Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Sant’Oronzo: una festa bellissima

Marilena Lerede

Marilena Lerede commenta l’edizione 2017 della festa patronale del presidentissimo Marinuccio


“Una festa bellissima. Un presidente bravissimo”. Marilena Lerede commenta così, nell’intervista che segue, la grande Festa di Sant’Oronzo, appena trascorsa.

 

Com'è stata la festa? Che bilancio si sente di fare?

“La festa è stata bellissima, si respirava aria di festa, la gente era contenta e collaborativa nei commenti e nella partecipazione (almeno per la maggior parte). Sono stati curati molti dettagli pur avendo avuto tanti problemi di organizzazione con le nuove normative di sicurezza, ma nonostante tutto, è stato bello vedere come tutte le istituzioni, le associazioni e attività commerciali si siano adoperati per rendere il massimo della disponibilità e collaborazione. Il bilancio economico non lo conosco, ma presumo che il comitato sia riuscito a recuperare quanto necessario per pagare tutte le spese, lo dico perché ho visto Marinuccio all’opera e devo dire che è molto bravo a persuadere chi per vari motivi è scettico nel versare il contributo, inoltre i suoi collaboratori che hanno fatto la questua hanno lavorato assiduamente. Naturalmente fanno parte del bilancio anche le critiche, gli scontenti e le opinioni diverse, che personalmente rispetto ma non condivido. C’è anche chi ha cercato di umiliare ed offendere Marinuccio, ma non serve dar corda agli stolti. In fondo quello che conta è il risultato e far parlare i fatti…”.

 

Qual è stata la cosa che le è piaciuta di più?

“Mi è piaciuto molto vedere gli occhi lucidi delle persone anziane che si commuovevano al passaggio della processione “davanti alle loro case”, mi riferisco alle processioni del 21-22-23 che sono state la novità di quest’anno, con percorsi nuovi, e la “sosta“ di Sant’Oronzo nelle altre parrocchie oltre al carcere e Villa Eden. Si è vissuta di più la parte religiosa e contestualmente il contorno “profano” ha reso l’atmosfera molto festosa”.

 

Cosa migliorare?

“C’è sempre qualcosa da migliorare, ma sono piccoli dettagli che potrebbero essere insignificanti o non condivisi. Lascio a Marinuccio la discrezione di valutare e/o considerare tutti i suggerimenti che molti hanno da dare, per me quando il risultato è ottimo, le piccole cose non le guardo”.

 

Per il futuro, oltre a Marinuccio, chi potrebbe organizzare la festa?

“Io penso che ognuno di noi ha delle capacità e dei limiti per cui in alcuni ruoli si è molto capaci in altri no, Marinuccio è (per me) portato a fare il presidente, per questo ribadisco le stesse parole della precedente intervista, non ci voglio pensare, ora c’è Marinuccio e voglio godere del suo saper fare, della sua esperienza e della sua devozione. In futuro, se proprio sarà necessario individuare un nuovo presidente, vorrei soltanto che questa persona avesse l’approvazione del popolo turese, la stessa devozione di Marinuccio, la stessa passione, l’umiltà e la consapevolezza che il presidente della festa ha una grande responsabilità civile e morale nei confronti dei turesi e di Sant’Oronzo, e che tale carica è un grande onore e sacrificio che non deve assolutamente essere l’obiettivo per raggiungere scopi personali”.

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