Mercoledì 19 Settembre 2018
   
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Beatrice e Vito si riabbracciano

Foto Pietro Carenza - Turi com'era

Lieto fine per la storia dei due amici d'infanzia, separati da oltre cinquant'anni

Era il 24 febbraio 2015 quando raccontavamo la storia di Beatrice e Vito, due amici che si erano separati dall'età di 14 anni e che grazie all'interessamento di Mimma Laruccia, avevano potuto risentirsi telefonicamente dopo oltre cinquant'anni.

Un paio di giorni fa, Vito Girolamo ci ha scritto per comunicarci che finalmente, a distanza di tre anni da quella telefonata, potrà rivedere "Bicetta", che ha deciso di valicare la frontiera e recarsi in visita in Canada per riabbracciare l'amico d'infanzia.

Per ricordare insieme tutti i passaggi di questo "ricongiungimento", tanto difficile quanto emozionante, vi riproponiamo l'articolo che scrivemmo qualche anno fa.

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Può succedere che le strade della vita ti allontanino dal tuo paese natio. Capita che le famiglie emigrino e con loro, portino ricordi ed emozioni, nostalgia di momenti passati insieme ad altri, di avventure, di giochi, di amicizie nate per caso e mai più dimenticate.

Accade che così, ancora per caso, ci s’iscriva a quel noto social network, Facebook, che in molti usano per conoscere e curiosare, ma tanti altri aprono per provare a cercare. Parte così per caso, con un messaggio in bacheca, poi un appunto in privato, ed una serie di domande tra conoscenti, una lunga ricerca durata anni e terminata solo martedì sera con una telefonata. Turi ascolta il Canada, due amici ritornano a parlarsi. Separati dall’età di 14 anni circa si risentono grazie a Facebook dopo 50 anni.

Protagonisti della vicenda che vi stiamo raccontando, Vito Girolamo, emigrato in Canada sin dalla sua adolescenza e Beatrice Pagliaruli, amica turese di Vito.

A permettere questo incontro, seppure telefonico, la signora Mimma Laruccia che solo qualche settimana fa è entrata nelle vite dei due protagonisti della vicenda nel momento in cui ricevette un messaggio in posta privata dal signor Girolamo, che le chiedeva se conoscesse la sua amica turese “Bicetta”. È iniziata così una lunga, ma comunque rapida ricerca della signora Laruccia, fatta di domande, di richieste, di supposizioni su chi fosse questa ragazzina, oggi signora, che viveva in via Chiesa, nella casa di fronte a quella di Vito. Per puro caso, ancora in maniera fortuita, Mimma Laruccia riesce a contattare un conoscente della signora Beatrice che finalmente entra nella cartoleria della nostra concittadina e … risente la voce del suo amico d’infanzia.

“È stata un’emozione grandissima” - ci racconta la signora Pagliaruli all’indomani della chiacchierata telefonica col suo amico Vito. “Non mi aspettavo di risentirlo, soprattutto dopo tutto questo tempo”. Eppure nel corso degli anni, entrambi hanno provato a cercarsi ma nessuno ci era riuscito, tanto che la signora Beatrice aveva anche ipotizzato di contattare una trasmissione televisiva per essere aiutata. Non è stato neppure sufficiente la permanenza per circa un mese, a Turi, nel 1990, del signor Girolamo a permettere che i due amici si ritrovassero. Questa volta la rete, il social network, la piazza virtuale ha accorciato le distanze e, due amici, prima uniti, oggi lontani, sono finalmente ritornati a sentirsi. “Una telefonata che mi ha lasciata senza parole – continua la signora Beatrice – nella quale ci siamo detti ben poco”, perché colti all’improvviso da una forte emozione, da una cosa che non ti aspetti, che ti toglie le parole, che ti lascia pervadere dall’adrenalina che il momento sa regalare. “Sono entrata in cartoleria e non sapevo neppure cosa mi stava per accadere” – perché Mimma, approfittando della distrazione di Beatrice, contatta Vito e fa partire la telefonata. Riaffiorano così nella mente della signora Beatrice le lunghe giornate trascorse per strada, con gli altri bambini del quartiere, a giocare con le cose più semplici, a divertirsi con i giochi più comuni ma contenti di condividere esperienze e situazioni che ti lasciano un segno marcato nella persona.

“Nulla succede per caso” – ripete Beatrice Pagliaruli durante la nostra chiacchierata – “e se il destino ha voluto che ci sentissimo dopo tutti questi anni, c’è un motivo”. Coincidenze, casualità, contatti fortuiti a determinare una rinnovata amicizia, che mai si è spenta, nonostante le distanze e nonostante gli anni.

Ed ora, come pensate di riallacciare questo rapporto? “Per ora ci siamo scambiati i nostri numeri di telefono e lui ha aggiunto che probabilmente quest’estate tornerà a Turi. Facebook, non è per me, non sono iscritta. Nonostante questo grande regalo, preferisco parlare col mio amico per telefono, attendendo di rivederlo non appena sarà possibile”.

Foto di Pietro Carenza - Turi com'era

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