Venerdì 15 Dicembre 2017
   
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"Mi vergogno per i miei concittadini"

Lavinia Orlando insieme a Zakari

A Turi, ad onta di ogni messaggio di pace e di speranza che a Pasqua dovrebbe dominare, è scoppiata una violenta ondata di razzismo che, come una piccola scintilla che ha acceso un enorme rogo, è nata da una voce, una notizia neppure ufficiale che parla di nuovi sessanta immigrati in arrivo a Turi.

Abbiamo chiesto numi circa la questione al vicesindaco Lavinia Orlando, che ci fa sapere: «Circa la notizia dell'arrivo dei 60 immigrati, in verità non vi è nulla di ufficiale anche perché è un qualcosa che viene gestito dalla Prefettura in cui il Comune non entra. È una voce che si è sparsa in paese, ma non me la sento di  confermarla».

Chiediamo anche alla Orlando una sua opinione circa le vergognose manifestazioni di razzismo via social che alcuni turesi continuano a postare in questi giorni. «Dobbiamo metterci in testa che per ragioni che esulano dalla volontà dei singoli, gli Stati occidentali molto hanno fatto per lasciare queste terre nello stato in cui stanno e gli Stati occidentali hanno dunque la loro colpa: nel momento in cui queste persone si spostano, l'accoglienza è assolutamente doverosa» - esordisce Lavinia Orlando che poi attacca l'ipocrisia di quei turesi che si dichiarano cattolici praticanti ma la fratellanza e la carità non sanno nemmeno cosa siano: «Poi magari quelle stesse persone che rifiutano l'idea stessa dell'accoglienza vanno in Chiesa, ti mandano gli auguri delle Palme con tanto di immagini di colombe che inneggiano alla pace».

La Orlando continua dicendosi costernata per quanto letto su Facebook: «Mi vergogno per le cose che i miei concittadini hanno scritto, dando sfoggio del peggio di sé. Io vorrei far parlare questa gente con gli ospiti del centro in Via Casamassima perché si renderebbero conto delle storie di queste persone, di cosa hanno vissuto. Così come molti di noi non hanno voglia di andare via da Turi, anche loro probabilmente non avevano nessuna voglia di scappare dal proprio paese d'origine. Per arrivare in Italia ne hanno passate di tutti i colori, hanno attraversato il deserto, sono stati sfruttati, le donne sono state violentate: mesi e mesi per arrivare in Italia con la speranza di una vita migliore».

Il vicesindaco fa una riflessione su come l'arrivo dei 30 migranti attualmente ospiti nella struttura di Via Casamassima abbia avuto effetti positivi sull'economia turese: «L'arrivo dei trenta migranti ha avuto su Turi dei riscontri positivi sull'economia: per l'Holiday residence, per i fornitori che lavorano, come  ad esempio il panificio turese che fornisce i propri prodotti. All'Holiday residence, inoltre, lavorano due giovani neolaureate: la prima  insegna italiano e l'altra svolge il ruolo di educatrice. Quindi vi sono stati vantaggi anche a livello occupazionale».

Stesso discorso per l'aspetto culturale: interfacciarsi con persone appartenenti a culture tanto diverse dalla nostra non può che essere un motivo di arricchimento: «Lo scambio culturale è rilevante: ho imparato più parlando con gli ospiti del centro che leggendo dieci libri. Conoscere un'altra cultura, un altro modo di intendere la vita, ti fa crescere molto».

Dichiarazioni, quelle della Orlando, davvero condivisibili: dunque unanime deve essere la condanna di qualsivoglia forma di razzismo, soprattutto quando viene strumentalmente giustificato in nome della difesa dei diritti dei cittadini turesi. Un linea di pensiero - tanto contagiosa quanto comoda - che ha come unico risultato quello di innescare la proverbiale "guerra tra poveri", alla fine della quale ne usciamo tutti un po' più miseri. Non è certo respingendo un gruppo di migranti che si risolveranno i disagi sociali che tanti turesi quotidianamente vivono. 

Commenti  

 
Mino Miale
#5 Mino Miale 2017-04-22 12:01
In alcuni paesi sul mare, in Puglia "puliscono le spiagge " preparandole x la stagione turistica alle porte: gestiscono il lavoro un tempo affidato ai Lavoratori Socialmente Utili tanto cari alla sinistra nazionale. Basta volerlo, organizzandosi.
;-)
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c.s.
#4 c.s. 2017-04-19 19:54
Quasi quasi mi imbarco anch io.guadagno 40 euri per 7 ore di LAVORO, quando ce lavoro nei campi.30 euro per nn far niente tutto il giorno sarebbero meglio!
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Mino Miale
#3 Mino Miale 2017-04-19 17:17
E i " nostri giovani " cercheranno Fortuna nel resto del Mondo come ... nel Dopoguerra !
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lavinio
#2 lavinio 2017-04-19 11:01
Cara vicesindaca, il problema migranti è ben più grande di come lo state dipingendo voi compagni. L'accoglienza indiscriminata non può essere una soluzione definitiva, bensì può funzionare come tampone momentaneo.
Dare diritti a queste persone vuole dire farle integrare nello stato ospitante.Quindi tenere questa gente ferma a 30 € al gg è uno spreco di risorse. per poi trovarsele avanti al bar o al negozio a chiedere l'elemosina.
A turi c'è bisogno di lavoratori nei campi?? Bene questa gente deve essere messa nelle condizioni di poter lavorare nei campi (o dove serve) con tutti i diritti riconosciuti ad un lavoratore. Se qualcuno non ha voglia di lavorare può benissimo tornare da dove viene.L' accoglienza è cosa buona e giusta, ma l'accolto deve rispettare leggi e integrarsi al padrone di casa.Altrimenti ci troveremo pieni di migranti da mantenere e la situazione degenererà.
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B.Elefante
#1 B.Elefante 2017-04-18 21:17
DON ABBONDIO
Chi amministra un comune non si mette a polemizzare(ancora una volta..!) in modo fasullo su accoglienza si accoglienza no, razzismo si razzismo no; e nemmeno si mette a disquisire sulle ricadute economiche determinate dall'accoglienza.
Non siete stati mandati dai vostri elettori per impartire lezioni di educazione civica ed economia, ma per fare gli interessi di tutti i cittadini.
Per cui, di fronte ad una notizia così insistente e diffusa sulla venuta di 60 migranti, che eleverebbe inopinatamente a 7 ogni mille abitanti il già stabilito coefficiente di 3 ogni mille a turi già quasi del tutto colmato,un amministratore serio e capace, e a maggior ragione allorquando gli sia venuto il prurito di salire sul podio, ed un sindaco prima di tutto, invece di profondersi in estemporanee non richieste prediche da don abbondio che nulla sa di quel che dall'alto viene deciso, avrebbe dovuto subito dire:
1)ogni assegnazione superiore allo stabilito coefficiente massimo per mille abitanti io sindaco lo contrasterò nell'interesse dei cittadini turesi, ma anche nell'interesse ad una tranquilla e positiva integrazione degli immigrati che proprio per questo è previsto che siano equamente distribuiti.
2)negherò ogni permesso di nostra spettanza alla trasformazione di locali in centri di accoglienza.
3)Non consentirò alcuna speculazione sulla pelle di immigrati e cittadini.
Questo avrebbe dovuto dire un sindaco abituato a comandare e non a farsi comandare!
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