Martedì 20 Novembre 2018
   
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"LA MISERIA E IL RAZZISMO"

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L'analisi di Antonio Zita, referente del Comitato Antirazzista di Turi, sulle ragioni dei "malumori" verso gli stagionali stranieri


Dopo gli episodi di aggressioni verbali verificatisi negli ultimi giorni, il malumore in paese per la presenza degli extracomunitari è esponenzialmente aumentato. Un'inquietudine che rischia di sfociare in aperta intolleranza, adombrando le idee di ronde e di "riappropriazione" del territorio. E se un episodio di violenza, chiaramente condannabile ma altrettanto chiaramente di competenza delle Forze dell'Ordine, innesca quasi una "rivolta popolare", qualcosa nel meccanismo di integrazione non sta funzionando. A maggior ragione se si ricorda che Turi da sempre si è distinta per essere "terra dell'accoglienza": si pensi alla comunità albanese o a quella cinese, che, nel tempo, sono riuscite non solo ad integrarsi nel tessuto sociale ma a diventare forza propulsiva dell'economia locale.

A tal proposito ci è parso opportuno ascoltare la voce del Comitato antirazzista Welcome Refugees, rappresentato da Antonio Zita, soffermandoci sulla visione d'insieme della presenza degli extracomunitari a Turi.

 

Ritiene esagerata la reazione dei turesi di fronte all'ultimo episodio di aggressione verbale che si è verificato la scorsa domenica?

"La reazione è stata un vago ed esagerato sfogo, con tanta intolleranza, che mostra la miseria culturale che stiamo vivendo. Il fatto in sé, se ci pensiamo, è rilevante e viene prima di qualsiasi distinzione etnica, perché parla del rapporto tra uomo e donna. Indipendentemente se sia stata una molestia nei confronti di una anziana signora o di una ragazza, resta l’atteggiamento di fondo della reazione, cioè “l’aggravante” che lo abbia fatto un non-italiano.

In un certo tipo di persone si innesca il pensiero selettivo, secondo cui per alcuni valgono tutte le pene che per altri non valgono. In Italia, questo tipo di pensiero selettivo si scaglia contro le soggettività marginalizzate dalla società, che oggi sono i rom, ieri i migranti, i senzatetto o gli omosessuali, accusati di essere “il male” che affligge le nostre potenziali armoniche comunità. Tale marginalizzazione viene fatta attraverso le campagne di giornalismo sensazionalistico, si pensi a Il Giornale o Libero, o a politici come Salvini, la Meloni o Adinolfi, che hanno praticato questa indignazione selettiva esprimendo una cultura machista, sessista benpensante e ipocrita che si percuote il petto se a commettere gli stessi abusi che commettono bianchissimi maschi occidentali è uno straniero".

 

A cosa va ricondotta a suo avviso?

"Appunto a questo solco tracciato da anni e anni di campagne di odio, discriminazione etnica, quindi razziste velatamente e non, di linguaggio fatto di approssimazione, semplificazione e brutalità. Un miscuglio che se si pensa è molto pericoloso. La violenza verbale espressa non è già peggiore della violenza verbale del singolo? Forse non dovremmo fare una classificazione ma riconoscerne il danno che fanno. Il primo ad una persona singola, il secondo a svariate popolazioni discriminate.

Abbiamo bisogno di pensare con attenzione che cosa succede, confrontarci e promuovere una cultura dell’accoglienza e del dialogo per proporre una piccola soluzione".

 

Che si tratti di lavoratori stagionali o di richiedenti asilo, ospitati da chi mette a disposizione della Prefettura i propri immobili, l'interesse al profitto del privato sembra prevalere sul bene collettivo e i percorsi di integrazione restano pura teoria. Condivide?

"No, i percorsi di integrazione non sono pura teoria. A Turi ci sono centinaia di migranti che adesso risiedono nel nostro municipio e hanno rapporti stabili con la popolazione autoctona. È chiaro che per un gruppo di persone che migra a Turi per un periodo ridotto, il tempo della raccolta delle ciliegie, è più difficile integrarsi, ma possiamo benissimo includerli e il resto verrà da se. Per "il resto" intendo tutte le forme di arricchimento sociale e culturale che si producono dall’incontro di culture e religioni diverse. Si pensi anche solo alla cucina: se non fossero venuti gli arabi in Sicilia e nel meridione nel medioevo non ci avrebbero insegnato la lavorazione della farina nella pasta e noi non avremmo la pasta che mangiamo ogni giorno".

 

Quali sono le strategie da attuare per promuovere una reale integrazione?

"Come comitato abbiamo espresso spesso la nostra idea: accoglienza diffusa. Pensiamo che a Turi ci siano moltissimi immobili sfitti, e questi possono accogliere tutti questi lavoratori che vengono a lavorare a Turi e che sostengono l’economia del paese. Pensiamo che i turesi dovrebbero fare un salto e aprire i propri immobili ad un prezzo calmierato, e tutti ne beneficeremmo".

 

Ha ancora senso parlare di razzismo oggi? Non sarebbe più appropriato derubricare tutto ad atteggiamento xenofobo, ovvero di timore per ciò che è diverso?

"No. Prima di tutto, non penso che il razzismo sia l’evoluzione della xenofobia. A me sembra che siano piuttosto sentimenti che si alimentano a vicenda, se vogliamo, due facce della stessa medaglia. Quello che c’è a Turi è molta xenofobia perché secondo me c’è molta ignoranza, ma c’è anche tantissima accoglienza, tanto spirito di inclusione e integrazione. A guardare bene gli xenofobi sono la minoranza, e sono secondo me le persone che più di tutte si sono fatte influenzare dalle campagne di odio dei razzisti mainstream.

Penso che queste persone soffrano la mancanza di una ricchezza culturale, cosa che la televisione, principale strumento di informazione, non fornisce. Se la Barbara D’urso è “il giornalismo italiano”, significa che abbiamo perso la ricchezza del lavoro di indagine, critica e ricerca propria dei migliori giornalisti italiani nella storia del Novecento. L’informazione, per esempio, chiama le cose con il loro nome, anche se questo è scomodo o indispettisce chi è consigliere regionale, deputato, ministro o anche presidente di Confindustria. E come alcuni hanno fatto notare c’è un impoverimento culturale, che viene anche dagli attacchi alla scuola e ai modelli di apprendimento, mettendo in secondo piano il pensiero critico in favore di un apprendimento per skills (abilità).

Il razzismo noi lo abbiamo visto in diversi atti di violenza, si pensi tra tutti a Firenze, l’uccisione di Idy Diene, e al tentato omicidio di Macerata, di stampo fascista. Bisogno tenere presente e ricordarci che c’è un preciso mandate morale, ed è la destra di questo Paese, che si esprime per voce di Salvini, Meloni e soci. Non sarebbe corretto chiamarli solo xenofobi, perché «prima gli italiani» è una discriminazione su base etnica, quindi razzista".

F.D.

Commenti  

 
Mall
#14 Mall 2018-07-03 09:10
Un grazie grande come una casa all'ottimo signor commissario, Turi sta rinascendo piano piano.
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No Politica
#13 No Politica 2018-07-03 00:49
Signor Elefante, diciamo le medesime cose ...
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Turi nel cuore
#12 Turi nel cuore 2018-07-02 15:49
Condivido anche io che se i turesi possono scegliere votano in massa per il nostro commissario. Sicuro al 100%.
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No Politica
#11 No Politica 2018-07-01 16:10
Egregio signor Totire, sono i parte d'accordo con quanto sostiene, ma dal momento che amo il dialogo ad personam , preferirei incontrarla dal vivo se vuole, mi faccia sapere...Grazie
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B.Elefante
#10 B.Elefante 2018-07-01 13:45
Ovviamente,Vito, nessuno mette in dubbio la utilità di un luogo(un campeggio) con servizi igienici dove far(obbligatoriamente) accampare gli stagionali estivi(sottolineo estivi...!); e con pagamento di piccolo pernotto che automaticamente e inevitabilmente questi lavoratori scaricheranno sul corrispettivo della giornata di lavoro.
Quello che viene criticato è l'allestimento, e addirittura la spesosa inutile tenuta permanente di un villaggio di bungalow con aria condizionata.
Il contrasto fra turesi e immigrati non esiste, è una invenzione di chi ha bisogno di dire qualcosa per spacciarsi di sinistra, dopo aver capovolto tutti i principi della sinistra operaia e popolare.
Il vero contrasto è fra chi vuole il benessere di tutti, turesi e immigrati, e chi invece vuole solo sfruttare gli immigrati per farsi bello coi superiori, sciacquarsi la bocca, e gonfiare i portafogli agli amici.
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B.Elfante
#9 B.Elfante 2018-07-01 13:37
Commentatore del n.7,tu mi pare che non hai nulla a che fare con niente data la vacuità assoluta dei tuoi commenti...
Vito, tu purtroppo sei lontano da Turi e parli in astratto, è impossibile per tutti, come avrai notato,riuscire a seguire i ragionamenti meramente ideologici e sconnessi dalla situazione reale di Turi dove nessuno discrimina chicchesìa, e tantomeno i braccianti stagionali che vengono a dare una mano alla nostra cerasicoltura. Il prima i turesi non significa mettere al primo posto chi ha meno bisogno, ma al contrario mettere al primo posto chi a Turi non ha una casa oppure ce l'ha ma senza riscaldamento, oppure anziano e con problemi(tu lo capisci bene) di prostatite, non ha un bagno pubblico disponibile.
Secondo te ha più bisogno chi è sotto sfratto, ha più bimbi minori e nessun riscaldamento d'inverno? Oppure chi in piena salute e in piena estate viene a dormire in tenda senza aria condizionata, come tanti di noi hanno fatto e fanno d'estate?
Occorre parlare di cose concrete non di principi astratti.
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VITO TOTIRE
#8 VITO TOTIRE 2018-06-30 13:00
Prendo atto di come diversi turesi giudicano positivamente la esperienza della foresteria ; a mio avviso , oltre al tema importante, di "chi paga" bisogna capire che contributo la foresteria ha dato alla trasparenza e alla legalità; lo ho detto altre volte: come mai le organizzazioni imprenditoriali "non parlano"; io faccio appello a tutti, in particolare alla Coldiretti, di cui mio padre è stato dirigente locale: OCCORRE PRENDERE POSIZIONE SUI COSTI DI ALLOGGIO;

sulle altre questioni, anche qui, scusate, devo ripetermi:

le razze non esistono; ciononostante ha reso piede la terminologia razzismo/antirazzismo; diciamo che pare più adeguato il termine "xenofobia", può offendere qualcuno ? Ok, parliamo di "ostilità" ne confronti dell'immigrato, dello straniero, del "diverso";
dobbiamo stare molto attenti ; la ostilità è un sentimento diffuso e pericoloso; mi ha colpito uno slogan dei tifosi del Bologna nei confronti delle altre tifoserie "se vieni da fuori non aspettarti dei fiori"; bisogna evitare la dinamica dello scontro ingroup/outgroup; "prima i turesi" ? io non sono d'accordo; dico "prima chi ha più bisogno"; c'è possibilità di mobiliare forza lavoro locale per la raccolta delle ciliegie? La confagricoltura di Rovigo ha fatto appello alla forza lavoro locale: vedremo i risultati !!!

Se nonostante gli appelli non vi sono risposte, in attesa dei robots, occorrono braccianti ; braccianti e agricoltori hanno diritto , tutti, a dignità e reddito; mi pare evidente che gli agricoltori ci guadagnano di più (è normale) ma non vedo che possano esserci dubbi su dignità e reddito decente per tutti;
dico a Biagio Elefante: per i poveri di Turi elaboriamo un programma di sostegno invece di metterli in contrasto con i braccianti migranti; tra l'altro i poveri di Turi sono a Turi 12 mesi all'anno; e poi se tu dai un giudizi negativo su Coppi(puoi immaginare cosa penso io del sindaco Bologna!) perché accomunare il tuo giudizio negativo ad una discussione sui valori della convivenza tra persone di diversa nazionalità?
Penso che scambi la tua valutazione negativa su singoli eventi politici locali con un discorso generale.


Vito Totire
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X Biagio Elefante
#7 X Biagio Elefante 2018-06-29 09:55
E' completamente fuori strada, che Le scrive non HA NULLA A CHE FARE CON LA POLITICA!!!!!
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X Anselmo
#6 X Anselmo 2018-06-29 09:54
Li paghi LEI IL PROSSIMO ANNO 125.000 euro piu' 2.500,00 per LA FORESTERIA E POI VEDIAMO SE SCRIVERA' LE MEDESIME COSE!!!
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Anselmo
#5 Anselmo 2018-06-28 20:20
Hanno fatto un lavoro encomiabile il commissario i carabinieri e tutti. Cosí va bene. Vorremmo la stessa cosa il prossimo anno, speriamo che cisarà ancora il commissario
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A. Rign.
#4 A. Rign. 2018-06-28 20:17
Ma a me sembra che quest' anno non ci sono stati problemi
È andato tutto bene.
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B.Elefante
#3 B.Elefante 2018-06-28 16:48
Quante chiacchiere astratte classiche della falsa sinistra ormai fuori da ogni realtà.
I sindacati dei braccianti che da un secolo nei contratti collettivi e nelle norme di riferimento pattuiscono "prima i braccianti locali, e poi quelli di fuori" sono forse xenofobi?
O si tratta di un giusto principio volto a rendere possibile vita e sopravvivenza in ogni luogo e non sprecare risorse materiali e umane?
In quale mondo politico, umanitario e solidaristico vive la falsa sinistra turese se si preoccupa e dedica a ricercare abitazioni per girovaghi abituali che vengono in tenda per pochi giorni in cerca di lavoro;dopo essersene strafottuta, con in testa il sindaco Coppi con suoi allievi e discendenti alleati, di cittadini turesi sotto sfratto a cui da oltre un anno non si assegnano case popolari vuote imboscate per oscure manovre da codice penale?
Voi di falsa sinistra usate il solidarismo a parole solo per imbrogliare qualche ingenuo che ancora vi segue, e al solo fine di raccattare consensi. Siete voi i veri razzisti e xenofobi.
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Mi faccia il piacere
#2 Mi faccia il piacere 2018-06-28 14:21
Signor Zita, il primo IGNORANTE e' lei che fa finta di non capire...Si badi prima a chi qui da noi, ha bisogno, realmente e dopo ai nostri amici ospiti. PRIMA NOI DOPO GLI ALTRI..L' ITALIA NON E' IL PAESE DELLE MERAVIGLIE...E soprattutto cio' non rappresenta ne' razzismo, ne' xenofobia, ma solo adeguarsi ad una realta' evidentemente scomoda per lei o che fa' finta' di non vedere ne' di capire!!Quindi non parli oltre di ignoranza , offende l'intelligenza dei TURESI!!
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Nessun razzismo, xen
#1 Nessun razzismo, xen 2018-06-28 14:08
Tipico intervento di falsi buonisti.SI PENSI IN PRIMIS AI TURESI IN DIFFICOLTA'!!!E VE NE SONO!!!La buonanima di Cistulli viveva sotto le scale di un canile E NESSUNO SE NE CURAVA ERA INVISIBILE!!!Altroche' chiacchiere vuote da salotto!!
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