Martedì 11 Dicembre 2018
   
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Ciliegie, un sospiro di sollievo

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I danni temuti per l'annunciata ondata di maltempo sembrano ormai scongiurati. Gli scenari catastrofici del 2016, che misero in ginocchio i cerasicoltori turesi si allontanano. Le 'Bigarreaux' compromesse dalle piogge, come ci conferma Vincenzo Petruzzi, sono state davvero limitate. Notizie positive anche sul fronte dei prezzi: attualmente le 'Bigarreaux' sono vendute a circa 2 euro, cifra nettamente alta se si considera che lo scorso anno, nello stesso periodo, le contrattazioni superavano di poco il tetto di 1,20 euro al chilo.

Nel frattempo è iniziata anche la raccolta della seconda varietà, la 'Giorgia', soprattutto negli appezzamenti ai confini con Conversano e Rutigliano. Quantità e qualità appaiono ottime e, anche in questo caso, la partenza è stata più che incoraggiante: i prezzi di partenza oscillano tra i 3,50 e i 4,50 euro.

Un andamento, dunque, che fa ben sperare anche per la Ferrovia, la regina delle ciliegie turesi. Una speranza avvalorata anche dalle indiscrezioni che arrivano dalla Spagna. "Pare che quest'anno - spiega Petruzzi - la Spagna, che in questo periodo della raccolta è la nostra diretta concorrente, abbia avuto qualche problema nella produzione, il che sta comportando un minore apporto di ciliegie sul mercato e, di conseguenza, un mantenimento dei prezzi su valori alti. Come abbiamo già avuto modo di dire, oggi, oltre che dalla produzione territoriale, il prezzo di mercato viene condizionato dalla produzione globale".

Dal canto loro, i nostri produttori continuano a tenere le dita incrociate, auspicando che le condizioni meteorologiche non riservino tristi sorprese.

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