Domenica 23 Settembre 2018
   
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Tempo di bilanci per i cerasicoltori

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Un finale in discesa archivia la stagione cerasicola 2018

Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale della stagione cerasicola 2018 e, dopo aver assaporato il meritato successo della Sagra della Ciliegia Ferrovia, per i cerasicoltori arriva il momento di tracciare il bilancio.

Le previsioni iniziali avevano prospettato un'annata che avremmo ricordato per la qualità e non per la quantità. Ed invece, secondo quando ci riferisce Vincenzo Petruzzi, "quest'anno si è avuto un incremento della produzione di circa il 30% rispetto al 2017; viceversa la qualità dell'oro rosso turese è risultata nel complesso nettamente inferiore".

Quanto ai prezzi, Petruzzi conferma che sono scesi fino a 1,50 euro al kilo prima di stabilizzarsi. Un calo che si è registrato a causa delle piogge e dell'aria eccessivamente umida, due elementi che hanno contribuito a deteriorare il frutto, non rendendolo adatto ai lunghi viaggi e quindi all'esportazione.

"È chiaro che in quest'ultima fase - commenta Petruzzi - non c'è stato un grande margine di guadagno, anche perché, ai normali costi di raccolta, i cerasicoltori hanno dovuto sommare quelli di selezione delle ciliegie vendibili da quelle ammaccate o comunque ammuffite. Ad ogni modo, possiamo parlare di un'annata "normale" con il clima che, salvo qualche piovasco, ha deciso di essere clemente".

A partire da oggi, gli agricoltori saranno alle prese con la ciliegia "sweet heart", una varietà poco significativa che impegna i produttori per non più di tre - quattro giorni e viene venduta a prezzi abbastanza bassi. Con quest'ultima cultivar, la più tardiva tra quelle coltivate a Turi, cala definitivamente il sipario sull'oro rosso e la campagna, in attesa dell'uva, inizia ad attrezzarsi per la raccolta delle albicocche e delle prime percoche.

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