Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Turi tra le location del calendario di Manila Gorio

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Scoppia la polemica sulla chiesa 'violata' per difendere i diritti dei transgender

Manila Gorio è la protagonista dei 12 scatti d'autore di un nuovo calendario 2018, nato con l'intento di attirare l'attenzione della classe politica italiana e sensibilizzare l'opinione pubblica su due temi molto importanti: la lotta contro la transfobia e il riconoscimento dell'uguaglianza dei diritti ai cittadini transgender.

Diverse settimane fa l'ex manager dei vip ed ex amica di Patrizia D'Addario ha fondato un'organizzazione no profit denominata Associazione Nazionale Transgender Italia (ANTI) con lo scopo di difendere, tutelare e promuovere i diritti delle transessuali nel nostro Paese.

Offese, ostacolate, discriminate se non molestate o vittime di violenze perché considerate immorali, guardate con diffidenza e giudicate con disprezzo. Ancora oggi le persone transgender sono purtroppo vittime di pregiudizi, stereotipi e generalizzazioni. Proprio per questi motivi hanno difficoltà a esprimersi, a emanciparsi e a vivere come tutti. Le violenze verbali, fisiche o psicologiche sono quotidiane e sono sempre di più le transgender soffocate da questi disagi, che sono figli di degrado, ignoranza o degenerazioni, essendo spesso il prodotto di una sottocultura da estirpare.

Il reato di transfobia in Italia non è perseguibile. Le transgender sono ancora fortemente discriminate da larga parte della società in ogni ambito e settore. L’arretratezza italiana non è solo politica, ma anche culturale e sociale. Da qui la scelta di Manila Gorio di voler comunicare, richiamare e sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica attraverso un calendario sul disagio delle transessuali e al tempo stesso chiedere a gran voce al Parlamento italiano la parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro, adozioni, bagni pubblici in base alla propria identità di genere e non in base al sesso di nascita, accesso alle forze armate, ecc. Stampa

«Il calendario 2018 affronta diverse tematiche legate al mondo transgender - spiega Manila Gorio -, mettendo in risalto le difficoltà, gli ostacoli e la negazione dei diritti in Italia. E' un veicolo che punta a far chiarezza su un mondo che è sempre stato snobbato dalla classe politica e purtroppo in molti casi anche ridicolizzato e sminuito dai media. Questioni importantissime e significative che l'Associazione Nazionale Transgender Italia, di cui sono presidente, si farà portavoce nelle sedi opportune». La grande amica dell'attivista dei diritti LGBT Vladimir Luxuria aggiunge: «Essendo una transgender che ha vissuto sulla propria pelle i disagi e la negazione di tanti diritti, vorrei rappresentare gli interessi e le istanze della mia categoria mediante l'ANTI. Spero che il mio movimento di promozione sociale diventi anche politico per portare avanti le battaglie per il riconoscimento giuridico dei diritti di tutte le persone transgender in Italia».

Le foto del calendario 2018 di Manila Gorio sono state scattate da Vito Russo dell’agenzia fotografica Occhio Magico in alcune delle località più belle e storiche della Puglia: Trani, Acquaviva delle Fonti e Turi.

La foto dello "scandalo". Un almanacco che, come prevedibile, ha sollevato un polverone di polemiche (spesso più mediatiche che di sostanza). Quella principale ha riguardato proprio lo scatto scelto come copertina del calendario: Maria Gorio vestita da sposa, il modello a far da marito ed un figurante con l'abito da frate che sancisce l'unione davanti ad un altare consacrato. Materiale sufficiente per far gridare al "sacrilegio" gli ambienti cristiano cattolici, poco propensi a vedere le chiese trasformate in set fotografico.

Tra l'altro, pare che lo stesso mons. Domenico Giannuzzi, il parroco della chiesa di Sant’Angelo di Acquaviva delle Fonti dove è stata scattata la foto dello "scandalo", non fosse stato preventivamente avvisato dell'operazione.

Spetterà ora alla magistratura accertare le dinamiche dei fatti, dal momento che il parroco ha preannunciato l'intenzione di intraprendere ogni azione legale possibile. Al di là di come finirà la vicenda giudiziaria, una cosa è certa: la Gorio ha centrato l'obiettivo di portare in "prima pagina" i diritti transgender.

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