Martedì 26 Marzo 2019
   
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A Roma per difendere il settore olivicolo

Codiretti Turi (2)

La Coldiretti a fianco dei pastori sardi, per garantire il futuro dell’agricoltura

È il settore senza il quale non potremmo avere garanzia di sopravvivenza. Sono famiglie che con sacrificio e passione si prendono cura dell’intera umanità offrendo ogni giorno, in tavola, prodotti di qualità e stagionali. È il settore agricolo quello che più di altri non trova sostegno, difesa, supporto, aiuto da chi dovrebbe garantirgli di vivere dignitosamente.

Sono nuovamente scesi in piazza i berretti gialli della Coldiretti e lo hanno fatto a Roma, nelle scorse giornate, sventolando bandiere di richieste di aiuto da parte della classe politica. Sono saliti sul pullman della Coldiretti anche alcuni soci della sezione turese guidati da Domingo Colapietro, segretario di sezione e Vito Donato Giuliani, presidente della Coldiretti Turi.

Freddo e stanchezza delle attività appena concluse non li hanno intimoriti e lasciando a casa un bagaglio di speranza sono giunti a Roma per difendere l’agricoltura italiana, messa in ginocchio da costi eccessivi di gestione e guadagni irrisori. Sono carichi gli agricoltori colpiti dalle pesanti calamità che ha dimezzato il raccolto nazionale di olio di oliva ed i pastori messi in ginocchio dalle speculazioni sulle quotazioni del latte.

"Chiudiamo i porti al falso olio italiano", "Senza agricoltura non si mangia", "Burocrazia fa più danni delle calamità". L'obiettivo - ha sostenuto la Coldiretti - è garantire un futuro ad un settore strategico per il Made in Italy e difendere il lavoro, l'economia e il territorio. Lo scorso anno sono stati cancellati centomila posti di lavoro in Italia nella filiera dell'olio extravergine di oliva con un trend che rischia di diventare irreversibile se non si interviene con strumenti adeguati.

Codiretti Turi (1)

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