Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Da Turi a Verona, è festa per Sua Maestà il Vino

Vinitaly 2018

Le cantine Coppi e Giuliani sfoggiano le rispettive nuove proposte al Vinitaly

Con 4.380 espositori e 36 paesi esteri rappresentati nell’International Wine Hall, la 52esima edizione di Vinitaly si è confermata manifestazione di pregio per il settore vitivinicolo italiano. Dal 15 al 18 aprile, Verona ha celebrato sua maestà il vino con seminari, degustazioni, decine di eventi a tema e due manifestazioni collaterali di tutto rispetto: Sol&Agrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole ed olearie.

L'inaugurazione della kermesse è stata affidata alle parole della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, che ha ben inquadrato la portata strategica della fiera: “Vinitaly è un’eccellenza assoluta. Qui c’è l’Italia migliore, che lavora, che innova, che riesce a coniugare il lavoro nei campi con l’innovazione tecnologica e le nuove frontiere del commercio digitale”. “I dati - ha sottolineato la Casellati - hanno ben delineato quale sia il valore in termini assoluti di questa manifestazione. Gli operatori presenti a Vinitaly rappresentano 140 nazioni. Significa che da Verona tutto il mondo potrà avere una fotografia in tempo reale di quelle che sono le nostre potenzialità".

In questa favorevole cornice, le cantine turesi Coppi e Giuliani sono state selezionate per rappresentare il settore enologico 'made in Puglia' con i propri vini che, nati dalle vigne della Murgia, si sono affermati indiscutibilmente nel mercato italiano ed internazionale.

Coppi, oltre ai pluripremiati primitivi, ha presentato in anteprima "Isottèo", uno spumante brut IGP Puglia, “figlio” di quella terra dei trulli dalla magia inimitabile che è la valle d’Itria. Prodotto da uve di Verdeta, arricchisce la proposta delle bollicine della cantina turese, che si è già distinta nel settore con "Bollicinecherie", incoronato fra l’altro come secondo miglior rosato d’Italia.

Novità anche in casa Giuliani, che a Vinitaly sfoggia "Lavarossa Organic", il primitivo DOC biologico. Un vino rosso rubino che ammalia per la sua fine carica fruttata e le sue importanti note balsamiche, caratteristica del magnifico territorio di provenienza. Alla degustazione colpisce per il perfetto equilibrio tra sapidità e freschezza, inserendosi a pieno titolo tra le migliori espressioni del Primitivo di Gioia del Colle.

Vinitaly, in definitiva, non si è limitato ad essere una passerella d'occasione, ma ha permesso ai nostri produttori di far conoscere ed apprezzare il vino di Turi agli operatori di tutto il mondo, rimarcando come la filiera enologica, se valorizzata, può aspirare a diventare nodo nevralgico dell’economia pugliese.

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