Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Come conoscere le agevolazioni per la prima casa

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Chi è interessato a beneficiare delle agevolazioni fiscali per la prima casa se possiede un'abitazione di lusso deve sapere che cosa si intende con precisione con l'espressione "immobili di lusso". Questi ultimi, infatti, non rientrano tra i destinatari del bonus, ma ciò non deve scoraggiare chi vive in una casa di pregio: non è detto, infatti, che essa sia tale anche dal punto di vista catastale. Il bonus prima casa non è previsto per gli immobili che fanno parte della categoria catastale A1, della categoria catastale A8 o della categoria catastale A9: queste categorie hanno preso il posto, a partire dal 2014, della classica espressione relativa alle case di lusso per ciò che concerne il computo dell'imposta sul valore aggiunto e dell'imposta di registro. In virtù di tale sostituzione, un'abitazione per poter usufruire dell'agevolazione prima casa non deve più non essere di lusso, ma semplicemente non deve fare parte di una di queste categorie.

 

La circolare dell'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate, a tal proposito, ha reso noto che non bisogna più tenere conto delle prescrizioni che sono contenute nel DM del 2 agosto del 1969. La giurisprudenza prevalente, in relazione a questioni precedenti al 2014, tuttavia continua a tenere conto del DM in questione, se non per le sanzioni.

 

La decadenza delle agevolazioni

Non sono rari i contenziosi tra i contribuenti e l'amministrazione finanziaria sul tema della qualifica di lusso. Dopo l'opzione effettuata dal contribuente per il bonus per la prima casa, in più di una occasione l'Agenzia delle Entrate ha predisposto la revoca del beneficio; e così i contribuenti coinvolti si sono visti costretti a impugnare l'atto relativo di fronte alla commissione tributaria. Le dimensioni della casa costituiscono uno degli aspetti più importanti in relazione alle decisioni assunte dai giudici. Vale la pena di ricordare, comunque, che il DM del 1969 identifica come abitazioni di lusso tutte le unità immobiliari che hanno una superficie utile complessiva di più di 240 metri quadri: in questo calcolo non si deve tenere conto dei posti auto, delle scale, delle soffitte, delle cantine, delle terrazze e dei balconi.

 

I limiti delle superfici

Nella sentenza n. 19360 del 2018 della Corte di Cassazione, i magistrati hanno riconosciuto il diritto a usufruire del bonus prima casa valutando le dimensioni dell'appartamento, con una superficie di 95 metri quadri. Per i giudici, non era per niente importante il fatto che l'abitazione si trovasse in una zona considerata di lusso, a differenza della considerazione dell'amministrazione finanziaria, che proprio per tale ragione non aveva concesso il beneficio. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che l'abitazione doveva essere ritenuta di lusso sulla base dell'articolo 1 del DM, in virtù del quale tale qualifica doveva essere attribuita anche alle abitazioni costruite su aree che gli strumenti urbanistici avevano destinato a parco privato o a villa. Per la Cassazione, invece, non è così.

 

Il calcolo delle superfici

Che si abbia a che fare con case di lusso in vendita a Milano, a Roma, a Genova o in qualunque altra città, uno dei problemi più consistenti in questo ambito è il calcolo delle superfici delle abitazioni di lusso. Il criterio dell'utilizzabilità è quello che deve essere preferito rispetto al parametro dell'abitabilità nel calcolo. La sentenza n. 1133 del 2018 della Corte di Cassazione è solo una delle tante che hanno stabilito e ribadito questo principio. Nonostante ciò, il contenzioso che all'atto pratico sorge a proposito del computo degli spazi è più intricato di quel che le indicazioni contenute nella norma farebbe supporre.

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