Raccolta Differenziata e Materia Prima Secondaria

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Ancora oggi si sente parlare chiunque, compreso chi della politica ha fatto una professione, di raccolta differenziata di rifiuti. Forse il termine “rifiuti” è utilizzato dai politici proprio per fare entrare nella mente del cittadino che i rifiuti, anche se differenziati, sono qualcosa di cui disfarsi e, per disfarsene, bisogna pagare.

Nulla di più sbagliato, di rifiuti produciamo solo il sacchetto dell’indifferenziato ed i nostri politici sanno benissimo che noi solo per quello dovremmo pagare circa € 150,00 a tonnellata. Avete capito bene, a tonnellata. Vi sfido a produrla in un anno. Del resto produciamo organico, che in 8-10 mesi diventerà fertilizzante e produrrà denaro; vetro, carta, plastica e alluminio che rientrano tra le Materie Prime Secondarie (MPS) e che raccogliendo oggi si monetizzano in 4-5 mesi.

Le MPS altro non sono che materie prime le quali possono essere sostituite a materie prime primarie senza alterare il ciclo di produzione. Bene ha fatto il legislatore ad individuare tra le altre sue caratteristiche la seguente: “abbiano un effettivo valore economico di scambio sul mercato”.

Allora, scusate, noi cittadini non siamo altro che imprenditori falliti. Produciamo organico, carta, vetro, plastica, alluminio, ed invece di guadagnarci nella vendita paghiamo per disfarcene, con il risultato che pochi si arricchiscono sulle spalle di tutti. Il compost e la Materia Prima Secondaria diventa la materia prima della società di raccolta come la farina per il fornaio, con la differenza che il fornaio la farina la compra, produce il pane e lo vende; mentre la società di raccolta viene pagata per raccogliere Materia Prima Secondaria, non ha spese di trasformazione e la rivende guadagnandoci per la seconda volta.

Ed in tutto questo inseriamoci il porta a porta, così abbiamo anche la scusa per far lievitare i costi.

Mi scusi Sindaco, mi scusi Assessore Palmisano e scusatemi Voi politici tutti, non scriverò il mio nome proprio affinché non venga infangato dalla politica, dal momento che non sono un personaggio pubblico e che, ahimè, a tutti i livelli e tutti gli schieramenti non merita grande rispetto, ma credete veramente di avere a che fare con gente totalmente “ignorante” in quanto priva di cognizione ed argomentazioni che si beve tutto quello che dite e fate? Ad oggi nessuno di Voi ha risposto, da uomo prima e da politico dopo, alla seguente domanda: Alla luce di quanto sopra e della raccolta porta a porta, che peraltro stanno togliendo dappertutto in quanto non porta risultati eclatanti rispetto ad altri sistemi meno dispendiosi, la TARI dal 2017 diminuisce o no? Spero il Sindaco come primo cittadino voglia rispondere pubblicamente con un secco SI o NO, correggendo quello che ancora è possibile correggere per il risparmio della collettività.

Un cittadino