Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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Emergenza gelo, riduzione pressione in rete

Acquedotto Pugliese

 

L’Acquedotto Pugliese comunica che, per far fronte all’emergenza in corso, dovuta alle eccezionali condizioni meteo, provvederà, a partire dalla giornata di domani, a ridurre la pressione idrica in rete per tutti i comuni serviti.

Le difficili condizioni meteorologiche stanno mettendo a dura prova - come già reso noto - il sistema idrico potabile. In particolare, il congelamento dell’acqua nei tubi con conseguenti rotture degli stessi e dei contatori, sono causa di notevoli dispersioni della risorsa idrica.

Superando, tuttavia, notevoli difficoltà logistiche e di mobilità, sin dall’inizio dell’emergenza, AQP, ha dato l’avvio a una serie di attività finalizzate a garantire la sostanziale tenuta del servizio, incrementando sia la produzione di acqua potabile, portando al massimo delle potenzialità gli impianti di potabilizzazione, sia il prelievo di acqua da falda oltre a rifornire con autobotti e sacchetti d’acqua i comuni più colpiti.

L’iniziativa di ridurre la pressione, che si rende necessaria per garantire la continuità del servizio, attraverso un generale riequilibrio del sistema distributivo, si protrarrà sino ai primi giorni della prossima settimana, quando saranno ripristinati i normali livelli di erogazione.

A seguito della riduzione di pressione in rete potrebbero essere avvertiti disagi negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua, che costituiscono una variabile fondamentale per evitare disagi.

Commenti  

 
vito totire
#4 vito totire 2017-01-21 14:55
grazie a Mino per la sua sensibilità sociale e grazie a Turi web che ci da possibilità di comunicare; caro Mino credo di cogliere una vena pessimistica anche se realistica; preciso alcune cose:1) l'amianto eventualmente disperso non riguarda solo quello che si beve; in Sudafrica hanno fatto studi che dimostrano la dispersione di amianto dalla biancheria lavata in lavatrice, escludo che a Turi si usi acqua oligominerale per la lavatrice; insomma c'è un problema anche per gli usi domestici; 2) in una recente intercettazione telefonica pubblicata da Il fatto quotidiano un paio di giorni fa si dice (lavori di scavo per una nuova strada Torino-) "c'è amianto, ma tanto prima di 30 anni non se ne accorge nessuno...);
è che in Italia ci si accorge dei problemi solo "il giorno dopo" come dimostra il dramma della accoppiata terremoto/neve di questi giorni;
io scrivo per motivi sociali ed etici e mi pare un fatto positivo che ci siano risposte come quelle di Mino;
dobbiamo coinvolgere qualcun altro: per esempio l'on.Emiliano che ambisce a guidare il paese e che la questione amianto-Fibronit ha mostrato di saperla affrontare correttamente (anche perché ha ascoltato la voce della AEA-associazione esposti amianto con la sua sezione di Bari).

Grazie ancora a tutti della attenzione.

Vito Totire
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Mino Miale
#3 Mino Miale 2017-01-17 11:06
Inoltre i termini A-PLUVIA (regione senza pioggia) generarono il nome Puglia; con la sparizione fisica del fiume OFANTO, unico fiume regionale, (Ad Andria esiste ancora un bellissimo Ponte romano e ad Altamura tubazioni di acqua provenienti dalle alture murgiane)l'Acquedotto pugliese e la caratteristica conformazione geologica fanno sì che l'acqua (regione carsica per eccellenza eccellenza) sparisce sotto terra prima di sfociare a Mola in una spiaggia... conosciutissima dai TURESI DI UNA VOLTA. Di queste cose in tutto il mondo (Club per l'UNESCO di Bisceglie se ne è parlato per secoli a Turi, figuriamoci se è facile oggi parlare di AMIANTO, dopo che proprio tu trattasti l'argomento del COLERA ecc... Qui si vive parlando di chiacchiere, caro Vito. L'acqua dal rubinetto è fuori moda usarla per bere... la si compra dal supermercato, smentendo anche il concetto di essere BENE PUBBLICO. Comunque il pericolo invernale è quasi passato, le riserve d'acqua si sono sistemate e sulla TERRA di acqua non ce n'è. Andremo a prenderla da Marte. Turi ..? , lasciamo stare, ma se non hanno capito l'importanza di una grotta già venerata dagli Uomini primitivi e poi dai Cristiani (S. Oronzo), di cosa parliamo... :-* ne ha già parlato Giantommaso Gonnelli nell' Ottocento addirittura dimostrando che Turi significa FONTE, acqua sorgiva... ;-)
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vito totire
#2 vito totire 2017-01-16 21:22
"Puglia sitibonda" si diceva al tempo dei romani; e così la Puglia è rimasta; ricordo che, ero molto giovane, l'acqua a Turi veniva erogata per qualche ora al giorno; questo prevalentemente d'estate, e spesso in orari assurdi costringendo le nostre pazienti mamme a fatiche enormi;
ora Acquedotto Pugliese dice: i tubi si rompono; compresi quelli in cemento amianto, evidentemente; e cosa si beve in queste circostanze? nel mio archivio c'è qualche lettera con richiesta di informazioni ad Acquedotto Pugliese circa la ricerca di fibre di amianto; parliamo di metà anni novanta; Acquedotto Pugliese monitorava (poco) col microscopio elettronico; appunto: troppo poco; il monitoraggio deve essere effettuato con la microscopia elettronica a trasmissione; non ne parliamo neanche? Certo potrebbero essere esami anche inutili: infatti il problema più che monitorare (non possiamo certo farlo tutti i giorni) è BONIFICARE.
Non solo a Turi, evidentemente.

Vito Totire

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Mix
#1 Mix 2017-01-13 16:10
Ridurre? A noi non arriva una goccia di acqua
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