Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Festa dei Santi Medici

Santi Medici

Il ricavato sarà utilizzato per ristrutturare il porticato della Chiesa e creare una rampa per anziani e diversamente abili. La lettera di un cittadino entusiasta dell'iniziativa


In questi giorni, in occasione della festa parrocchiale in onore dei SS. Medici, presso le nostre abitazioni è giunta una lettera da parte della nostra Chiesa Maria SS. Ausiliatrice per una iniziativa benefica che merita tutto il nostro appoggio.

Un piccolo e semplice gesto può risultare prezioso!

Lodevole, infatti, è il gesto del parroco della nostra piccola comunità, don Ciccio, sempre pronto ad aiutare i più deboli, il quale, con grande umanità e forse andando contro il pensiero di qualcuno, quest’anno ha preferito investire le offerte della gente in un meritevole scopo.

Ammirevole è il suo pensiero e tutti, come lui, dovremmo sempre pensare dapprima alle esigenze degli altri, soprattutto dei meno fortunati, poi alle nostre.

Esemplare, infatti, è il suo venire incontro ai problemi strutturali della parrocchia, alla quale noi turesi siamo molto affezionati, ma soprattutto a quelli fisici dei malati, degli anziani, abbattendo ogni barriera architettonica.

Esse, come tutti sappiamo, limitano lo svolgere di qualsiasi azione, tanto da creare disagi fisici nonché psicologici.

Per una volta, mostriamo un po' di coscienza sociale, senza polemiche ma vivendo una festa in modo più semplice. Non sarà una luminaria costosa, o un artista che si esibisce su un palco, non sarà lo sfarzo a non farci vivere a pieno due giornate in onore dei nostri cari Santi Medici.

Quest’anno, anzi, ancora più forte sarà la nostra partecipazione perché sapremo di aver contribuito alla felicità di chi ha più bisogno di noi.

Essere la ragione del sorriso altrui è la formula magica per la propria felicità.

Grazie don Ciccio.

Un turese felice

Commenti  

 
vito totire
#1 vito totire 2017-09-18 18:14
Sono sulla stessa lunghezza d'onda del "turese felice"; secondo me a Turi si dovrebbe aprire una discussione che è quella cui già hanno atto riferimento alcuni sacerdoti a s.oronzo quando hanno invitato a non far prevalere l'aspetto mondano su quello religioso; non conosco don Ciccio e spero di incontrarlo; lui ha fatto una cosa edha dato un segnale importante; secondo me dalle feste occorrerebbe eliminare sempre ceti serchi peraltro inquinanti e pricolosi come i cosiddetti "fuochi pirotecnici"e devolvere quelle risorse a scopi di solidarietà; poi basta "imbalsamare"i santi , bisogna parlare di chi sono stati, cosa hanno fatto , che messaggio hanno dato; Cosma e Damiano per esempio,"santi anargiri" che curavano senza riscuotere parcelle dai poveri e accettavano compensi dai ricchi per devolverli a persone bisognose;
sarebbe bello che ci si ispirasse di più a loro in una fase storica come la nostra in cui la salute pubblica è diventata un businness.

Grazie don Ciccio, grazie "turese felice".

Vito Totire
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