Domenica 17 Dicembre 2017
   
Text Size

Civiltà? C’è chi la ricerca… chi la scavalca!

Vetri in frantumi e porta divelta (2)

Sono immagini che si commentano da sole quelle che ritraggono uno degli episodi più incresciosi della nostra comunità. Siamo vicino la palestra dell’Istituto Comprensivo di Turi. Siamo in piena notte quando alcuni residenti si accorgono di schiamazzi e rumori sospetti. Uno sguardo fuori e tutto diventa chiaro. Ragazzini hanno rotto i vetri delle finestre, divelto la porta, lasciato i resti della loro cena sul muretto e, scoperti, sono scappati.

Vetri in frantumi e porta divelta

Non si è fatta attendere la denuncia dell’accaduto, ma chiaro è che non si tratta di un caso isolato, bensì una moda, una costante, un episodio che si unisce ad altri. È l’immagine del totale disinteresse di molti a collaborare per mantenere in salute il bene comune.

Fioriere o immondezzai

Ecco che le fioriere sono usate come raccoglitori di immondizia, dalle lattine alle bottiglie di vetro e plastica, incarti di patatine, resti di cibo, cartoni di pizza sono il risultato di mesi durante i quali il vandalismo e la superficialità ha avuto il sopravvento. E la chiamiamo civiltà? Questo è solo uno degli esempi di luoghi cittadini lasciati all’incuria di gruppi di ragazzi, spesso ancora adolescenti, che credendosi liberi di fare tutto, senza mai essere puniti, insudiciano spazi comuni, offrendo a chi sta loro accanto solo spettacoli degradanti e inaccettabili. E il controllo? La vigilanza? Il cittadino, quello onesto, rispettoso, attento, nulla può dinanzi a “branchi” di incivili, che con prepotenza e coperti spesso dal buio, commettono il loro gesto.

Stridono così le tante parole spese sui giornali, sui palchi, per strada, in televisione, ancora più gli impegni che la scuola e la comunità spende per informare, sensibilizzare, far crescere un sentimento di dovere civico e di decoro che, come dimostrano le immagini, sicuramente non fanno presa.

Piazza Venusio

Probabilmente ragazzini, sicuramente figli di qualcuno, impiegano il loro tempo, di noia, a insudiciare la nostra cittadina. Basti vedere piazza Venusio, più volte ripulita e sporcata e tante volte distrutta; la piazzetta della cappellina di San Rocco, dove l’immondizia ha preso il posto di piante e fiori, così come i contenitori disposti per strada, gli angoli dei nostri marciapiedi, usati come deposito di rifiuti, strade periferiche trasformate in discarica. Un elenco interminabile, una numerazione che possiamo additare solo a noi stessi, cittadini di un posto che non meritiamo, membri di una società con regole apparenti, con vigilanti che spesso girano la testa, con voci che non emettono suono.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI