Martedì 16 Ottobre 2018
   
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Il Festival del Belcanto potrebbe 'saltare'

Festival del Belcanto

Il silenzio dal Palazzo Municipale mette a rischio l’organizzazione dell’ottava edizione

Sono parole dure quelle che ha usato Ferdinando Redavid, direttore artistico dell'Accademia “Chi è di scena!?” di Turi, incontrato nel pomeriggio di martedì 10 luglio presso la sede della sua scuola. Sono dure le accuse che lancia nei confronti della situazione culturale attuale, una situazione piatta, spenta, silenziosa; una condizione turese che vede la cultura messa da parte in nome di necessità e di poche vetrine.

“Se la situazione non si sblocca - apre Redavid in cosa consisterà l’estate turese? Si risolverà tutto nella sola festa patronale?”.


Ricostruiamo i fatti

Era il mese di maggio e come ogni anno, questo l’ottavo, per precisione, Redavid ha chiesto un sostegno da parte dell’Amministrazione per poter affrontare le spese dell’ormai consolidato e celebre Festival del Belcanto.

Ferdinando Redavid

“Nell’occasione - ci spiega - ho parlato direttamente con il Commissario Cantadori il quale mi ha informato che avrebbero finanziato solo le manifestazioni principali, quali, in questo caso, la scorsa Sagra della Ciliegia Ferrovia e la Festa di Sant’Oronzo”.

Tutto il resto, quindi, si sarebbe dovuto svolgere senza un sostegno comunale e nella totale autogestione economica delle diverse associazioni locali che possono far riferimento, quindi, ai soli sponsor.

“Ma questo, per il Festival, non è possibile. I costi per la sua realizzazione sono difficilmente raggiungibili con l’aiuto degli sponsor e, considerata la sua fama nel panorama artistico musicale, merita una considerazione da parte dell’Amministratore. Negli anni - rinnova il direttore - abbiamo portato a Turi artisti di fama internazionale; nomi del calibro di Eva Mei, Roberto De Candia, Adriana D’Amato, Lorenzo Decaro e Dario Di Vieri. Con loro ed altri professionisti abbiamo realizzato delle Masterclass. Negli anni, il Festival ha raggiunto una certa rilevanza a livello artistico e sarebbe un vero peccato non poterlo realizzare quest’anno”.

Questa, però, appare essere la prospettiva più realistica. Infatti, da quel primo incontro sono trascorse settimane e alle continue richieste del direttore dell’Accademia di acconsentire e sostenere il suo Festival non sono più giunte risposte. “Chiaro quindi che l’appuntamento estivo non ci sarà e mi dispiace per tutti coloro che raggiungevano Turi per assistervi. Se non troviamo una data, e quindi non si potrà realizzare a settembre o ottobre, sicuramente l’ottava edizione salterà”.

Toni di rammarico, quelli impiegati, uniti alla delusione di veder cadere nell’oblio un lavoro che impegna l’Accademia, l’Orchestra e tutti gli artisti e musicisti che hanno solcato negli anni il palco in piazza Antico Ospedale. “Non possiamo far morire il Festival - rilancia, facendo appello al possibile impegno di spesa che il progetto “Cuore di Banda” può fornire. “Quale sarà l’indirizzo di quel finanziamento al quale ho partecipato anche io? Sarà destinato alle sole bande della festa patronale? Sarà indirizzato alle bande di Turi oppure verrà impiegato anche per le associazioni turesi? Con quel finanziamento potrebbe essere finanziato anche il nostro Festival, senza gravare sulle casse comunali”.

Nessuna risposta, anche su questo versante, è stato data all'organizzatore, che continua a ringraziare quegli sponsor che ogni anno dimostrano la loro fiducia verso il lavoro dell’Accademia. “Questo però non basta. Uno spettacolo del genere necessita di numerose spese. Pertanto mi rivolgo a tutti gli imprenditori locali, come anche ai membri dell’Associazione TuriAttiva, affinché possiamo incontrarci per sviluppare un programma che non faccia morire l’estate turese e il Festival del Belcanto”.

Se questo sarà possibile grazie al sostegno degli imprenditori locali, l’idea sarebbe di spostarlo a settembre, con la Sagra del Borgo Antico e sfruttare la Chiesa Madre per evitare spese di palcoscenico e luci. L’invito quindi è a non far morire un Festival che negli anni ha dato onore a Turi, portando artisti ed uno spettacolo di gala di grande valore.

“Mi auguro - conclude Redavid - che con la nuova Amministrazione possa tornare ad avere la giusta considerazione e sia superato il momento di crisi che Turi sta vivendo”.

Ne approfittiamo quindi per chiedere chi vedrebbe come futuro assessore alla cultura di Turi e chi indica come buon leader e Sindaco. “Turi ha sì bisogno di svecchiare la classe politica, ma allo stesso tempo ha bisogno di persone esperte nel loro lavoro. Di giovani con esperienza, non ragazzi che non hanno mai avuto modo di conoscere e farsi strada in un settore lavorativo. Se mi chiede dei nomi, direi due donne… Sicuramente se parlo di un assessorato alla cultura vedrei Annalisa Rossi, una donna che con il suo curriculum e la sua esperienza può dare nuova linfa alla cultura turese. Al suo fianco, nel ruolo di Sindaco, vedrei benissimo Tina Resta, anche lei una donna dal profondo spessore umano, molto preparata e soprattutto vicina alle necessità turesi”.

Commenti  

 
B.Elefante
#12 B.Elefante 2018-07-28 19:55
PIU' PARLA E PIU' SI SMASCHERA
Ferdinando tutte le elargizioni menzionate sono state attribuite al sig. Ferdinando Redavid, e poco importa il nome dato all'evento e chi ci ha collaborato. Non pretenderai un contributo per ogni evento che crei! Gli appaltatori professionali di eventi ci sono già, e i soldi non bastano nemmeno per loro...
Ma vedo che insisti nel vomitare offese gratuite , insieme ad ulteriori argomenti da azzeccagarbugli, quando dici che la tua associazione "senza scopo di lucro" paga tanti professionisti, senza renderti conto che stai confermando che gestisci un servizio a pagamento. Per cui con quei soldi puoi ben pagarti l'evento, e a maggior ragione per il fatto che essendo la tua, come dici, una associazione senza scopo di lucro, quello che pagano gli utenti non finisce in tasca tua ma è destinato a scopi sociali, come sicuramente documenta il bilancio che hai presentato al comune all'atto dell'iscrizione dell'associazione, giacchè senza quello ogni contributo ricevuto sarebbe illecito e.. da restituire.
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Mah...
#11 Mah... 2018-07-28 18:06
Perché non fate un dibattito in piazza?
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Ferdinando Redavid
#10 Ferdinando Redavid 2018-07-27 15:11
Biagio Elefante
1)Evidentemente stai perdendo colpi! Nel 2013 il contributo di 5.000 come scrivi è per la Rassegna di ben 8 spettacoli e non per il Festival.Nel 2015 il contributo è stato per il Festival e nel 2016 il contributo di 5.500 era rivolto a due eventi, nel merito : Festa d'Estate, che si è tenuta a fine giugno e il Festival che si è svolto in agosto. Pertanto, leggi bene e riporta bene tutto. Quindi non scrivi esattamente ma come al solito fai il tuo"lavoro" di istigatore.
2)Dove hai visto scritto che parlo solo del mio Festival? Se rileggi attentamente parlo delle associazioni presenti nel progetto. Credo dovresti prendere qualche precauzione..stai invecchiando.
3)Non svolgiamo nessun servizio a pagamento,perchè non siamo un'azienda che produce ricchezza,ma teniamo dei corsi ed alla didattica ci sono dei professionisti che rilasciano regolare fattura liquidata con bonifico bancario. Credo tu faccia confusione con lo stato giuridico..stai davvero invecchiando.
4)Nessuna collera e nessun rancore nei tuoi confronti,chi mi conosce può dire della mia indole pacifica,mi attengo a quello che tu scrivi. Concetti confusi e inesatti.Il tuo lavoro di sempre,guerrafondaio,istigatore e costruttore del nulla.Buon lavoro..
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B.Elefante
#9 B.Elefante 2018-07-26 17:29
Ferdinando Redavid,
1)io prima di parlare mi documento. Nel marzo 2013 hai ricevuto 5000 euro per "chi è di scena". Nel luglio 2015 2.500 euro. Nel luglio 2016 5.500 euro. Nel luglio 2017 4000 euro.(E forse mi sfugge qualche altra delibera).
2)Poi se come tu stesso dici la tua manifestazione rientra in quella delle bande, perchè mai solo tu dovresti avere un contributo dal comune, visto che la tua fa parte di quell'evento?
3)Quanto alle altre associazioni non svolgono servizi a pagamento, per cui la tua argomentazione circa l'essere tutte private non fa una grinza.
4)Per non parlare degli strali biliosi contro di me che nulla centro.
Dei "disastri" che io creo ai parassiti dovrai parlarne quando dovessi mettermi a chiedere denaro o voti alla collettività, qui stiamo parlando della tua questua alla comunità, e sei tu che hai voluto parlarne!
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Alessia sgar
#8 Alessia sgar 2018-07-26 11:38
Mi sembra che Redavid stia facendo confusione. Comportamento arrogante. Faccia il programma e poi chieda i soldi o meglio se non li chiede neppure
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Ferdinando Redavid
#7 Ferdinando Redavid 2018-07-26 10:42
Vedo che molti dei commenti parlano senza cognizione di causa. Prima di scrivere, di lanciare accuse,di parlare a sproposito bisogna avere tutti gli strumenti a disposizione,sopratutto il cervello!!
Signor TURI ANGELO mi dica lei come stanno le cose visto che sa tutto degli anni scorsi,in realtà non sa un bel nulla perchè dovrebbe sapere che le associazioni ogni anno presentano una programmazione ed è il comune stesso ad invitare l'associazione a svolgere l'evento qualunque esso sia.
Le affermazioni più tristi sono quelle di B. ELEFANTE. Hai scoperto l'acqua calda che siamo un soggetto privato! Tutte le associazioni presenti sul territorio lo sono.Mi meraviglio di te, tu che ti informi su tutto non sei stato capace di trovare un delibera per vedere effettivamente quale sia stato il contributo? E per diamine sei così perspicace che millanti cifre inesatte.E' bello fare l'esattore della morale stando dietro uno schermo ed una tastiera. Cerco di ricordare cosa hai fatto tu negli anni, e ne hai molti più di me, ma nel cassetto dei ricordi di te trovo solo...disastri!E non aggiungo altro..pronto a parlarne personalmente
Agli altri commenti dico solo che nascondersi dietro pseudonimi è davvero deleterio. Siete l'esatto pensiero di Bauman: Vite di Scarto, non è un'offesa ma un ottimo libro che vi invito a leggere. SANDRA il progetto si chiama Cuore di Banda, giusto per essere precisi e non so se l'hai letto sono più di 150 pagine :sigh: , e si fonda sulle proposte presentate dalle associazioni dei tre comuni tra cui anche il nostro Festival.Pertanto ti invito ad informarti.
Per il resto vi consiglio di leggere qualche libro,iniziate dalle fiabe che possono sviluppare al meglio la fase creativa,andate a teatro,ascoltate concerti di ogni tipo, vi accorgerete di come il mondo è fatto di colori non solo di bianco e nero.
Per fortuna c'è tanta gente che la pensa diversamente,circa 3.500 persone in 7 anni di Festival. :-)
Ad Maiora Semper
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Sonja
#6 Sonja 2018-07-25 12:25
Ma che pretese e perchè mai il comune dovrebbe pagare? Commissario non cedere!!!!
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Sandra olla
#5 Sandra olla 2018-07-24 20:51
Ma esiste gia Cuore di orchestra quindi meglio fevitare spese inutili e duplicazioni, secondo me mrglio cosí
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B.Elefante
#4 B.Elefante 2018-07-24 15:00
Se non sbaglio l'accademia è un soggetto privato che gestisce un servizio artistico a pagamento.
E come tale se organizza un evento cittadino dal quale esso soggetto riceve un ritorno pubblicitario oltre a fornire un ulteriore servizio-occasione ai propri utenti, propria attività , l'evento deve finanziarselo da se; e non può chiedere soldi al comune e tantomeno pare logico che a finanziarglielo debbano essere altri soggetti esercenti altre attività ; soggetti che a quanto si sente stanno lodevolmente autofinanziando eventi collettivamente programmati.
E SI CAPISCE che vorrebbe a sindaci e assessori della sua stessa grande famiglia allargata di falsa sinistra locale, per poter replicare le oltre 5 mila euro ricevute negli anni passati. Certo poca cosa rispetto alle 40,50 mila elargite alla nota coppia di professionisti di eventi, ma pur sempre priva di legittimazione alcuna.
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Mino Miale
#3 Mino Miale 2018-07-23 16:55
E' essenziale non SPEZZARE il FILO : tutte le Associazioni locali dovrebbero AIUTARE x l' OTTAVA EDIZIONE... ne và di mezzo il livello artistico dei nostri GIOVANI ARTISTI.
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Tristezza
#2 Tristezza 2018-07-21 12:40
Ormai Turi è un paese morto... :sad:
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Turi Angelo
#1 Turi Angelo 2018-07-18 15:35
Mi sembra che le cose sono molto diverse da come le descrive Redavid. Forse gli anni scorsi era abituato a ricevere i soldi dal municipio senza presentare prima un programma. Ora finalmente le cose sono cambiate e il municipio non fa piú da bancomat per nessuno.
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