Mercoledì 20 Giugno 2018
   
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AQP, migliora la pressione nelle reti su tutto il territorio

rubinetto

Le precipitazioni di queste ultime settimane, unite alle misure messe in campo da AQP, hanno migliorato la disponibilità di risorsa alle fonti di approvvigionamento. A partire dal 27 marzo, il regime pressorio nelle reti migliorerà ulteriormente.

Le manovre di regolazione pressoria proseguiranno, in maniera attenuata e nel rispetto delle condizioni previste dalla carta dei servizi, fino al ripristino dei livelli ottimali di risorsa. Permane, infatti, lo stato di attenzione causato dalla forte siccità dell’anno appena trascorso.

AQP ha attivato da tempo un piano di attività, grazie al quale fino ad oggi sono stati recuperati 58 milioni di mc di risorsa (pari alla capacità di una diga di medie dimensioni), e ha in corso azioni per l’incremento della disponibilità da fonti integrative straordinarie.

Sul fronte dell’ottimizzazione della gestione, negli ultimi anni si è investito molto, implementando un sistema di telecontrollo delle portate e dei volumi in rete, introducendo modelli matematici avanzati di gestione, distrettualizzando le reti e promuovendo un sistema diffuso di regolazione automatica di controllo della pressione. AQP quotidianamente è, inoltre, impegnato in una intensa attività di ricerca e riparazione delle perdite. Oltre 300 milioni di euro sono stati investiti in tale direzione.

Sono in corso, altresì, iniziative per l'attivazione di pozzi ulteriori e valutazioni per l'utilizzo di risorse idriche aggiuntive.

Sul fronte della sensibilizzazione dei cittadini, chiamati a svolgere un ruolo attivo nella tutela della risorsa idrica, prosegue la campagna "Acqua: risparmiare si può!", avviata da Acquedotto Pugliese ad agosto dello scorso anno.

Commenti  

 
vito totire
#1 vito totire 2018-04-05 09:54
D'accordo l'ente gestore parla bene delle proprie attività; ma è una informazione a senso unico;
noi vorremmo sapere:
1) entità della presenza di cemento-amianto nelle tubazioni
2) numero di casi e siti delle rotture su cmento-amianto
3) campionemanti di amianto nell'acqua erogata
4) campionamenti relativi a organoalognati e altri inquinanti
5) strategie adottate per minimizzare la quantità di cloro risultante nella acqua erogata.

Sull'amianto chiediamo chiarezza da qualche decennio: non abbiamo mai saputo niente!

Se vogliamo dialogare...
Grazie comunque della attenzione e grazie a Turiweb per lo spazio.
Vito Totire, medico, presidente nazionale AEA-associazione espoti amianto e rischi per la salute
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