Giovedì 23 Novembre 2017
   
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La festa grande targata "Marinuccio Di Venere” ...

Carro Sant'Oronzo (111)

... e l’incompatibilità dell’ingegnere Piero Camposeo

Agosto 2017, finalmente la festa di Sant’Oronzo, ritorna agli antichi splendori, onore al merito del presidente Marinuccio Di Venere. Dopo anni di tribolazioni, intoppi, debiti, ritorna la festa grande a Turi. Illuminazione fastosa,cavalcata storica ,fuochi pirotecnici e cantante a fine festa,riportano la nostra Turi ad essere la riviera Romagnola per circa una settimana. Fiume di gente che affollano le strade del paese,esercizi commerciali che ritornano a marciare per il verso giusto. Ad ognuno il suo mestiere e merito, e per quanto si possa apprezzare l’impegno dei precedenti presidenti, Marinuccio è Marinuccio. Ogni dettaglio curato personalmente nei minimi particolari. Ogni sera una scelta diversa.

Quest’ anno grandi novità: barriere architettoniche in cemento e metal detector ai varchi del Paese, secondo le nuove normative vigenti anti terrorismo. Peccato però che qui vi è un’incongruenza o meglio un’incompatibilità. Il piano di sicurezza è stato predisposto dall’ingegnere Piero Camposeo, nonché ex capogruppo di maggioranza, il quale è stato direttamente incaricato dal presidente ignaro ed in buona fede Di Venere.

Ma come, ci domandiamo noi del Movimento e moltissimi cittadini, un assessore comunale che predispone un piano nel suo stesso comune? Ma non entrano in contrasto le due mansioni? Non si sarebbe dovuto nominare un ingegnere esterno? Qualcuno dall’alto del Palazzo che riesca a fare chiarezza e dissipare ogni dubbio! (Anche se l’attuale momento politico qui nel nostro comune non verte in acque calme. Ed il sindaco che piuttosto che essere sfiduciato, farebbe prima a raccogliere le sue cose e tornarsene a casa). Ovvero un piano redatto dallo stesso assessore che, insieme al resto della giunta, ha elargito soldi pubblici per la grande festa.

Per il resto, una festa ben riuscita, che se protratta negli anni riporterà il nostro Sant’Oronzo ad essere la festa grande di una volta. Quest’anno anche le processioni hanno fatto il giro per diverse strade del paese, accontentando anche chi pur non vivendo nei pressi del centro cittadino, ha potuto godere della benedizione del Santo, tra cui diversi anziani e malati. Il busto del Santo inoltre è stato portato presso case di riposo ed altri siti di gente ammalata, che ha avuto commozione nel vedersi il Santo, quasi come fosse in casa propria. Un tocco di novità non trascurabile questo. Si è ritornati ad avere fiducia in questa festa. E se si continua in tal modo, ritornerà ad essere grande. L’unico intoppo alle prove del passaggio del carro: il crocifisso che tange l’architrave in ferro, piegandosi leggermente su se stesso.

Noi crediamo che tutti insieme dovremmo dire grazie al presidente per l’impegno profuso, in fondo non è obbligato a far tutto ciò. Noi ci chiediamo: e il dopo Marinuccio? Abbiamo già avuto dimostrazione che senza questi la nostra festa rimane in sordina. Allora perché non organizzare una schiera di gente che riesca ad organizzare al meglio il tutto, proprio come ha sempre fatto l’attuale presidente? Sempre che vi sia volontà, ovviamente.

Movimento Civico Azione Popolare "Angelo Genghi"

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