Domenica 16 Dicembre 2018
   
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TARI: QUANDO I RIMBORSI?

natalino ventrella

Natalino Ventrella: "A metà del 2019 scatta la prescrizione per la maggiore somma versata nel 2014"



Riceviamo e pubblichiamo la riflessione inviataci da Natalino Ventrella in merito alle tempistiche dei rimborsi TARI, dovuti ai cittadini cui è stato applicato un conteggio erroneo della parte variabile, relativa alle pertinenze, della tassa sui rifiuti.

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Gentilissimo Direttore,
con la presente, chiedo cortesemente ospitalità questa settimana, a titolo strettamente personale, per porre all’attenzione di tutti la questione della Tari, ormai lasciata nel dimenticatoio.

Questo mio interessamento, vuole concentrarsi sui rimborsi della quota variabile illegittimamente applicata alle pertinenze delle abitazioni. Qualche mese fa è intervenuta la Corte dei Conti della Lombardia che ha consentito ai Comuni di coprire i rimborsi con fondi di bilancio.

Vorrei brevemente ricordare ai lettori la problematica, per avere un senso logico durante questa lettura, ossia, l’applicazione della quota variabile Tari anche alle pertinenze delle abitazioni, quali garage, box, cantine, ecc., quota che ha fatto aumentare l’imposizione fiscale. Nella sostanza, la quota variabile va applicata solo una volta!

In Italia vi sono alcuni Comuni virtuosi, come quello di Catanzaro, che hanno inviato a fine 2017 le comunicazioni di rimborso ai contribuenti relativamente alle annualità dal 2014 al 2017. Siamo alla fine del 2018 e tecnicamente ci sono cinque anni di tempo dal versamento per chiedere il rimborso al Comune, che dovrebbe procedere a risarcire i cittadini entro 180 giorni. Quindi, a metà del 2019 la maggiore somma versata nel 2014 dai turesi non potrà più essere ottenuta perché sarà intervenuta la prescrizione.

In una lettera - “TARI: facciamo chiarezza” - ancora affissa fuori dall’Ufficio Ragioneria a firma dell’uscente Sindaco, si faceva riferimento a quanto sopra scritto. In particolare, nel penultimo capoverso si legge: “Al riguardo, nel ricordare che il termine di decadenza per la domanda di rimborso è comunque cinque anni dal pagamento della Tari, si informa che questo Ente intende ridurre al minimo qualsiasi aggravio per i contribuenti privilegiando, previa verifica della posizione fiscale e qualora vi siano i presupposti, forme di rimborso d’ufficio e di compensazione con la tassa dovuta per l’anno 2018”.

Rimborsi e compensazioni di cui a tutt’oggi non sia ha traccia! Il parere della Corte dei Conti Lombardia (delibera n. 139 del 9 maggio 2018) ha dato questa opportunità ai Comuni, solo se abbiamo provveduto ad adottare il bilancio, e nella sostanza ha rinviato i rimborsi all’anno prossimo.

Lo scrivente, in tutta onestà intellettuale, non è a conoscenza dell’eventuale iscrizione a bilancio delle somme da rimborsare ed auspica una soluzione rapida e concreta. Grazie per l’opportunità.

NATALINO VENTRELLA

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