Giovedì 14 Novembre 2019
   
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Contrada Matinelle ostaggio dei rifiuti

Contrada Matinelle Turi (1)

Fratelli d'Italia: Le nostre strade di campagna minate dalle discariche a cielo aperto

In sfregio a quanti quotidianamente si impegnano nella raccolta differenziata, una risicata porzione di nostri concittadini si ostina ad abbandonare illecitamente i propri rifiuti lungo le strade di campagna.

Nonostante le fototrappole installate nei punti più critici e le multe che sono state finora elevate, si preferisce continuare a sfidare la sorte, trovando nuove zone da colonizzare con montagne di spazzatura.

Contrada Matinelle Turi (2)

Un esempio di questa assurda prassi - ci segnala il circolo cittadino di Fratelli d'Italia - lo si trova in via Matinelle, una delle tante strade immerse nell'incantevole paesaggio rurale, fatto di uliveti e ciliegeti incorniciati dai tipici muretti a secco. Un panorama, purtroppo, deturpato da sacchetti d'immondizia, di chiara provenienza domestica, accatastati in uno dei punti in cui il ciglio si fa sufficientemente capiente per accogliere il gesto di inciviltà.

Proseguendo sulla stessa via, che conduce a Putignano, si notano altri due punti in cui sono ancora vive le tracce della cenere, frutto della combustione dei rifiuti. Difatti, a peggiorare il già triste scenario, si aggiungono le fiamme: quanto l'immondizia inizia a essere "ingombrante", per creare nuovo spazio, il "saggio" di turno decide di incendiare la spazzatura, senza rendersi conto del danno che arreca alle colture limitrofe, costrette a respirare i fumi di quel rogo.

Da quanto abbiamo appreso, la presenza della discarica a cielo aperto è stata già segnalata più volte alle autorità competenti, senza che, tuttavia, si sia ottenuta la bonifica dell'area. Al danno, dunque, si è aggiunta anche la beffa: con il vento degli ultimi giorni quei rifiuti hanno invaso i terreni circostanti, costringendo gli agricoltori ad armarsi di pazienza e ripulire i propri suoli».

Va dato atto che si gioca una partita a armi impari, chi si cimenta nel "lancio del sacchetto" deve "tenere sotto controllo" una sola zona, quella dove decide di smaltire la sua spazzatura; la Polizia Locale, viceversa, si trova a monitorare l'intero territorio con un risorse umane notoriamente sotto organico. La via più logica, in attesa che si avvii un circuito di controlli più stringente, ci pare quella di fare nuovamente appello al buon senso, sperando che gli "abbandonatori seriali" si convincano che, piuttosto che inquinare il proprio territorio, hanno la possibilità di conferire i propri rifiuti comodamente sotto casa.

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