Lunedì 19 Novembre 2018
   
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TuriAttIva: insieme per crescere

Turiattiva

“Continueremo a portare avanti i progetti, ma serve la collaborazione”

“L’unione fa la forza”, cita un detto risalente alla metà del XXVIII secolo ed ormai entrato nel linguaggio comune. Unione e lavoro possiamo aggiungere noi, ma sicuramente potranno dirlo i soci di TuriAttIva parlando del percorso fino ad ora intrapreso dall’Associazione. Li avevamo lasciati qualche tempo fa con l’entusiasmo di chi porta a casa, con fatica e impegno, progetti e risultati che guardano al gruppo, alla collettività, al bene comune. Li ritroviamo amareggiati ma pronti a rimettersi in gioco sempre per il bene di tutti. È un sentimento che rileviamo dalle loro voci che si affannano a cercare di trovare una forma di incontro con chi ancora oggi partecipa poco alla vita associativa.

L’iniziale entusiasmo di creare un gruppo coeso, si è spento per far fronte all’amara situazione nella quale l’associazione vive. Soci che non partecipano agli incontri, scarsa collaborazione, poca volontà di agire per creare qualcosa per Turi. Perché è questo l’obiettivo finale del gruppo, confermato dal direttivo, pronto a farsi da parte, se i soci lo riterranno necessario, per rianimare l’associazione e continuare a portare avanti i progetti che attendono di essere realizzati. “Non vogliamo buttare il lavoro svolto - incidono - perché creato con impegno, voglia di crescere e collaborare, apportando quello sguardo al progresso, utile per far crescere non solo le nostre attività, ma l’intero paese”. “Il problema è far capire che solo lavorando tutti assieme, verso un comune obiettivo, possiamo migliorare … se effettivamente vogliamo migliorare” - palesano con perplessità.

All’ultimo incontro infatti, solo tre soci, oltre al direttivo, ha risposto all’invito di proseguire nel lavoro, “un numero troppo esiguo” - aggiunge la presidente Stefania Miccolis. Due anni circa di lavoro, progetti di coinvolgimento tra soci e cittadini - si veda il copripattumelle, l’applicazione I love Turi, il corso sulla sicurezza stradale e tanti altri - hanno oggi sortito solo un minimo interesse da parte di alcuni soci che per diversi motivi si sono allontanati e non si sono più interessati. “Ci auguriamo che i possessori di partita Iva vogliano ritornare a confrontarsi, ad esporre le loro idee, a farsi motore di un rinnovamento non solo economico, ma soprattutto sociale”.

Il commercio è specchio della comunità nella quale vive e tutto all’interno di essa deve crescere e svilupparsi in ogni ambito se davvero si vuol fare la differenza. Ma “dobbiamo vedere tutto in prospettiva, dobbiamo muoverci tutti assieme per creare realmente una nuova realtà turese” fatta non solo di lamentele e di invidie, ma di un mutuo soccorso. Pertanto, volontà del direttivo, è che chiunque voglia e abbia necessità di esporre idee, di mettersi in gioco anche con critiche, che siano costruttive e concrete, si faccia avanti.

“Perché dobbiamo guardare con invidia i paesi limitrofi? Perché dobbiamo vedere altri paesi, magari piccoli come il nostro, crescere e attirare l’interesse di cittadini e turisti rispetto alle nostre attività. Dobbiamo unirci e stare assieme, lottare e far ascoltare le nostre voci, dobbiamo agire l’uno al fianco dell’altro per portare un po’ di luce a questo paese, alla sua comunità, alla sua economia. Dobbiamo organizzarci e lavorare insieme, non farci la guerra”, perché solo il confronto e la condivisione di idee e necessità possono regalare una ventata di rinnovamento al paese. Al contrario cosa accade? Si continuerà a guardare al vicino come paese, realtà, opportunità, commercio migliore facendo cadere nell’ombra il proprio paese, realtà, commercio che inesorabilmente resterà confinato nelle sue limitate possibilità. Il cambiamento nasce da noi stessi!

CINZIA DEBIASE

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