Venerdì 17 Agosto 2018
   
Text Size

Ultime battute per il Centro Polifunzionale "Ex Cinema Zaccheo"

L'ex cinema Zaccheo

Approvato lo schema di contratto per la gestione della struttura
destinata ai soggetti in difficoltà


Il 5 luglio 2018 è stato siglato l'ultimo atto amministrativo prima dell'avvio ufficiale delle attività del Centro Polifunzionale Socio-Assistenziale, realizzato al posto dell'ex "Cinema Zaccheo" e destinato a fornire alloggio e assistenza a coloro che si trovino in condizioni di grave disagio sociale ed economico.

È stato infatti approvato lo schema di contratto che regolamenta i reciproci impegni tra l'Ente e il "Consorzio Elpendù", aggiudicatario della gara per la gestione del Centro.


Il lungo iter

Era il gennaio 2010 quando il Comune di Turi otteneva dalla Regione un finanziamento di 1.750.000 euro per riqualificare l’area di proprietà comunale su cui sorgeva l'ex "Cinema Zaccheo" e realizzare un Centro Polifunzionale Socio Assistenziale.

Conclusi i lavori, nel marzo 2017 la Giunta Coppi approvava gli atti di gara per individuare il soggetto cui concedere la gestione della struttura. Due le offerte giunte entro il termine di scadenza: quella costituenda A.T.I. Panacea -EMI e quella Consorzio Elpendù.

Sette mesi dopo, il 22 novembre 2017, la Commissione giudicatrice, i cui membri vengono selezionati con avviso pubblico, aggiudica la gara al Consorzio Elpendù. La realtà sociale, originaria di Mola di Bari, consegue il migliore punteggio per l’offerta tecnica ed economica e si impegna a riconoscere in favore del Comune di Turi un canone pari a 90 mila euro per i cinque anni della durata della concessione.

Infine, lo scorso 5 luglio, come anticipato in premessa, è stato approvato l'ultimo atto: lo schema di contratto che l'Ente sottoscriverà con il Consorzio.


La struttura

Proprio sfogliando lo schema di contratto, si apprende che la struttura potrà accogliere un massimo di 19 utenti: 6 ospiti presso il centro di pronta accoglienza per adulti sito al piano terra; 6 ospiti presso l’alloggio sociale per adulti in difficoltà cui è destinato il primo piano; 7 ospiti presso il centro di accoglienza per persone sottoposte a provvedimenti limitativi della libertà personale, ubicato al secondo piano.

In parallelo saranno svolte attività socio-educative volte allo sviluppo dell’autonomia individuale e sociale, nonché all’inserimento lavorativo. In tal senso, per quanto riguarda gli utenti sottoposti a misure alternative alla detenzione, il Centro dovrà operare in stretto contatto con l’Amministrazione penitenziaria e potrà svolgere attività di tutoraggio anche per i percorsi di reinserimento sociale e lavorativo di quanti, a seguito di condanna da parte dell'Autorità Giudiziaria, sono impegnati in lavori di pubblica utilità o in tirocini e ‘stages’ presso le organizzazioni del privato sociale.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI