Martedì 19 Febbraio 2019
   
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"Meravigliosa Ciliegia", Conversano sfida Turi

meravigliosa ciliegia

Un 'duello' anacronistico e miope, utile solo a 'far cassa'

Dopo "Meraviglioso Natale" GPuglia, associazione culturale conversanese guidata dall'imprenditore Michele Lestingi, torna alla carica con "Meravigliosa Ciliegia". Il "media influencer", come si qualifica Lestingi, lo scorso 23 gennaio ha protocollato presso il Comune di Conversano una proposta per organizzare una manifestazione a tema che dia risalto a tutte le cultivar dell'oro rosso.

Gli eventi in programma saranno concentrati nei quattro weekend di maggio, per poi diventare appuntamenti quotidiani nei primi nove giorni di giugno. L'obiettivo dichiarato è dare spazio "ai piccoli produttori locali, che vengono sempre più schiacciati dallo strapotere dei grossi commercianti e della grande distribuzione". Dunque, oltre a spettacoli dal vivo e alle ormai famose luminarie sperimentate a Polignano, sono previsti convegni a tema e incontri tra domanda e offerta, che si realizzeranno anche tramite il "mercatino del gusto": stand espositivi che venderanno ciliegie, prodotti enogastronomici tipici, oggettistica e gadget.

 

L'inutile sfida a Turi

A fronte di un'iniziativa che si prefigura interessante, è apparsa inutilmente provocatoria la rivendicazione del "primato" di Conversano, "scippato" da Turi, che Lestingi non ha voluto risparmiarsi (e risparmiarci).

«Promuovere il prodotto e riprendere la scena scippata dalla vicina Turi - scandisce il presidente di GPuglia - siamo stati storicamente i primi a organizzare la festa della ciliegia».

Da navigato comunicatore Lestingi sa che i "duelli" pagano sul piano mediatico (e dunque in termini di potenziale "ritorno di cassa"); tuttavia come imprenditore dovrebbe essere altrettanto consapevole che questo approccio incide davvero poco sul rilancio del settore cerasicolo; un comparto delicato che, oltre a tenere il fiato sospeso sperando che il meteo sia caritatevole, si ritrova a fare i conti con i "cartelli dei magazzini" che impongono prezzi spesso insufficienti a ripagare le stesse spese di produzione.

Pur comprendendo il campanilismo che anima chiunque dedichi tempo e risorse all'organizzazione di una sagra cittadina, ci saremmo aspettati una prospettiva più lungimirante da chi afferma che il fine ultimo è aiutare i cerasicoltori. Perché contrapporre i due paesi e non pensare a unirli? Magari immaginando una festa che possa diventare piattaforma di incontro tra i produttori dei due Comuni, segnando un primo passo verso una strategia intercomunale in grado di essere competitiva con la grande distribuzione.

 

Le polemiche sui 'tornelli'

La proposta del gruppo guidato da Lestingi, che sarà discussa dal Consiglio comunale conversanese, ha aperto un vivace dibattito anche tra i suoi stessi concittadini.

Il principale dubbio riguarda i cosiddetti "tornelli", ovvero gli accessi controllati all'area dove si svolgerà la manifestazione (Corso Domenico Morea e Anfiteatro). Pare che si ripeterà lo stesso meccanismo che tanto ha fatto discutere Polignano: per accedere sarà necessario munirsi di una GCard, una sorta di carta prepagata che gli avventori potranno utilizzare per acquistare i prodotti dagli stand e dalle attività commerciali che aderiranno all'iniziativa.

Uno scenario che apre almeno due questioni di principio. La prima è che viene negata la possibilità di visitare la festa senza dover necessariamente comprare qualcosa, il che snatura l'essenza di una sagra, trasformando un momento di aggregazione in un'operazione commerciale.

La seconda obiezione è che "blindando" l'ingresso si attua una "selezione per reddito". Accede all'evento solo chi ha la possibilità di pagare, tutti gli altri restano fuori a sbirciare dietro un cancello, o meglio un "tornello".

Eppure gli strumenti per sostenere le spese di organizzazione non mancano: dai contributi dei vari enti comunali e sovracomunali al noleggio degli spazi espositivi, passando per la ricerca di sponsor privati. E sono questi i canali che, con fatica, vengono utilizzati da "In Piazza", l'associazione che anche quest'anno curerà l'organizzazione della 29esima edizione della "Sagra della Ciliegia Ferrovia", una "festa di tutti".

FD

Commenti  

 
Mino Miale
#3 Mino Miale 2019-02-07 17:09
Tradizionalmente i giorni di Sagra (sabato e domenica di giugno) erano strategicamente concordati coi conversanesi: storicamente sono stati sempre evitati rapporti antagonistici. Se intanto è cambiato qualcosa ce lo facciano sapere in tempo i turesi... se vogliono Bene come tutti a Turi. Riprendere la denominazione Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi, da quest' anno in poi è ESSENZIALE. ;-)
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Graziano
#2 Graziano 2019-02-06 16:52
Se nominiamo il nostro Commissario come presidente dell'associazione per la ciliegia di Turi scommetto che si mettono paura e a Conversano non fanno piú niente.
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Angela90
#1 Angela90 2019-02-06 13:10
Non a caso la sfida lanciata da Conversano avrà inizio quando sará terminato il commissariamento di Turi. Evidentemente sanno che la politica a Turi è debole. Mai avrebbero osato sfidare il Commissario perché sarebbero perdenti in partenza. Motivo in piú per cercare di tenerlo legato a Turi.
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