Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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"Insieme correremo verso la metà che è Cristo Gesù"

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Don Giuseppe Dimaggio fa il suo ingresso nella Parrocchia dell'Ausiliatrice

Una comunità in festa si è riunita, sabato 22 settembre, per dare il benvenuto a don Giuseppe Dimaggio, chiamato a guidare le anime della Parrocchia "Maria SS. Ausiliatrice".

La solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Favale, ha visto la partecipazione del Sub Commissario Sebastiano Giangrande e delle autorità militari, cui si è aggiunto il calore dei familiari di don Giuseppe e quello di una rappresentanza della Parrocchia "San Giovanni Battista" di Fasano, che ha voluto essere presente per testimoniare il proprio affetto verso chi li ha guidati finora. Immancabile il sostegno dei sacerdoti che, in diversi momenti, hanno segnato il suo percorso pastorale e del nostro gruppo scout.

Dopo la liturgia è seguito un momento di festa e di condivisione per suggellare il patto di reciproca fiducia tra i fedeli e il loro nuovo pastore, pronto a mettersi a servizio dei parrocchiani con amore paterno, "correndo insieme verso la meta che è Cristo Gesù". Oltre ad un rinfresco, offerto nello spazio esterno dell'Oratorio, il cielo di Turi è stato "addobbato a festa" con il lancio di un pallone aerostatico, appositamente realizzato per l'occasione.

 

"Investite le vostre energie per servire i giovani"

Il resoconto di uno dei momenti più toccanti nella vita di una comunità non può che partire dalle parole del Vescovo che, nella sua omelia, ha rinnovato la gratitudine verso don Ciccio Aversa; «Ha servito questa comunità con tanto amore, con il suo sorriso accattivante, con la sua amicizia sempre coinvolgente, con la bellezza del suo cuore sacerdotale».

Poi la voce di Mons. Favale si è fatta abbraccio per accogliere don Giuseppe «che viene in mezzo a noi con tanta disponibilità e gioia. Quando gli ho proposto questo ministero non ci ha pensato su due volte, ha detto subito "sì" e si è messo in cammino spirituale per venire qui con il cuore già gonfio d'amore per tutti voi, pronto a spendersi con generosità al servizio di questa comunità parrocchiale dell'Ausiliatrice, in unione con le altre due comunità di questa città, la Matrice e San Giovanni Battista. Ed è bello pensare al lavoro concorde che faranno i parroci per servire questo popolo santo che vive a Turi».

«Don Giuseppe - ha proseguito il Vescovo - viene in una comunità viva, dinamica, una comunità giovane. Nel decreto di nomina ho voluto ricordare la presenza dell'Oratorio e ho chiesto, nel solco tracciato dai suoi predecessori, di spendersi soprattutto nel campo della pastorale dei giovani, per portare ai giovani di questa comunità la certezza che l'eterno giovane, che è Gesù Cristo, vuole mettersi accanto a ciascun giovane per ispirare le scelte della vita».

Ed è proprio sull'importanza delle nuove generazioni che Mons. Favale ha scelto di incentrare la sua riflessione: «I giovani sono chiamati ad essere il fermento del futuro, i costruttori di una società più vera, più cristiana», da qui l'importanza di aiutarli nella crescita affinché si possano poi mettere al «servizio del bene comune, che riguarda la società civile e la comunità ecclesiale».

«Servire i giovani - ha concluso il Vescovo - è servire Gesù, ma non vale solo per noi pastori, per questo chiedo a tutti gli operatori parrocchiali di questa comunità di lavorare insieme al parroco per accompagnare la crescita delle nuove generazioni. Ciò che fate a loro è come se venisse fatto a Gesù stesso, e se questi cresceranno sostenuti dall'accompagnamento della comunità, che ricchezza per tutti!

All'orizzonte ci saranno pure le nuvole scure della preoccupazione per il futuro, ma ci saranno anche i germogli di una primavera che inizia a sbocciare e che sarà segno di qualcosa di bello. Investite le vostre energie per servire i nostri giovani, fatelo con spirito di fede perché i giovani sono esigenti. Non è facile camminare con loro, tante volte si rimane delusi, scoraggiati, però se c'è lo sguardo di fede e in loro vediamo il volto di Gesù, questo ci da il coraggio di ricominciare sempre.

Io ho fiducia che, investendo nei giovani, noi daremo un volto nuovo alla nostra comunità ecclesiale. Cancelliamo ogni visione pessimistica, dobbiamo essere uomini e donne di speranza e vedremo frutti straordinari».

 

"Una chiesa a immagine di Cristo"

Di pari passione e fiducia anche il messaggio di benvenuto che la comunità parrocchiale "Maria SS. Ausiliatrice" ha voluto consegnare attraverso le parole lette da Renzo Di Pinto.

«Caro don Giuseppe, nella nostra parrocchia sarai padre e maestro e con te condivideremo iniziative per costruire sempre più una chiesa a immagine di Cristo e annunciare il regno di Dio che è vicino ad ogni persona. Ti siamo grati per aver accolto il compito impegnativo di essere parroco nella nostra comunità parrocchiale. Ti chiediamo di prendere a cuore le nostre realtà pastorali in cui tanti uomini e donne di buona volontà offrono i loro talenti per lavorare nella miniera del Signore.

Ancora ti chiediamo che la nostra parrocchia diventi un luogo di dialogo, scambio, di crescita cristiana, di nutrimento della fede per tutti e per ciascuno in particolare per i nostri ragazzi e per i nostri giovani. Aiutaci a conservare lo stupore e la gioia di essere una comunità cristiana che sa appartenere a Cristo, a noi basterà percepirci come uomo di Dio che vuole camminare qui con noi.

Maria, aiuto dei cristiani e Patrona della nostra comunità, accompagni sempre il tuo cammino. Ti affidiamo a lei perché ti sostenga con il suo abbraccio materno».

 

"Camminiamo con fiducia e speranza sulla via della santità"

«Desidero condividere con tutti voi la mia grande gioia, una gioia così immensa che non può non trasformarsi in motivo per elevare un inno di lode a Gesù, il buon pastore, che consegnandomi il mandato della cura delle anime di questa parrocchia mi esorta a portare con letizia il carico di responsabilità dell'azione pastorale che sono chiamato a svolgere».

Le prime parole di don Giuseppe Dimaggio sono all'insegna della gratitudine per tutti coloro che hanno reso possibile questo nuovo cammino spirituale. Ad iniziare dal Vescovo: «A Lei rivolgo il mio grazie più sincero e personale per la cura, la vicinanza, la fiducia e l'attenzione che mi ha sempre dimostrato. Ripetutamente avverto nel suo sorriso e nel suo abbraccio, Eccellenza, l'affetto di un padre che vi provvede. Il buon Dio ricompensi sempre il suo operato di pastore e continui a renderla partecipe del suo amore misericordioso».

Un ringraziamento speciale don Giuseppe lo ha voluto riservare al Sub Commissario Sebastiano Giangrande e a tutte le autorità militari che, con la loro presenza, hanno dimostrato «quanto realmente crediate che ogni parrocchia sia davvero cellula di una realtà sociale e fermento di bene, poiché essa costruisce i nuovi valori attingendoli direttamente dal Vangelo e ci invia a realizzare con tutte le nostre forze la società della giustizia e dell'amore». Non è mancata la testimonianza di stima per don Ciccio Aversa, presente al "passaggio di consegne": «Come tuo predecessore vorrei dirti grazie pubblicamente per tutto quello che hai realizzato per il bene di questa comunità parrocchiale, siamo certi che continuerai ad essere zelante e soprattutto siamo più che convinti che il tuo ministero continuerà ad essere sempre più segno di speranza e di impegno, portando con gioia sempre più grande il peso e la grazia della tua nuova missione».

E, a seguire, i ringraziamenti a don Giovanni Amodio per l'accoglienza e la premura, a don Nicola D'Onghia e a tutti i sacerdoti della diocesi di Conversano - Monopoli: «Senza di voi la mia vita sacerdotale non sarebbe così intensa e festosa».

In ultimo un abbraccio ai fedeli turesi, nella convinzione che «riusciremo a metterci in ascolto nello Spirito, rispondendo all'urgenza educativa, incrementando la carità, formandoci alla scuola di Gesù attraverso la catechesi e soprattutto gustando la sua presenza reale nell'azione liturgica e sacramentale.

Da parte mia, tutto l'impegno, l'entusiasmo, la tempra per poter camminare con fiducia e speranza sulla via della santità; ovviamente la vostra preghiera sarà la mia garanzia e la vostra garanzia sarà la dedizione di un parroco che vi servirà con amore paterno e grande. Affido il mio ministero all'intercessione della Vergine Maria Santissima Ausiliatrice, di San Pio e dei Santi Cosma e Damiano, soltanto loro possono aiutarci a credere con forza che insieme si può, insieme correremo verso la meta che è Cristo Gesù».

Foto Fabiana Stanisci

Commenti  

 
Turese Doc
#1 Turese Doc 2018-10-03 09:12
Benvenuto in mezzo a noi Don Giuseppe, Turi ti accoglie con immensa Gioia! Buon cammino
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