Mercoledì 18 Luglio 2018
   
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Con la Fidas si dona all’Ites “Pertini”

Fidas all'Ites Pertini  (19)

Un gesto, una vita salvata. Se ne parla con il dottor Lerede

Donare il sangue è un gesto concreto di solidarietà. Significa letteralmente donare una parte di sé e della propria energia vitale a qualcuno che sta soffrendo, qualcuno che ne ha un reale ed urgente bisogno, significa preoccuparsi ed agire per il bene della comunità e per la salvaguardia della vita. Donare il sangue è innanzitutto un dovere civico, la disponibilità di sangue è infatti un patrimonio collettivo a cui ognuno di noi può attingere in caso di necessità e in ogni momento. Una riserva di sangue che soddisfi il fabbisogno della nostra comunità è quindi una garanzia per la salute di tutti, compresi noi stessi e le persone che ci sono più care.

Sono questi gli argomenti che hanno visto partecipi i ragazzi dell’Ites “Pertini" di Turi nella mattinata di sabato 7 aprile. Ai ragazzi maggiorenni e ai quasi diciottenni ha parlato il dottor Modesto Lerede, a cui ha passato la parola Michele Troiano, presidente della sezione turese Fidas. Significato morale, etico e civico del donatore di sangue, volontario che si offre al prossimo donando qualcosa di prezioso e non riproducibile in laboratorio e significato stesso del sangue. Sono queste le linee guida che hanno coinvolto gli studenti dell’Istituto turese, chiamati a conoscere tutto quello che può salvare una vita.

Il sangue e gli emocomponenti sono un’esigenza quotidiana che diventa tragica ogni volta che il sangue manca, non solo in caso di eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, ma anche e soprattutto nella gestione ordinaria dell’attività sanitaria: nell’esecuzione di trapianti e di vari interventi chirurgici, nei servizi di primo soccorso, nelle terapie oncologiche contro tumori e leucemie, nella combinazione dei farmaci plasmaderivati, chiamati non a caso anche farmaci salvavita, utilizzati per contrastare patologie importanti quali anemie croniche, emofilia, malattie del fegato, deficit immunologici o nella profilassi di infezioni come il tetano e l’epatite B.

Il sangue e i suoi componenti sono quindi presidi terapeutici indispensabili per la vita e purtroppo non sono riproducibili in laboratorio. Ciò significa che non esistono ad oggi alternative possibili alla donazione e se vogliamo una Sanità capace di prendersi cura di noi, non possiamo far appello solo alla scienza e alla medicina ma dobbiamo dare il nostro contributo.

La Fidas annovera tra le proprie file donatori periodici, che a intervalli di tempo regolari si recano presso le strutture trasfusionali per donare il loro sangue. A differenza dei donatori occasionali, i donatori periodici sono molto più controllati dal punto di vista medico. Ad ogni donazione vengono infatti sottoposti ad un’accurata visita di idoneità fisica e il loro sangue, prima di essere validato, viene attentamente analizzato per tenere sotto controllo la salute del donatore e la qualità del sangue. Tutto ciò rappresenta una garanzia per la salute di chi riceve il sangue ma anche per chi lo dona. Diventare donatore periodico significa quindi poter monitorare il proprio stato di salute aiutando contemporaneamente la sanità pubblica ad offrire un livello sempre maggiore di sicurezza trasfusionale.

I progressi in campo medico-chirurgico, il lento ma continuo incremento demografico derivante anche dai fenomeni migratori e l’aumento dell’età media della popolazione hanno determinato una crescita progressiva del fabbisogno annuale di sangue. Se a ciò si aggiunge il fatto che ogni anno, per raggiunti limiti di età, molti associati non possono più donare, è quindi necessario che qualcuno si faccia avanti al loro posto.

È quindi un invito ad affacciarsi al mondo della donazione del sangue che la Fidas, come ogni anno, fa ai ragazzi che hanno superato i diciott'anni, offrendo loro anche la possibilità di compiere questo vitale gesto nella struttura scolastica. Infatti, nella mattinata di mercoledì 11 aprile, con l'autoemoteca Fidas, tanti i ragazzi che hanno aderito all'iniziativa di donare sangue, compiendo quel semplice ma prezioso gesto di altruismo e di amore per se stessi e gli altri.

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