Venerdì 17 Agosto 2018
   
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Don Giovanni cade dalle nuvole…

Don Giovanni Amodio

Casette ai migranti: Emiliano fa propaganda. Ma don Giovanni dov’era fino a ieri?

Il governatore Michele Emiliano è comprensibile; si sta specializzando nella propaganda politica. Sembra essere in costante e perenne campagna elettorale. Ma don Giovanni Amodio? Che ci fa con la predica in televisione al TGR che dichiara “Finalmente abbiamo dato dignità a questi migranti lavoratori stagionali”? Ma l’arciprete l’anno scorso dov’era? Soprattutto si è fatto un giro in stazione o in villa? Ci sono decine di migranti lavoratori stagionali delle ciliegie che dormono per terra, in cartoni, fanno i bisogni dove capita, finanche nel canile.

Bisogna uscire dai templi, ce lo insegna Gesù Cristo, e andare “giù, dove è un lusso la fortuna, più vicino ai marciapiedi, dove è vero quel che vedi!”.

Don Giovanni forse è tutto preso dai preparativi per la festa…

Incredula anche Giusy Caldararo, l’ex assessore, che non credeva alle sue orecchie quando ha sentito le parole del parroco predicare in tv.

Lei, che non è mai stata grande amica della vicesindaco Lavinia Orlando, la difende perché lo scorso anno si sono ‘sporcate le mani’ direttamente sul campo, tra le tende del cimitero. Hanno fatto le crocerossine.

Il servizio televisivo è stato realizzato in mattinata, mentre i lavoratori sono chini sotto il sole a raccogliere le ciliegie e selezionarle per i nostri palati e per quelli più sopraffini.

La Regione c’è oggi e c’era anche all’epoca, con le tende. “L’anno scorso forse don Giovanni non ha vissuto a Turi – osserva la Caldararo – nel 2017 il problema dei migranti, che è una questione di carattere agricolo legale, è stato fatto diventare un problema di servizi sociali ma non fa niente, mi sono data da fare ugualmente, per spirito di umanità, siamo andate a portare il cibo lì, le spugne e gli shampoo. Abbiamo aiutato in prima persona questi migranti. Il primo anno persino don Ciccio ci dette una mano, e abbiamo invitato le Caritas sul posto. Lui doveva essere l’esempio, come dice papa Francesco, di chi apriva le porte alla comunità, doveva fare come don Ciccio che ha aperto le porte per fargli fare le docce.

Agli incontri organizzati in Comune per l’accoglienza partecipavano tutte la Caritas territoriali, quindi i rispettivi parroci ne erano al corrente.

In più sono finita sui giornali, sono stata bersagliata, mentre ero contro il caporalato, chiedevo di fare un censimento dei migranti e ho denunciato molte anomalie, mettendomi contro le istituzioni ed esponendomi in prima persona. E oggi? Inoltre, l’anno scorso erano tutti al campo. Quest’anno stanno accampati a largo Pozzi, dietro alla Caserma dei Carabinieri, e di fronte a queste casette; quando è stato girato il servizio televisivo naturalmente non c’era nessuno, erano tutti a lavoro”.

NICOLA TEOFILO

Commenti  

 
Mino Miale
#2 Mino Miale 2018-06-13 16:04
Ma perchè coinvolgere l'arciprete in questa problematica regionale, anzi metropolitana?
L'emergenza era fino allo scorso anno ANCHE di carattere sanitario, sindacale, logistico e amministrativo, per non dire altro. Certamente il prossimo anno si farà meglio. E' da ritenere Ecumenica l'azione del nostro arciprete, portando lì l' Acqua Benedetta, nel posto dove alloggiano temporaneamente Musulmani. E' una forzatura Kitck ricordare l'accoglienza di cortesia con "focaccia calda, tarallucci e vino" ... lo scorso anno... per meglio "apparire sui giornali". I turesi non erano e non saranno mai sprovveduti, chi non li ha visti al Camposanto ..? Non credo siano in "malafede" i loro cittadini politici locali, al limite incoscienti. Sono già in campagna elettorale senza apprendere quanto possa insegnare una gestione COMMISSARIALE prefettizia. :-*
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Pugliese are.
#1 Pugliese are. 2018-06-13 08:30
I politici sono lontani dalla gente, per questo dicono queste cose. Hanno perso il senso della fealtá vedono e vivono situazioni diverse da quelle che vedono i cittadini.. Sono tutti in malafede.
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