Giovedì 19 Ottobre 2017
   
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L'ANMIL lancia il bando Re-Start up

ANMIL logo

Un'occasione di riscatto per le vittime di incidenti sul lavoro

Il 10 novembre 2017 è il termine ultimo per partecipare la bando "Re-Start up", un progetto promosso da ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per sostenere l'imprenditoria delle persone con disabilità e renderle protagoniste del cambiamento del proprio futuro lavorativo, facendone emergere le potenzialità attraverso la partecipazione ad un percorso formativo di consulenza imprenditoriale, finalizzato alla creazione di impresa.

Tutti gli infortunati sul lavoro, tecnopatici, vedove e orfani di vittime di incidenti sul lavoro di età compresa fra i 18 e i 55 anni potranno prendere parte all'iniziativa, presentando la propria proposta di impresa.

Una commissione di esperti provvederà a selezionare, tra tutte quelle pervenute, le 60 richieste di adesione ritenute più interessanti e i partecipanti potranno intraprendere un primo percorso di formazione e orientamento della durata complessiva di 200 ore, da svolgersi in parte a distanza ed in parte in presenza. Successivamente, tra tutti i soggetti coinvolti nel percorso formativo, verranno scelti 12 progetti imprenditoriali dal carattere innovativo ed effettivamente sostenibili, che verranno accompagnati nella fase di avvio vera e propria attraverso un servizio personalizzato di consulenza fiscale e amministrativa.

Sul sito www.anmil.it è possibile visionare e scaricare il testo del bando e la domanda di partecipazione. Quest'ultima dovrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro le ore 18.00 del 10 novembre 2017, riportando nell'oggetto del messaggio la dicitura "Bando Re-start up ANMIL".

Commenti  

 
vito totire
#1 vito totire 2017-09-29 08:54
Davvero una ottima informazione ; grazie alla redazione !La farò circolare tra i miei pazienti infortunati sul lavoro o portatori di malattie profesisonali;
è un settore che ha spesso beneficiato di "dichiarazioni di principio" giuste ma non seguite dai fatti; ora l'Anmil fa un gesto concreto e penso che molti potrebbero partecipare a questo concorso di idee mettendo a fuppto la loro drammatica esperienza di malati o infortunati al fine di rienpire di contenuti gli slogans che sentiamo da decenni circa il "reinserimento mirato"; come disse Giorgio Cosmacini u'in una conferenza organizzata da Medicina democratica a Milano, la forza di san Camillo de Lellis consistette nel fatto che prima di essere infirmarius fu infirmus.

Grazie ancora a Anmil e alla redazione di Turi web.

Vito Totire
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