Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Stretta sull'abbandono illegale dei rifiuti

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Firmato il protocollo d'intesa con la Città Metropolitana.
Telecamere in comodato d'uso e supporto della Polizia Provinciale


Prosegue l'iter per incrementare la sicurezza cittadina e promuovere il decoro urbano del nostro paese.

Dopo la sottoscrizione del "Patto per l’attuazione della sicurezza urbana" tra il Commissario Cantadori e il Prefetto di Bari, avvenuta lo scorso 19 giugno, si era proceduto all'affidamento della progettazione preliminare per realizzare un sistema di videosorveglianza comunale, integrato con l'applicazione "lettura targhe OCR".

In attesa degli sviluppi di questo bando nazionale, il Comune di Turi ha deciso di aderire ad un ulteriore protocollo d’intesa sui controlli ambientali con la Città Metropolitana di Bari.

Come si evince dalla determinazione a firma del Comandante Raffaele Campanella, il Consiglio Metropolitano ha approvato a maggio 2018 questa convenzione per rispondere alle richieste dei tanti Comuni della provincia di Bari, che hanno sollecitato la collaborazione dell'ex Provincia per reprimere il crescente fenomeno dell'abbandono illecito dei rifiuti nelle periferie, nelle campagne e su alcuni tratti delle strade metropolitane. Fenomeno che oltre a rappresentare una piaga per i singoli comuni, pregiudica anche l'immagine turistica della Puglia.

Il protocollo, che potrà essere esteso al Nucleo Forestale dei Carabinieri e ad altri organi di polizia competenti in materia ambientale, prevede due misure. La prima è la fornitura di strumentazione per videosorveglianza: l'attrezzatura sarà concessa in comodato d’uso gratuito al Corpo di Polizia Locale; spetterà invece al Comune far fronte alle spese per l'installazione e per l'allestimento delle postazioni remote di controllo.

La seconda mette a disposizione dei Comuni un servizio di vigilanza periodico degli operatori della Polizia Metropolitana.

Il Comandante Campanella, che aveva dichiarato ai nostri microfoni di voler migliorare l’efficacia complessiva dei controlli e delle attività di tutela ambientale, ha già provveduto ad approvare lo schema di protocollo d’intesa. A breve sarà firmato dal Commissario Cantadori ed inviato alla Città Metropolitana.

Commenti  

 
vito totire
#4 vito totire 2018-11-04 17:00
Caro Biagio non ho proposto Belfast come modello per Turi; sarebbe come proporre ai turesi di vivere come gli eschimesi; ho preso spunto da una (bella)canzone di Belfast che dice una cosa giusta: la repressione interviene sempre "dopo", l'ideale è la adesione volontaria e consapevole a stili comportamentali rispettosi dell'ambiente;
non per questo io sono contrario alle telecamere anzi ho sollecitato spesso questa misura come deterrente; continuo tuttavia a desiderare una società in cui non ce ne sia bisogno;
spero che i controlli però non vengano fatti solo sul singolo cittadino ma anche sul sistema delle imprese; infatti il SISTRI è fallito ! Qualche giorno fa il governo ha innalzato la tolleranza per numerose sostanze tossiche e cancerogene nei fanghi industriali che si potranno smaltire nei terreni (vedi intervento di Gianfranco Amendola su Il fatto quotidiano) e che avranno ripercussioni negative anche sulla agricoltura!
Hai preso spunto da Belfast per una critica ma non sei entrato nel merito della questione rifiuti;
poi su Belfast possiamo discutere ma mi pare che la causa principale della violenza sia storicamente e attualmente la occupazione militare inglese; o no?

Comunque ti ringrazio della attenzione.
Amichevolmente (è ovvio)...
Vito Totire
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Roberto Sme
#3 Roberto Sme 2018-11-03 14:25
Si fanno passi in avanti, molto bene.
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B.Elefante
#2 B.Elefante 2018-11-02 19:13
Vito, troppa fantapolitica
Belfast tra le aree più violente del Regno Unito | Les Enfants Terribles
www.lesenfantsterribles.org/.../belfast-tra-le-aree-piu-violente-del-regno-unito/
Glasgow, London e Belfast sono le aree urbane meno pacifiche del Regno Unito. ..
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vito totire
#1 vito totire 2018-11-01 15:05
Iniziative un po' tardive; denuncio la questione dagli anni ottanta del secolo scorso;
vedere e interessa l'archivio del Il Paese; vero è che in Italia c'è il detto "meglio tardi che mai"; tuttavia nella tutela dell'ambiente il fattore tempo è troppo importante perché quel modo di dire sia davvero convincente;
ver0 è pure che occorre tendere a una organizzazione sociale in cui il cittadino non smaltisce abusivamente ma non lo fa per il rischio telecamere/sanzioni;
dice un canzone dell'indipendentismo nordirlandese "or che il popolo è cosciente d'esser autosufficiente non ci sono più delitti qui a Belfast"; quando Turi si ispirerà a questa idea di Belfast?
Speriamo in un paese più pulito in un pianeta altrettanto pulito.
Saluti a tutti.


Vito Totire
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