Martedì 11 Dicembre 2018
   
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Prima della campanella

Scuola sorteggi 2018 (1)

Le attese e le risposte del nuovo anno scolastico

Ansiosi ed emozionati, quasi fosse il primo giorno di scuola. Sono i genitori dei bambini che si apprestano ad iniziare i nuovi percorsi scolastici presso l’Istituto Comprensivo “Resta - De Donato Giannini”.

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Lunedì 17 settembre, con qualche giorno in ritardo rispetto agli anni passati, suonerà la prima campanella del nuovo anno scolastico 2018/2019 che chiamerà a raccolta i bambini dai 3 ai 5 anni presso la scuola dell'infanzia Don Tonino Bello, Madre Teresa di Calcutta e San Giovanni Bosco, mentre 106 alunni indosseranno per la prima volta il grembiulino blu, segnando il loro ingresso nella scuola primaria.

Sempre il 17 settembre siederanno ai banchi i ragazzi più grandicelli della scuola secondaria di primo e secondo grado, ormai liberi dalle regole sul vestiario ma soggetti ad un impegno sempre crescente, protagonisti di una comunità che li vedrà, a breve, parte attiva ed elettiva.

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È nei giorni precedenti al 17, che le comunità scolastiche hanno aperto le porte alla formazione delle nuove classi, con i sorteggi realizzati lunedì 10 e martedì 11 presso l'aula magna del Comprensivo. Grande attenzione è stata data dalle famiglie in trepidante attesa nel conoscere chi affiancherà il proprio figlio nei prossimi anni e chi guiderà la loro formazione e crescita.

Quattro classi in totale per la scuola dell'infanzia, sei per quella primaria. Qui, i sorteggi hanno riguardato 46 famiglie che hanno scelto la modalità senza zaino, dettando di riflesso la formazione di una prima a tempo pieno senza zaino di 18 alunni e due con tempo normale di 14 alunni ciascuna. I restanti bambini che frequenteranno classi con metodo tradizionale sono stati divisi in tre classi di 20 alunni ciascuna.

 

Questione Ites

Una parentesi importante, va aperta nei confronti dell’Ites che purtroppo quest'anno, mancando il numero necessario di iscritti al nuovo anno scolastico, perde la sua autonomia e quindi la dirigenza scolastica.

Assessore Giusy Caldararo

Amare, a tal proposito, le parole dell’ex assessore Giusy Caldararo della Giunta Coppi, che qualche giorno fa, aprendo la sua bacheca Facebook, ha tuonato un pensiero fino ad allora espresso a pochi e contro il quale si è fortemente impegnata.

«Finalmente è giunto il 1° settembre, una data che per un esercito di addetti ai lavori, corrisponde all'inizio di un nuovo anno scolastico. Perché dirlo? Perché è giusto informare i cittadini attenti che l'Istituto "Pertini - Anelli" del nostro paese non è più un istituto autonomo già da giugno scorso, in quanto il numero di alunni iscritti è sotto la soglia di 600 unità, pertanto è stato affidato in reggenza. Il Preside Roncone che salutiamo e ringraziamo per il lavoro svolto, sarà sostituito dal Preside Tricase - ricordiamo essere già preside dell’Istituto "Minzele - Parini" di Putignano e da quest'anno reggente nella scuola turese - che accogliamo con un gran benvenuto».

Ma la Caldararo ricorda che, in tempi non sospetti, leggendo la proposta in qualità di assessore alla Pubblica Istruzione, di accorpare o dare in reggenza la scuola turese ad altro istituto per pianificare una politica territoriale di crescita, inviata persino al Governatore regionale, era stata derisa e bersagliata da chi pur essendo in Consiglio di Istituto della scuola in questione, doveva comprendere a quali interessi collettivi la proposta mirasse.

«Ora è giunto il tempo della risposta. Il tempo grande galantuomo della vita che porta saggezza e risposta ai "non addetti ai lavori". Risposte a chi ha accusato la Caldararo di "non pensare al bene del proprio paese e di fare gli interessi di altri paesi" (riporto testualmente). L'ipotesi avanzata allora da altri, quale l'accorpamento o la reggenza con l'istituto alberghiero di Casamassima, che fine ha fatto? O la ristrutturazione dell'istituto Pertini per accogliere 5 classi prime dov'è? Sono state completamente ignorate da chi o a chi erano state avanzate? Ora non voglio fare polemiche, ma ho il desiderio di ricordare che la parola è segno, e che è bene in ogni campo, parli chi ha la parola giusta e competente per esprimersi in merito ad ogni argomento. Pertanto auguro un buon anno scolastico agli addetti ai lavori e ai "non addetti ai lavori"».

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