Mercoledì 15 Agosto 2018
   
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Contributi per morosità incolpevole, al via le domande

Municipio Turi

C'è tempo fino al 31 maggio 2018 per partecipare all'avviso pubblico, emanato dal Comune di Turi, tramite il quale sarà possibile ottenere un contributo utile a ridurre la morosità incolpevole.
Per morosità incolpevole si intende l'impossibilità di pagare l'affitto a causa della perdita (o della consistente riduzione) della capacità reddituale del nucleo familiare.

L’importo massimo del contributo concedibile è stabilito in € 478,91.

Le domande di partecipazione devono essere compilate unicamente sui moduli predisposti dal Comune, reperibili sul sito web all’indirizzo www.comune.turi.ba.it o distribuiti presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune, sito in via Sedile, nelle ore di ufficio.

Le stesse - debitamente sottoscritte, complete di tutti i dati richiesti e corredate da tutta la necessaria ed idonea documentazione - dovranno pervenire a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Turi e/o trasmesse via PEC al seguente indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro il 31/05/2018.

Dopo aver raccolto le istanze, il Comune procederà a verificare il possesso dei requisiti previsti e a stilare un'apposita graduatoria. Priorità sarà riconosciuta ai nuclei familiari al cui interno vi sia un componente ultrasettantenne, un minore, un membro con invalidità accertata per almeno il 74% o che sia in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale

Entro 5 giorni dalla ricezione della comunicazione di esclusione delle richieste, gli interessati possono inoltrare opposizione.

 

I REQUISITI

Ad avere titolo a partecipare all'avviso pubblico sono i nuclei familiari che sono in possesso, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:

1) richiedente con cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione europea, ovvero nei casi di cittadini non appartenenti all’U.E. possieda un regolare titolo di soggiorno;

2) titolarità di un contratto di locazione di edilizia di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (con esclusione degli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9) e residenza nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno;

3) essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione di convalida;

4) possesso di un reddito ISE non superiore ad € 35.000,00 o di un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore ISEE non superiore ad € 26.000,00;

5) non titolarità del richiedente e di ciascun componente del nucleo familiare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobile, nel territorio nazionale, fruibile ed adeguato alle esigenze del nucleo familiare;

6) situazione di morosità incolpevole dovuta ad una della seguenti cause:
- perdita del lavoro per licenziamento, escluso quello per giusta causa;
- accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
- cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
- mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
- cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate alla C.C.I.A.A., derivanti da causa di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
- malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali;
- condizione di disagio economico riveniente da separazione o divorzio.

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