Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Anche a Turi parte il Reddito di Dignità

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Il Comune ha individuato tre progetti destinati a dieci utenti. Al vaglio ulteriori candidature per ampliare i beneficiari della misura


Al via in questi giorni la Misura ReD Reddito di Dignità anche a Turi. Una misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale attivata con l’approvazione da parte della Giunta regionale con Delibera n. 928 del 28 giugno 2016.

“Un provvedimento di vero respiro per il welfare non solo a livello regionale, ma anche a livello locale, inteso come sostegno alla povertà per ridare dignità a tutti gli individui e ai loro nuclei familiari”, afferma l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Turi, Giuseppina Caldararo, sottolineando che “non si tratta di azioni di mera sussidiarietà, ma piuttosto di un sostegno educante ed inclusivo che prevede nel quotidiano impegno di lavoro l’associarsi di una forma di consapevolezza, di riscatto sociale e di integrazione lavorativa”.

La misura ReD è rivolta a tutti coloro che hanno una soglia reddituale e patrimoniale ISEE inferiore a 3.000,00 euro e che pertanto possono essere impiegati per 12 mesi lavorativi in un progetto di tirocinio formativo, con adeguato tutoraggio, che ha come obiettivo l’inserimento lavorativo e sociale.

“Pertanto - prosegue l’Assessore Caldararo - l’amministrazione ha ritenuto fondamentale aderire e progettare a più livelli una programmazione che riportasse l’attenzione sull’uguaglianza sociale, sull’inclusione lavorativa e che stabilisse un patto tra Istituzione e cittadini, ovvero tra una forma di aiuto e una di impegno a favore della collettività del territorio turese”.

In quest’ottica è stato inteso il provvedimento che ha visto l’Assessorato alle Politiche Sociali - in collaborazione con il Segretariato Sociale presso l’Ambito territoriale di Gioia del Colle e gli Uffici competenti del Comune di Turi - individuare tre campi progettuali in cui inquadrare il contributo alla comunità da parte di coloro che, avendo fatto domanda di partecipare al ReD secondo i parametri dettati dalla legge, sono in carico presso i Servizi Sociali. Ci si è offerti, pertanto come Ente proponente in cui impiegare unità lavorative in diversi settori partecipando alla manifestazione di interesse del progetto Red.

I progetti individuati per il Comune di Turi sono i seguenti:
1. ESERCIZIO DI URBANITA’, CURA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO E DEL CIMITERO indirizzato a 6 unità;
2. LEGALITA’, AMBIENTALE E STRADALE indirizzato a 2 unità;
3. IN COMUNE - SERVIZI GENERALI indirizzato a 2 unità.

“Le procedure di analisi delle domande pervenute presso gli Uffici Competenti e di avvio dei tirocini sono in corso - aggiunge l’Assessore - e proseguono parallelamente ad un’opera di sensibilizzazione presso altre Istituzioni, Enti, Imprese affinché aderiscano alla suddetta progettualità, ampliando le possibilità di tirocinio sul territorio e di lotta al rischio di isolamento sociale cui sono a rischio numerose famiglie”.

Con tempismo e determinazione ha risposto l’Istituto Comprensivo “Resta De Donato Giannini”, il cui Dirigente Scolastico ha partecipato alla manifestazione d’interesse richiedendo ben 12 unità, di cui 10 come collaboratori scolastici e 2 unità come supporto agli impiegati amministrativi della segreteria scolastica, con l’auspicio che possano quanto prima giungere ad integrare il personale già esistente ed arricchire così la possibilità di ampliare l’offerta formativa della scuola, garantendo collaborazione e vigilanza durante le attività soprattutto pomeridiane.

“Siamo fiduciosi che questo esempio venga seguito presto anche dai privati, dalle piccole e medie imprese, dai commercianti e da tutte quelle aziende che, accogliendo un beneficiario ReD, dimostrino di avere a cuore il futuro della nostra comunità e il benessere sociale che si basa su valori come la dignità della persona, il lavoro e la solidarietà - conclude l’’Assessore alle Politiche Sociali, Giuseppina Caldararo.

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