Sabato 24 Febbraio 2018
   
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Epifanio Coppi, una vita per il Quelimane

I ragazzi della casa familia in Quelimane 1

Un impegno silenzioso senza medaglie. Il diario di viaggio raccolto su Facebook

Turese di nascita, residente da anni a Cogne (da cui ci regala, virtualmente, cartoline di paesaggi incantati), da tempo impegnato attivamente in Africa. Lui è Epifanio Coppi, per tutti gli amici Nino, che, dopo un anno di pausa, è tornato in Mozambico, a Quelimane, dove si è aperto l'anno scolastico.

Un impegno silenzioso, continuo, eccezionale che prosegue a fianco di chi, “raccolto dalla strada o da famiglie indigenti e non abituati alla vita confortevole”, è entrato nel cuore di un uomo che con forza e amore dona tanto per farli crescere e formare. Non viaggi di piacere, verso mete turistiche dove relax e ricchezze fioriscono da ogni dove, ma viaggi, lunghi anche quaranta ore, per raggiungere cittadine dove povertà e fame sono ovunque. “Grazie a Dio dopo un viaggio tra soste, disguidi, voli annullati sono arrivato a Quelimane... alle 00:30! Buonanotte a tutti! Sono in un comodo letto! Il viaggio in ore è stato di 44 ore”. Percorsi e fatiche che potrebbero far desistere chiunque ma non lui, Nino Coppi, che nonostante le difficoltà, si muove a fianco di chi vive nelle difficoltà.

Ogni suo messaggio, lasciato sulla piazza virtuale di Facebook, è una pagina di un diario di viaggio, che fa comprendere quanto importante e fondamentale sia il suo contributo… “Eccomi qui finalmente a relazionare su quello che faccio e vivo qui in Mozambico nel portare avanti il mio impegno annuale. Si sta approssimando l'inizio del nuovo anno scolastico e ovviamente le famiglie, e quindi anche la nostra, di Casa Familia, è impegnata. Necessitano quaderni, penne, astucci e quindi ogni sorta di materiale scolastico. Ho comprato 200 quaderni, 32 astucci, risme, album da disegno ecc... Non ho trovato il tempo per dialogare con voi. Si inaugura in ogni scuola "l'anno elettivo" ovvero scolastico”.

Una difficoltà dopo l'altra, un ostacolo dopo l'altro, ma una meta certa e precisa da raggiungere, senza timori o scoraggiamenti: “Domani inizia l'anno scolastico - scrive lo scorso 4 febbraio - e già il primo giorno i ragazzi devono avere una scorta di quaderni che varia, seconda la classe, da 3 a 11. Ne avevo comprati 200 ma non sono bastati... domani dovrò integrare l'acquisto. Ho consegnato anche, a ogni alunno, una penna biro e un astuccio contenente righello, compasso e altre cosine utili”. Tutto, frutto del suo grande impegno e del contributo di chi, con lui, si muove in silenzio per sostenere la casa famiglia e i ragazzi che questa accoglie.

Non onori o medaglie per Nino Coppi, ma gratitudine e sorrisi, abbracci e riconoscenze per un impegno che prosegue negli anni e si muove anche per migliorare la condizione degli abitanti della povera cittadina. A raccontarlo è lui stesso che, approfittando dell'incontro con il sindaco di Quelimane, ha posto l'accento sulle difficoltà che la popolazione vive ogni giorno. “Per me oggi un grande onore. Ho incontrato per un caffè il sindaco di Quelimane, che ha voluto insieme a me far visita alla casa famiglia. Poi alla scuola di Arte e Oficios dove ha preso l’impegno di commissionare tutti i lavori di carpenteria del municipio alla nostra falegnameria”. “Con la sua macchina siamo passati lì (la strada di accesso alla scuola) e lui ha fotografato taxisti e passanti immersi nell'acqua” - ha risposto ad un commento su Facebook, raccontando come, il suo lavoro, sia indirizzato a migliorare la vita e le condizioni della popolazione di Quelimane.

Azioni e fatica esemplari, quelle di Epifanio Coppi che, in silenzio e senza riflettori, opera per migliorare la vita e la condizione degli abitanti del Mozambico. Qualcuno ha avanzato l'idea di insignire il nostro concittadino di un'onorificenza... Chissà se la sua proposta sarà ascoltata. Nel frattempo potremmo aiutare Epifanio nel suo impegno. Chi può, nel suo piccolo.

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