Giovedì 14 Dicembre 2017
   
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Presentata in Regione la 27° Sagra della Ciliegia Ferrovia

Conferenza Stampa Sagra Ciliegia Ferrovia

Si è tenuta presso la sala conferenze dell’Assessorato all’Agricoltura la conferenza stampa di presentazione della 27°edizione della “Sagra della ciliegia Ferrovia”, organizzata per il 10 e l’11 giugno dall’Associazione Culturale In Piazza, in collaborazione con la Regione Puglia, il Comune di Turi, il Mipaaf, la Città Metropolitana di Bari, la Camera di Commercio di Bari, Coldiretti e Unione Coltivatori Italiani.

Gli interventi sono stati focalizzati sull’importanza della costruzione di una rete commerciale efficiente che non penalizzi nessuno degli operatori della filiera.

L’assessore alle Risorse Agroalimentari per la Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, ha sottolineato quanto la ciliegia rappresenti un connubio tra istituzioni ed enti locali, sottolineando quanto la Puglia debba coccolare, tutelare e promuovere queste iniziative, in quanto spina dorsale dell’economia agricola regionale. Si deve, inoltre, lavorare sull’identificabilità del prodotto con il territorio, portandola a livello scientifico per farne un elemento distintivo. Il suo impegno principale sarà lavorare in sinergia con la Comunità Europea per rendere finanziabili strumenti come i teli di protezione, per proteggere colture che durano per un lasso di tempo ridotto durante l’anno.

Il sindaco del comune di Turi, Domenico Coppi, ha evidenziato quanto attraverso la sagra si accendano i riflettori sulla produzione della ciliegia Ferrovia, attraendo visitatori. Esiste ancora discrepanza tra le tecniche di colture e metodologia di commercializzazione, con i prezzi che non sono adeguati al mercato.

Antonello Palmisano, assessore all’Agricoltura del comune di Turi, ha posto l’attenzione sulla storia della sagra, che da 27 anni incorpora quella che è la cultura della cittadina, con la ciliegia Ferrovia che non deve rappresentare un frutto da assaporare ma il simbolo della territorialità turese, tramandata dai genitori ai figli.

Hanno concluso i lavori Tommaso Daddato, rappresentate di Unione Coltivatori Italiani, che ha focalizzato il suo intervento sul rapporto tra i datori di lavoro e i lavoratori addetti alla raccolta e il presidente dell’Associazione Culturale In Piazza, Livio Lerede che ha illustrato il programma della manifestazione.

Si entrerà nel vivo sabato 10 alle ore 18.30, con la cerimonia di inaugurazione, a cui farà seguito lo Show Cooking dell’Istituto Alberghiero “Consoli-Pinto di Castellana Grotte”. A seguire gli spettacoli della Junior Band e del gruppo Folkloristico “Terraross”.

Domenica, invece, sarà la volta della presentazione del progetto “Frutta nelle scuole”, con attività laboratoriali per bambini, in collaborazione con CREA DI Turi. Di seguito gli spettacoli della Conturband, un secondo Show Cooking a cura dell’Istituto Alberghiero Pinto-Anelli, la premiazione della 1°Estemporanea di pittura “Rosso Ferrovia”, la premiazione del concorso riservato agli stand, lo spettacolo di cabaret della Rimbamband e l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria collegata all’evento.  

 

Ufficio Stampa Associazione Culturale in Piazza

Commenti  

 
romanis
#8 romanis 2017-07-06 18:47
Rileggetevi il post 3 e soprattutto la sua data oltre il contenuto. L'incendio di oggi è frutto di mancato controlli da parte di chi deve vigilare e invece si limita a fare ordinanze e guardare i noccioli delle ciliege quando camminano.
Altro che premi produzione, uovo darei qualcos'altro. .....
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interista
#7 interista 2017-06-22 17:21
Si riesce ad andare di palo in frasca, come la barzelletta dei sordi chevanno a polpi
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B.Elefante
#6 B.Elefante 2017-06-20 23:16
E' evidente che l'anonimo "Piero" dei commenti n. 2 e 4 è un forestiero appena arrivato a Turi, che pretende di impartire lezioni senza nemmeno conoscere quel che a turi avviene,e come spesso capita, riesce solo a sproloquiare contro chi lavora la terra e produce, una attività che evidentemente a lui puzza.
E finisce(lui) per lanciare fantasiose accuse agli interlocutori dopo aver offeso tutti i cerasicoltori turesi.
Piero, cosa vuoi interloquire se sogni di agricoltori che pagano vitto e alloggio agli operai.
Dove li vedi questi raccoglitori di ciliegie a cui il padrone paga vitto e alloggio? E che subiscono la sleale concorrenza di quelli che non dispongono di hotel? Li vedi forse nella tua fantasia di povero credulone delle ca**ate che altri (da falsa sinistra a destra) ciarlatanano.
E se fossi di turi o almeno ci vivessi da cittadino (e non da fantasma)sapresti che io non ho mai assunto un lavoratore straniero per le ciliegie. Invece di vaneggiare contatta qualcuno degli agricolotori del comune in cui vivi, invece di lanciare gratuite contumelie contro chi LAVORA.
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Piero
#5 Piero 2017-06-19 22:18
Sig. Elefante come al solito non ha capito niente. Mi permetta, a Lei quando gli va di traverso qualcosa sa solo aggredire? Non può civilmente esprimersi senza offendere? Anche perchè la sua risposta è tipica di colui che ha ricevuta una pestata sul piede e aggredisce per nascondere una verità. Si ricordi che solo confrontandosi emerge quacosa di costruttivo. Le ricordo che esiste anche la buona fede, perchè se non fosse così io posso pensare di Lei come una persona che ha interessi molto forti nel settore cerasicolo e le fa comodo che le cose rimangono così. Lei scrive: "...quelle poche migliaia di euro spese per l'interesse della intera cittadinanza", è la solita frase che fa comodo solo agli interessi ed al gioco sporco che fanno una buona parte degli operatori del settore cerasicolo. Visto che Lei capisce di commercio, no le dà un pò fastidio che alcune aziende e produttori del settore cerasicolo ricavano utili per niente intaccati da spese di vitto e alloggio dei lavoratori extracomunitari, che invece sono sostenute e pagate con denaro pubblico?. Non le dà fastidio il fatto che facciamo risparmiare circa 20.000 euro l'anno a questi imprenditori a scapito di altri dello stesso settore cerasicolo che invece si accollano come giusto che sia le spese di vitto e alloggio dei propri operai? Si rende conto che si arrichiscono i soliti? Turi non è solo ciliegie e quindi agricoltura. Se poi insiste sulle sue capacità imprenditoriali, visto che vuole sempre emergere a specialista ed esperto, sarebbe meglio incontrarsi e confrontiamo le nostre referenze (naturalmente quelle conquistate con le proprie capacità, non quelle ricevute per salamelecchi o favori di politicanti) e vediamo con i fatti chi ha gestito più aziende Lei o il sottoscritto, perchè ho l'impressione che il motivo per cui Turi vive queste problematiche è proprio perchè esistono persone come Lei che non accettano il confronto ed hanno solo una fissa nel cervello il nocciolo della ciliegia.
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B.Elefante
#4 B.Elefante 2017-06-18 19:04
forse l'autore del commento n.2, che da come parla mostra di non conoscere nulla nè di agricoltura nè di edilizia nè di commercio locali, preferirebbe che quelle poche migliaia di euro spese per l'interesse della intera cittadinanza, il comune le destinasse a fare elemosine ai vagabondi che un mestiere non l'hanno mai svolto nè hanno voglia di svolgerlo? Quelli che "non vado lavorare perchè mi danno poco per colpa dei marocchini?
E tutto il resto dell'anno ...?
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romanis
#3 romanis 2017-06-15 14:29
la viabilità è oramai una chimera. Basta che si lavano la coscienza con il fare l'ordinanza. vedi campo braccianti al cimitero, isola pedonale, ciliege a largo pozzi, mercato del venerdì, quando si bloccano parzialmente le strade per lavori pubblici, macchine parcheggiate davanti ai passi carrabili,ecc..
I controlli sono inesistenti. E vedere come raramente passano, vedono l'infrazione e passano e spassano, ogni giorno, fa piangere e fa capire che ce li dobbiamo tenere fino alla pensione e non fino al 2019. Il controllo del territorio è ormai affidato ai presunti forti o meglio dalla voce grossa.
con rassegnazione....e delusione.....
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Piero Italiano Fiero
#2 Piero Italiano Fiero 2017-06-11 12:57
Sig. Sindaco, si ricordi che Turi non è solo ciliegie è composta anche da altri cittadini che delle ciliegie se ne fregano, per cui Largo Pozzi non è solo dei grossisti di ciliegie come se fossero gli azionisti maggioritari di questo paese. Il paese appartiene a tutti e se una massa di ignoranti non è capace di mettersi daccordo, e secondo me ci marciano pure, perchè diciamocela tutta molti di questi del settore cerasicolo se ne approfittano, poichè si fanno i soldi sfruttando il denaro pubblico. Ci vogliamo rendere conto che paghiamo e ci accolliamo tutti i problemi della permanenza dei lavoratori extracomunitari mentre loro li sfruttano sottopagandoli? A questo punto perchè non ci apriamo tutti un impresa dove c'è bisogno della stessa manodopera, se le regole sono uguali per tutti, allora, perchè no gli impreditori edili per esempio, tanto a questo punto ce lo prendiamo a quel posto sempre noi cittadini. Ma dove si è visto mai che con i soldi pubblici si pagano vitto e alloggio alla forza lavoro di una impresa. E' bello così fare imprenditoria, le spese a noi cittadini ed i guadagni solo esclusivamente a loro imprenditori. I soldi pubblici servono per migliorare le condizioni di questo paese, per esempio le scuole, oppure le aree verdi già esistenti. Purtroppo però per questi interventi non ci sono mai soldi e soluzioni sbrigative (vedi rondò di Via Casammassima), invece i soldi per allestire una tendopoli abbattendo così i costi di produzione degli imprenditori di queste benedette ciliegie si riescono a trovare. L'altra leggenda è che ancora dichiarano per loro tornaconto che la ciliegia è una ricchezza per tutti i Turesi, per loro sicuramente, ma per noi, così come sono gestite le cose, sono solo problemi, degrado ed un accollarci di spese di denaro pubblico. Perdonatemi, sbaglio o le nostre ciliegie prima o poi faranno la fine del Primitivo, nato tra Turi e Gioia del Colle e poi scomparso, diventando a distanza di tempo una ricchezza per Manduria. Forse i produttori e gli impreditori di Manduria oppure della vicina Conversano sono più in gamba dei nostri, ed anche non fosse così almeno le loro imprese non lucrano su soldi pubblici che appartengono solo e solamente a tutti Noi cittadini. Cari coltivatori diretti che fate nel mazzo dalla mattina alla sera facendo diventare ricchi i soliti noti, svegliatevi e qualche volta lasciate le ciliegie all'albero, così a raccoglierle saranno loro sennò come faranno a soddisfare i loro clienti esteri a cui vendono la ciliegia ferrovia anche oltre i 7 euro al chilo? Ed ora incazzatevi pure perchè la verità fa sempre male.
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interista
#1 interista 2017-06-09 16:39
Caro sindaco, spero che nessuno si faccia male. Lei ha gestito malissimo (eufemismo) tutto. La conferma è arrivata con la sua dichiarazione di oggi a la7. Se per lei quello dei braccianti è un problema troppo grosso per essere risolto, ceda le armi e vada a casa. Se poi per lei sono troppo difficili da risolvere anche i problemi di viabilità, vedasi largo pozzi il venerdì, allora si dedichi alla psicologia. Mio figlio stamattina stava trovandosi sotto una macchina che stava scaricando ciliege. Avete fatto una ordinanza dove prescrivevate alla ditta di posizionare una barriera tra il mercato è il magazzino. Possibile che di tutti i venerdì, nessuno se ne è accorto, che siete stati ignorati? E la sicurezza dove sta? E la sanzione prevista dov'è? ...
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