Sabato 18 Agosto 2018
   
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Siamo antirazzisti e fraterni con i migranti

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La riflessione di "Welcome Refugees" sulla sparatoria a Macerata

La sparatoria avvenuta sabato 3 febbraio a Macerata è un tentato atto di terrorismo, per le modalità con cui si è svolto e per le conseguenze che ha causato alla città. La sua matrice è il neofascismo, l'odio razziale. Lo sparatore è stato identificato come Luca Traini, ex candidato per la Lega Nord, vicino alla militanza neofascista, croci celtiche e svastiche tatuate sul braccio e sul volto. Dopo la sparatoria si è messa in moto una macchina che ha provato a normalizzare l'atto violento, a incasellarlo nel gesto folle di un cane sciolto, ha invitato al silenzio.

Chiunque sia impegnato nel contrasto alle nuove destre in Italia sa bene che non si tratta né di un cane sciolto, né di un caso isolato, in quanto le violenze e i pestaggi perpetrati dai militanti di soggetti come Casa Pound Italia e Forza Nuova avvengono da anni nel silenzio assordante dei media e della cittadinanza. Si è anche tentato di giustificarlo e comprenderlo collegando la violenza di Traini all'omicidio di Pamela, sciacallandone e strumentalizzandone la morte.

Così come vorremmo porre la vostra attenzione su la principale dichiarazione dei candidati alla Presidenza del Consiglio. Avrebbero detto: i migranti sono una bomba sociale. A guardare bene, questa frase è un no-sense. I migranti, dal canto loro, sono una percentuale molto bassa rispetto ai più di cinquanta di milioni di italiani; per l'esattezza gli extra-comunitari in Italia sono il 5,8%. Inoltre, se ci pensiamo, i migranti vivono in una condizione di enorme difficoltà, e non tutto il Paese ha offerto loro appoggio, lasciando molti di essi in condizioni di solitudine e precarietà. Sono quindi nella condizione che i migranti di solito vivono, cioè quella di essere deboli e soli. Quale sarebbe la bomba? Nelle dichiarazioni di Salvini, appunto quelle circa l'esistenza di una bomba sociale, a cui ad eco hanno fatto uguale riferimento Berlusconi, Di Maio e Renzi, il termine è tutto alla rovescia, cioè i migranti sarebbero oltraggiosi per la vita frustrata e angosciata di molti cittadini italiani impoveriti per il semplice fatto di esistere. Così si fomenta odio nei confronti dei migranti e dei poveri che vivono chiedendo aiuto ai margini della città, volendo far valere il decoro su qualsiasi bisogno.

Risale a mercoledì 7 febbraio la notizia di un blitz di Forza Nuova in un ospedale di Bolzano durante il quale sono stati affissi dei volantini in cui, chiedendo di mancare di cure ai senza tetto e ai migranti, si è attaccato il cuore del nostro stato sociale, oltre che il giuramento di Ippocrate.

Abbiamo bisogno di incontrarci con ogni uomo e donna a prescindere dal colore della pelle o dal Paese di provenienza o della religione che professa, ricordandoci che noi siamo già stati migranti e il trattamento che abbiamo ricevuto non è stato gratificante. Abbiamo bisogno di interrogarci sui problemi e i bisogni che abbiamo, consapevoli che ci accomunano anche questi, e consapevoli che qualcuno per proprio interesse cerca già di dividerci. Possiamo costruire un paese antirazzista, perché è già sulla strada, partendo da quel sentimento di umana solidarietà che ci accomuna che abbiamo già praticato.

Comitato antirazzista "Welcome Refugees"

Commenti  

 
polemico
#1 polemico 2018-02-11 20:41
"siamo" chi??? è vero che Turi è comunista, ma non esageriamo. ah...non sono profughi o migranti o rifugiati, non è tutta l'Africa in guerra: il 90% sono clandestini
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