Mercoledì 20 Giugno 2018
   
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Vocali cercasi...

Cartello ingresso Turi

Da almeno sette anni, il cartello che segnala l'ingresso a Turi per chi giunge da Gioia del Colle si è trasformato in un rebus: spetta al passante l'avvincente compito di completare la scritta. Il primo passo è scovare le due vocali mancanti, a seguire si deve indovinare il nome della città lussemburghese con cui Turi è gemellata. E qui in molti abbandonano il gioco. Va detto per onestà che, qualche metro prima del segnale incriminato, si è pensato bene di dare un indizio ai giocatori meno esperti: un secondo cartello - strategicamente mascherato dai rami di un albero - in cui campeggia la scritta Turi - Terra della Ciliegia Ferrovia.

Tralasciamo i gemellaggi e restiamo sull'ammaccata scritta Turi. Due su quattro lettere, poteva andare peggio...
Nulla di eclatante - obietteranno in molti - i problemi a Turi sono ben altri. Eppure siamo convinti che proprio da queste banali "trascuratezze", tra l'altro segnalate innumerevoli volte, si possa cogliere la disaffezione verso il proprio paese, il segno tangibile di quanto l'amministrazione sia troppo occupata a risolvere le beghe interne per prestare attenzione al decoro di Turi.

Due lettere per un costo complessivo pari a qualche manciata di euro... non crediamo sia un peso così gravoso per il Bilancio comunale. Quel Bilancio che dovrà passare sotto il fuoco incrociato di una maggioranza sempre più risicata. Quel Bilancio che si presenta con un tesoretto (il famoso "avanzo di amministrazione") di quasi 4 milioni di euro: soldi chiesti ai turesi attraverso le tasse e colpevolmente non investiti in servizi.

Due lettere per un costo complessivo di una manciata di euro... che si debba ricorrere ad una colletta?

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