Ma di lui poco si dice, anche se tanto andrebbe raccontato. E lo facciamo attraverso le nostre colonne, in punta di piedi, inchinandoci alla sua grandezza d’animo, al suo cuore sempre pronto ad aprirsi al prossimo, ai meno fortunati.

Epifanio Coppi (4)

È partito in questi giorni, Epifanio Coppi, per la sua tredicesima missione in Africa. Lo ha comunicato lui stesso, attraverso la sua bacheca Facebook che i suoi amici hanno imparato a conoscere. Tra le immagini di paesaggi incantevoli, baciati dal sole, tra una natura rigogliosa e incontaminata, arriva, durante alcuni mesi dell’anno, il periodo in cui sono i paesaggi, i luoghi, la gente di Chinde ad essere raccontata attraverso le sue fotografie.

«Domenica, inizierò il mio lungo viaggio verso l'Africa. Sarà la tredicesima volta dal 2007 che andrò in Mozambico a vivere per due mesi con i bimbi di Chinde e i ragazzi orfani di Quelimane, i poveri di cui mi occupo. Come ho sempre fatto, ogni qualvolta che potrò comunicare con voi, pubblicando post o foto di quello che faccio, delle mie avventure sulla strada per Chinde, lo farò».

Epifanio Coppi (5)

Tornerà per Pasqua, così annuncia al termine del suo ultimo messaggio prima della partenza, per un viaggio non di piacere o turistico, ma durante il quale, alle difficoltà di transito, di vita, di sopravvivenza, si unirà lo spirito di amore e aiuto dei ragazzi e bambini della comunità della quale si occupa già da diversi anni.

Anche se lontana migliaia di chilometri, Epifanio Coppi descrive la comunità africana come una sua seconda famiglia. Sono loro, «i ragazzi di "Casa Familia" nella città di Quelimane e i bambini dell'orfanotrofio "Mamà Madalena" nel Distretto di Chinde sul delta del fiume Zambesi» che, nonostante le difficoltà, lo spronano ogni anno a lasciare le sue comodità e portare lì aiuti di vario genere.

Epifanio Coppi (3)

«La frequentazione annuale delle due comunità ha fatto sì che sia loro che io ci sentiamo un'unica famiglia. Sarà una missione che si protrarrà per circa sessanta giorni. Tempo che passerò interamente con loro, cercando di fare del mio meglio, portando aiuti, seguendoli nella loro vita quotidiana cercando di dare un apporto alla loro formazione scolastica e di vita. Spero come l'anno scorso, di organizzare anche qualche piccola festicciola con la partecipazione di tutti, cucinando tutti insieme, passando quindi delle ore in allegria. Possiamo fare poco per chi sta peggio di noi, ma quel poco che riusciamo a fare deve partire dal nostro cuore per essere efficace. Perché la mano che tendiamo possa essere sostegno, il soccorso deve essere partecipato, voluto, oserei dire cercato…. Se così è e, certamente sarà, chi riceverà, sentirà dentro di sé la sensazione di essere amato, capito, compreso. Differentemente l'aiuto, se dato svogliatamente non riuscirà a sortire l'effetto sperato …."l'amore". L'amore che è l'esatto contrario dell'egoismo purtroppo imperante nel nostro quotidiano. Io vado e chi volesse stare con me sa dove e come cercarmi…..un abbraccio!».

È il nostro grazie quello che vuole arrivare a Epifanio e a chi, come lui, si prodiga per l’aiuto concreto ai meno fortunati. Lo seguiremo, come lui vorrà e potrà, attraverso la sua pagina e gli auguriamo di avere sempre la forza e lo spirito per portare avanti questo profondo è importante progetto.

C.D.

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