Riapre la scuola. Ma ci sono 6 gradi

termosifoni don tonino bello turi

Caldaia guasta. Rientro al freddo per i bambini della Don Tonino Bello

“Lunedì si tornerà a scuola... Ritengo necessario che fossero riscaldate sin da oggi, almeno per qualche ora, le scuole... se non dovessero farlo, gli studenti lunedì saranno in balia del freddo.
Il mio appello è rivolto al Commissario Andrea Cantadori affinché provveda per le scuole di competenza comunale(dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado) e si faccia promotore presso la Città Metropolitana per le scuola secondaria di Secondo Grado. Lo stesso appello e' rivolto ai Dirigenti Scolastici degli stessi...”.

Erano queste le parole che Fabio Topputi aveva impresso sulla bacheca di Facebook lo scorso venerdì, il primo giorno in cui il nostro Comune, illuminato dalle luci delle feste natalizie, fu spolverato da una pioggia di fiocchi di neve.

Presto sono seguiti una serie di commenti di sostegno alle parole espresse, ma anche di rassicurazione alle famiglie e allo stesso mittente da parte di chi, negli anni scorsi, ha rivestito il ruolo di amministratore. “Nei giorni di festività gli uffici comunali sono rimasti aperti e i riscaldamenti accesi. La scuola, usufruendo del servizio di riscaldamento centralizzato, continua ad essere riscaldata”- replicava Giusy Caldararo.

Ovviamente il 7 gennaio i fari erano puntati sugli ambienti scolastici, pronti a evidenziare problemi o irregolarità che non si sono fatte attendere. Infatti, al rientro nei plessi scolastici, i regali di Natale hanno continuato a sorprendere e se tanti bambini hanno potuto riabbracciare amici e compagni, i piccoli della Don Tonino Bello hanno ingoiato un boccone amaro.

Il termostato, alle 8.00 del mattino, segnava 6 gradi. Molti genitori hanno riportato a casa i bambini. Altri hanno preferito attendere in classe lasciandoli con i cappotti, altri ancora, salutandoli, si sono raccomandati di non alleggerirsi finché gli ambienti non si fossero scaldati.

Erano circa le 9.30 quando la caldaia ha ripreso a funzionare, riavviando nella memoria di tanti turesi il ricordo di un problema che negli anni non ha mai trovato una definitiva soluzione. La Dirigenza scolastica ha più volte sollevato la richiesta di sistemare la caldaia ma come abbiamo avuto modo di sapere dagli uffici comunali, fino a quando non sarà approvato il bilancio il Comune non si potrà sostenere nessuna spesa.

La speranza è che nel frattempo ci sia una più attenta sorveglianza della caldaia del plesso, affinché il problema non si ripeta e i termosifoni possano scaldare gli spazi scolastici per accogliere in maniera opportuna i bambini.

C.D.