Sabato 18 Novembre 2017
   
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Il complicato mondo degli investimenti mobiliari

Nel mondo finanziario i prodotti a disposizione dei clienti sono veramente tanti, e, soprattutto per chi è alle prime armi, la confusione potrebbe essere tanta. Tra sigle e acronimi, molto spesso si pensa di sottoscrivere un prodotto e magari ci si ritrova ad osservare l’andamento di un titolo che è all’esatto opposto. Molto spesso si sente parlare di investimenti immobiliari, di cui ormai si conoscono tutti i dettagli, ma quando si parla degli investimenti mobiliari, le definizioni e le tipologie non sono così chiare.

Si tratta proprio dei prodotti più venduti e più conosciuti dai risparmiatori: sotto la categoria degli investimenti mobiliari rientrano infatti prodotti, servizi, titoli e fondi comuni da sottoscrivere per pianificare un obiettivo a breve, medio o lungo termine. È questa la soluzione per coloro che, in possesso di una somma di denaro accumulata nel corso degli anni, intendono ottenere un rendimento. Gli investimenti mobiliari differiscono in maniera importante a seconda della tipologia, che può essere più o meno mirata ad un profitto, il cui ammontare varia anche a seconda della propensione al rischio che il risparmiatore è disposto ad accettare.

Una delle caratteristiche comuni a questa tipologia di prodotti è quella relativa a costi e commissioni, che devono essere retrocessi, a seconda del servizio offerto, al momento della sottoscrizione, oppure durante il rapporto continuativo, ma dall’altra parte a ricevere questi fondi possono essere gli istituti di credito, le cosiddette SIM (Società di Intermediazione Mobiliare), i consulenti finanziari o i gestori dei fondi.

Così come per ogni tipologia di investimento, gli esperti consigliano di basare la propria fiducia sulla cultura: lo studio dei mercati, della posizione economica dell’investitore stesso, nonché dei propri bisogni e del proprio carattere sono fondamentali per avere 

successo tanto quanto l’andamento stesso di un titolo. Essendo titoli di capitale o di debito, i valori mobiliari godono di identici diritti, e possono suddividersi in valori nominali al momento dell’emissione. È importante specificare la distinzione tra i titoli di capitale, come le azioni o le quote di capitale sociale, e quelli di debito, con cui in Italia si catalogano le obbligazioni.

Non è da sottovalutare in tal senso il ruolo delle già citate SIM, società iscritte alla Consob che hanno il compito di negoziare al meglio i titoli per conto dei propri clienti, gestire i portafogli azionari, raccogliere e trasferire gli ordini e valutare la giusta collocazione sul mercato del titolo.

In questa situazione, quindi, il risparmiatore si avvale delle società di consulenza finanziaria per acquistare una serie di panieri costituiti da diversi titoli, sia nell’ottica della diversificazione dei titoli sia avvalendosi dell’esperienza e del know-how di chi opera da tempo nel mercato finanziario. In questa grande filiera moderna, fatta di acquisti e vendite continue, l’investitore deve saper cogliere il momento opportuno e i segnali del mercato. Molto spesso, infatti, anche a causa di una mancanza di cultura finanziaria o di una consulenza adeguata al momento, i risparmiatori si ritrovano a dover fronteggiare improvvisi sussulti del mercato. In questo scenario tipico, in cui i bisogni dell’investitore italiano medio crescono e diventano sempre più complessi, hanno il dovere morale di ascoltare le necessità dei propri clienti abbassando i costi di gestione e le commissioni, ma anche rendendo i propri servizi più trasparenti. Che si tratti di Fondi Comuni o di Exchange Traded Funds, il successo non arriva per caso, e basta a volte un supporto maggiore per ottenere profitti importanti.

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