Giovedì 19 Luglio 2018
   
Text Size

I diritti dei braccianti per una economia migliore per tutti

refugees-welcome

Cari concittadini e cari agricoltori,

da qualche anno a questa parte, nel nostro piccolo paese, arriva un gruppo nutrito di lavoratori stagionali per la raccolta delle ciliegie, attirati dalla possibilità di lavorare nelle campagne turesi per la raccolta. Sappiamo che i braccianti del posto non sono sufficienti numericamente rispetto alla necessità di impiego nelle campagne ed il fatto che ci siano pochi braccianti a Turi è dato da almeno tre processi: la migrazione interna al territorio nazionale (giovani e meno giovani che si spostano da Turi verso il centro-nord italiano) o all'estero, l'innalzamento dell'istruzione, seppur ancora basso, e l'aspirazione a trovare un lavoro qualificato e meglio retribuito ed infine un andamento demografico degli italiani stazionario. Se allarghiamo lo sguardo, ci accorgiamo che processi simili riguardano tutta l'Europa. Quindi il paese non è sufficiente a se stesso: ha bisogno ogni anno di manodopera a cui affidare la raccolta.

Questa situazione, che è diventata da alcuni anni palese a tutti, ci deve porre nell'ottica di capire la situazione, come una condizione strutturale e non emergenziale. La conseguenza è che possiamo e dobbiamo trattarla come tale, cominciando a ragionare non soltanto per questi due mesi, ma anche per l'anno successivo e molto probabilmente anche per gli anni che verranno.

Tale situazione può essere affrontata in diversi modi, quello che vorremmo noi si concretizza in tre punti: riconoscere l'uomo davanti a noi e non soltanto in noi stessi, riconoscere i diritti ed infine esprimere vicinanza e solidarietà a chi vive in condizione di povertà e ha bisogno di lavorare per vivere.

Franz Fanon in "Scritti politici" parlando dei nord africani presenti in Francia nella seconda metà del XX secolo, ha scritto di questo: non possiamo rivendicare l'uomo che è in noi se non siamo disposti a riconoscere l'uomo che è negli altri. Così il gesto di riconoscere l'uomo è un gesto che cancella ogni gabbia mentale razzista e vede, appunto, l'uomo. Un gesto che dovremmo praticare ogni giorno e che dovremmo fare anche con i lavoratori stagionali di origine marocchina che si affacceranno in paese. Un gesto che riconosce la loro condizione di essere stati migranti per aspirare ad una vita migliore in terre lontane, che riconosce loro di avere una famiglia, una dignità, dei bisogni e dei diritti.

Questi lavoratori stagionali sono lavoratori e anche loro hanno dei diritti definiti dai contratti collettivi nazionali. Sappiamo che gli agricoltori sono sotto il gioco di due fuochi: la produzione a basso costo del prodotto in altre aree del mondo, come la Turchia, e la speculazione dei grossisti e della GDO (grande distribuzione organizzata), come Conad, Coop, Auchan, Despar, ecc. Entrambi giocano per dare meno ad agricoltori e braccianti e massimizzare i profitti per sé. Ma questo impone un ragionamento più attento, una maggiore solidarietà con i braccianti che sono l'ultimo anello della produzione. Cioè, invece di subire la speculazione dell'alto e cercare di riprendersi un margine sui braccianti, stare insieme ai braccianti per rivendicare diritti per tutti.

Quindi è necessario che si riconoscano i diritti a questi lavoratori: non soltanto un contratto, ma anche i diritti regolati nel CPL (contratto provinciale di lavoro), in particolare l'art. 4 e art. 24, oltre che il art. 25. Questi definiscono che sono i datori di lavoro che devono assumersi l'onere di trovare una locazione per i lavoratori, e che per chi dorma in campagna, come i lavoratori stagionali, che si preveda loro un pasto idoneo o un indennizzo di 20 € giornalieri.

Il CPL di Bari definisce anche che le parti (lavoratori e agricoltori) si adoperino a sollecitare le amministrazioni locali nel trovare la migliore condizione per permanenza e condizioni sanitarie. Noi pensiamo che la migliore soluzione non sia il campo di accoglienza, ma un mutuo affitto, cioè un bando comunale a cui possono partecipare i turesi proprietari di case sfitte, da dare in locazione ai braccianti stagionali ad un prezzo calmierato. In questo modo questi lavoratori avrebbero un tetto sotto cui dormire e in cui poter vivere nel breve periodo che vengono a Turi per occuparsi della raccolta delle ciliegie.

Pensiamo che una economia che riconosca i diritti, soprattutto di chi ha meno, è una economia più florida, oltre che più giusta, poiché ci pone nell’ottica di vedere realmente chi specula sulla produzione delle ciliegie, così distribuendo la ricchezza su più persone, piuttosto che mantenerla nelle mani di poche.

COMITATO ANTIRAZZISTA WELCOME REFUGEES TURI

Commenti  

 
vito totire
#9 vito totire 2018-05-26 20:43
Cerchiamo di chiarire:
1) la visita medica preventiva SERVE;deve essere modulata rispetto alla mansione: una visita medica molto semplice se il lavoro consiste nel raccogliere ciliege ( assenza di vertigini e/o di cardiopatie rilevanti); sono d'accordo con Biagio:in questo caso la visita del medico di base sarebbe ben sufficiente; magari è da modulare la normativa di legge e consentire al medico di base di fare valutazioni di idoneità per lavori agricoli diciamo elementari; magari il medico di base potrebbe fare un breve corso di aggiornamento (i famosi ECM) sul tema dei rischi in agricoltura; è vero: a raccoglier ele coliege non è mai morto nessuno ma alcune norme di prevenzione vanno rispettate; mio padre non ha mai fatto una visita del medico del lavoro tuttavia la saggezza contadina gli suggeriva norme di prevenzione e prudenza che oggi non sono patrimonio di tutti se un sindaco del leccese ha dovuto fare una ordinanza per vietare i lavoro in certe ore del giorno;2) la visita medica sarà più complessa se vi sono altri rischi (pesticidi, lavori in serra, sollevamento carichi, ecc.); in questo caso che la esigenza che il medico sia uno specialista in medicna del lavoro è più stringente; tuti sanno che qualche anno fa ci fu un "incidente"(chiamiamolo così per brevità) con pesticidi, proprio a Turi;3) a me pare che la periodicità prevista sia biennale e che non si debba ripetere la visita 8che comunque è sempre a carico del datore di lavoro) cambiando azienda; mi pare logico che si debba aggiornare la visita se e quando i rischi da affrontare dovessro cambiare;
a me sembra che questo approccio sia quello ragionevol; se poi qualcuno si è inventato passaggi burocratici e incongruenze inaccettabili , parliamone; IL FINE DEVE ESSERE NON COMPLICARE LA VITA A QUALCUNO MA FARE PREVENZIONE; la prevenzione peraltro non si fa solo con le valutazioni di idoneità ma anche con misure organizzative e collettive; troppo spesso si è sentito parlare di eccesso di uso di veleni ed eccessi di tumori;
io ho sempre dato la mia disponibilità a studiare e chiarire; per esempio :SIAMO CERTI CHE L'INAIL PER TURI E PER LA PROVINCIA DI BARI ABBIA ADEGUATAMENTE RICONOSCIUTO TUTTE LE MALATTIE PROFSSIONALI IN AGRICOLTURA (AMMESSO CHE ABBIA RICEVUTO LE SEGNALAZIONI OBBLIGATORIE PER LEGGE),
Ne vogliamo parlare?

Saluti a tutti.

Vito Totire
Citazione
 
 
B.Elefante
#8 B.Elefante 2018-05-21 20:00
Vito, tu dici cose giuste nella loro generalità, ma devi sapere che la visita medica preventiva obbligatamente affidata a un medico del lavoro non può assolvere ad una compiuta valutazione delle attitudini fisiche del lavoratore come invece potrebbe fare molto meglio quella del medico di famiglia che conosce ed ha registrata l'intera storia della salute ed abitudini del suo paziente;aspetti che il medico del lavoro nemmeno prova a conoscere e considerare nei pochi minuti di formale visita preventiva a pagamento.
Poi dimmi se riesci a trovare una ragione comprensibile e scientifica nella previsione del decreto sugli stagionali che rende valida per ogni azienda in cui andrà la visita effettuata dal medico del lavoro collegato dai cosiddetti organisnmi bilaterali(sindacati padronali e sindacati bracciantili ormai tuttuno nel taglieggiamento di agricoltori e braccianti) ed invece valida solo per un solo datore quella effettuata dal medico del lavoro non convenzionato con questi nuovi organismi(istituiti in ogni provincia con vari comitati e sottocomitati) a cui i sindacati vogliono far aderire( e ...pagare ulteriori balzelli) gli agricoltori.
Poi questa visita che vale solo per 50 giornate lavorative, superate le quali ne occorre un'altra, secondo una logica per cui ne occorrerebbe una ogni giorno prima di lavorare; e poi obbligatoria per tutto, anche per raccogliere ciliegie mansione durante la quale non è mai morto nessuno!
E visita che vale solo per una azienda, per cui uno che da due giorni qua e poi tre giorni là a poi un altro giorno altrove, deve fare una visita ogni settimana. Invece di lavorare deve fare visite!
Ogni volta che una poveraccia muore i sindacati ne approfittano per partire all'assalto di nuove prebende, vedasi l'invenzione folle della certificazione del lavoro etico, o l'ennesima richiesta di comitati per organizzare il trasporto dei braccianti,come se il problema del caporalato fosse quello dei mezzi di cui tutti oggi dispongono singolarmente o in gruppo!
Citazione
 
 
vito totire
#7 vito totire 2018-05-21 14:48
Caro Biagio ,
ho piacere di sentirti;non vorrei "invadere" Turi web ,allora cerco di essere sintetico:
1) i braccianti hanno diritto ad alloggi temporanei-come li definisce la legge-ma decorosi; questa mi pare la csa importante, sul "chi paga" mi pare che a Turi ci sia un pò di nervsimo e, come ho detto, il problema si può approfondire;
2) sulle visite mediche , secono me, sbagli a sottovalutarle; certo non devono essere uguali per tutti ma anche l'uso delle scale e la esposizione ad alte temperature necessitano una valutaione di idoneità sanitaria;TUTTI SAPPIAMO BENE CHE CI SONO STATI EVENTI MORTALI IN PUGLIA NEL COMPARTO AGRICOLTURA; anzi su questo io e Maurizio Portaluti abbiamo fatto un appello al presidente della regione e alla opinione pubblica; POI LE VISITE MEDICHE E GLI ESAMI HANNO UNA MAGGIORE COMPLESSITA' E MAGGIORI COSTI SE IL LAVORATORE E' ESPOSTO AD ATRI RISCHI (pesticidi, lavori in serra, ecc.); i costi sono inequivocabilmente a carico del datore di lavoro a differenza dei costi dell'alloggio che sono lasciati alla trattative tra le parti;
mi pare che i sindacati non c'entrino molto sule visite mediche; caso mai ci guadagano i "medici competenti" ma , credimi, sono soldi ben spesi a fini di prevenzione e di diagnosi precoce; QUANDO SI SONO VERIFICATI I DECESSI IN AGRICOLTURA CI SIAMO TUTTI SI SON RSI CONTO CHE LA PREVENZIONE SI DEVE FARE , PER DEFINIZIONE, IL GIORNO PRIMA E CHE NON SI DEVE ARRIVARE TROPPO TARDI;
sul ruolo dei sindacati (e dei patronati) anch'io penso che devono essere più incisivi e che soo troppo invischiati nella burocrazie, ma non voglio generalizzare...
Dialogare è utile a tutti.
Un cordiale saluto.

Vito Totire

Citazione
 
 
B.Elefante
#6 B.Elefante 2018-05-15 22:13
Carissimo Vito, gli alloggi muniti di servizi igienici li sta fornendo già dallo scorso anno la pubblica amministrazione a tutela di igiene e vivibilità pubblica,con intervento avviato a seguito delle lamentele di cittadini e esercenti per la indecorosa antigienica e deleteria situazione di bivacchi in luoghi e giardini centrali.
Le visite mediche preventive per gli stagionali, espressamente previste dal decreto interministeriale del 2013 con riferimento all'art.41 del decr. legislativo sulla sicurezza, vengono regolarmente effettuate dai medici del lavoro, che in questo periodo sono subissati di tali richieste; per una incombenza del tutto inutile inventata dai (falsi) sindacati al solito fine di creare nuovi introiti e benefici per loro.
Citazione
 
 
vito totire
#5 vito totire 2018-05-15 13:41
Caro Biagio,
per fortuna la aritmetica ci viene in aiuto; tu hai ragione sul fatto che l'agricoltore deve campare ed ha diritto a un reddito decoroso;mio padre faceva il contadino e la durezza di questo mestiere io non la ho appresa dai romanzi dell'ottocento; anzi ricordo come se fosse ieri il gesto di stizza di un agricoltore (ricordo persino il nome) che alla fine degli anni sessanta rovesciò una cassa di ciliegie in piazza s.Giovanni come risposta ad una proposta provocatoria di prezzo di acquisto da parte di un mediatore;
nelle mie note non ho parlato di obbligo per il datore di lavoro di fornire un alloggio in muratura;
ho detto che la legge prevede requisiti minimi di igiene per gli alloggi e norme di prevenzione sanitaria (questi ultimi sia carico del datore di lavoro, intendo visite mediche periodiche di idoneità, ecc.);

se per la questione più onerosa e spinosa (gli alloggi) questi non possono essere forniti dal datore di lavoro (appunto per il rischio che il reddito si avvicini a quello che indusse il famoso Masaniello locale a rovesciare la cassa di ciliege) deve essere comunque garantita una permanenza con criteri di igiene ,eventualmente, col concorso pubblico; MA DEVE ESSERE CHIARO CHE SI TRATTA NON DI ELEMOSINA AI BRACCIANTI MA DI SOSTEGNO ALLA ECONOMIA E (ANCHE ) ALLA PICCOLA IMPRESA CONTADINA;
sarebbe la prima volta che lo stato sostiene la piccola impresa? Mi pare di no.

Grazie della attenzione.

Vito Totire
Citazione
 
 
vito totire
#4 vito totire 2018-05-12 19:33
Caro Mino,
escludo che un commissario prefettizio-per quanto efficace-possa dare una risposta esaustiva ; consiglio atutti di leggere una inchiesta pubblicata da INTERNAZIONALE 4.5.2018, frutto di attività della agenzia giornalistica INVESTICO; si documentano le condzioni simil-schiavistiche di lavoro di immigrati nella "civile" Olanda;
lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo peraltro travalica il colore della pelle e deve essere contrastato rigorosamente; con quali strumenti? Se a Turi qualcuno cita Franz Fanon mi pare che non partiamo affatto da zero anche se rischiamo di avere al governo tra un pò qualcuno che Franz Fanon non solo non lo ha mai sentito nominare (che non sarebbe affatto "grave", di per sè)ma che certamente pensa all'opposto di Franz Fanon;

vogliamo tradurre le buone idee in fatti concreti ?

Saluti e buon lavoro a tutti.

Vito Totire
Citazione
 
 
B.Elefante
#3 B.Elefante 2018-05-12 19:31
COMITATO FRANKAZZISTA
Ma possibile che non deve mai mancare qualcuno (sistematicamente anonimo)desideroso di autopavoneggiarsi quale teorico di (falsa) sinistra, che parla con frasi generiche senza conoscere le situazioni e senza nemmeno comprendere le norme che menziona?
1)Cosa diavolo significa dire che occorre "solidarietà verso chi vive in povertà e ha bisogno di lavorare per vivere?
Tutti abbiamo bisogno id lavorare per vivere! Anche a turi, e c'è pure chi non ha nemmeno possibilità fisica di lavorare.
2)L'alloggio è tenuto a fornirlo chi fa venire appositamente e programmatamente braccianti da lontano. Non chi da lavoro a uno che spontaneamente è arrivato a Turi attrezzato con tende nella speranza che qualcuno lo prenda al lavoro per uno o più giorni! Come si può pensare che un piccolo agricoltore che dopo un anno di lavoro diretto ed autonomo, non trovando un operaio in zona(assorbiti tutti dalle aziende dei tendonisti), accoglie qualcuno di questi che glielo chiede, de.. debba fornirgli un appartamento, ovviamente decentemente attrezzato! Praticamente dovrebbe lavorare tutto l'anno non per sè e famiglia, ma per costruire l'ospitalità a qualcuno di questi nomadi stagionalissimi!
3)Poi vorrei capire quanto questi fantasmi antirazzisti hanno finora fatto per combattere grande distribuzione e connessi potentati politico sindacali che affamano noi agricoltori. Non mi stupirei se dietro questa ennesima sigla si nascondessero proprio i politicanti locali e loro rampolli che hanno lasciato sporco campo libero ai grossi speculatori e mercanti ortofrutticoli che proprio a Turi ortofrutticoli che proprio qui hanno goduto di ogni sorta di illegale via libera per fungere da esecutori dello strapotere della grande distribuzione.
Citazione
 
 
Mino Miale
#2 Mino Miale 2018-05-11 10:01
Vito le risposte a quell'ulteriore disastro turese ovviamente le darà la gestione COMMISSARIALE tra un pò:è il fallimento di una normale, normalissima, legittima e capace gestione amministrativa. Il "razzismo a Turi" non si sà se poteva definirsi proveniente da destra o sinistra. Giriamo pagina. Gli ambienti di destra hanno messo in luce la disumana situazione gestita da una (x fortuna ex) Giunta di Sinistra pura.
Citazione
 
 
vito totire
#1 vito totire 2018-05-10 16:52
Condivido assolutamente la sostanza del discorso; sulle condizioni della permanenza a Turi dei bracianti immigrati qualcuno ha cercato di "bagnare il pane nel sugo"; ma è un sugo con troppo colesterolo che occulderà le arterie a chi dovesse ancora insistere...fuor di metafora: mi pare ovvio che l'onere della accoglienza debba essere del datore di lavoro;
se questo induce una guerra tra poveri e poverissimi il problema lo si deve discutere serenamente ma la sostanza rimane;
se gli enti locali concorrono con spese a ga rantire i dormitori temporanei (i requisiti igienici minimi sono stabiliti in Italia dal decreto 303/1956 ! poi aggiornato dal decreto 81/2008 , quindi c'è poco da tergiversare...), ALMENO DEVE ESSERE CHIARO CHE SI FA ASSISTENZA AL DATORE DI LAVORO E NON AL MIGRANTE !
iL CPL AGRICOLTURA poi presenta alcuni elementi ambigui ed altri da superare:
1) le visite mediche le devono fare tutti e non solo gli addetti ai lavori nocivi
2)pagano i datori di alvoro ,ovvio
3) lavori pesanti : solelvare non meno di 50 kg. !ma chi ha firmato il cpl è a conoscenza del fatto che il limite massimo da non superare , secondo criteri medici ed ergonomici, non deve essere superiore a 25-30 kg.per i maschi?
50 kg.vanno sollevati almeno in due persone...

Comunque il nocciolo del comitato welcome refugees di Turi è assolutamente condivisibile; i tedeschi coniarono il termine di gastarbeiter-"lavoratore ospite", noi li vediamo la persona prima della forza lavoro...
Sul tema della salute in agricoltura abbiamo (a firma di alcune associazioni tra cui il gruppo pugliese di Sanità pubblica) avanzato una proposta al "governatore " della Puglia; se ne vogliamo discutere ...

In conclusione :perchè tendopoli per gli immigrati e non case in muratura?

Siamo d'accordo.

Vito Totire
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI