Raccolta differenziata porta a porta

isola ecologica repertorio


Perché non seguire l’esperienza di chi l’ha messa in pratica da decenni?


Ormai è da qualche giorno che nel nostro Comune è partita la raccolta differenziata porta a porta di cui tanto si è parlato in questi ultimi due mesi. Ma siamo certi che questo migliori la nostra qualità di vita? Ormai sono tanti i comuni in Italia che hanno fatto marcia indietro e sono tornati dopo anni sì alla raccolta differenziata ma no al porta a porta. In questi comuni si è avuto modo di constatare che il porta a porta, in una società formata da single, coppie che lavorano su turni entrambi, anziani non sempre autosufficienti, coppie che viaggiano e non sono disposti a lasciare i bidoni pieni in casa fino al ritorno, la percentuale di differenziata non si è scostata di molto dalla precedente raccolta con le campane quando il cittadino aveva la possibilità di gestire gli orari di conferimento. Certo questo dato non si può confrontare con la realtà di Turi, dove si potevano contare sulle mani le postazioni provviste di campane differenziate. Inoltre inevitabilmente i costi del porta a porta dovranno lievitare.

E per quanto concerne l’aspetto igienico sanitario? Noi lasciamo ogni sera i bidoni per strada dopo le ore 21 e li ritiriamo tra le 8 – chi è fortunato – e le 15 quando qualcuno della famiglia torna da lavoro o scuola. Ed in queste 15 e più ore, tenendo in conto che al 50% i bidoni sono già deformati e non si chiudono, quanti animali (ratti - cani - gatti) sono passati dal nostro bidone? Lascio a voi pensare quante e quali malattie possono essere trasmesse.

Sono convinta che, senza stravolgere nulla, con un impatto molto inferiore, si possa arrivare a collocare la serie completa di cassonetti in tutte le isole di raccolta. Nessuno è così insensibile da buttare tutto nell'indifferenziato, quando a un metro ha le opportune alternative, soprattutto se si installano le cosiddette “foto trappole”, ed ha un riscontro economico nella riduzione della tassa da subito in quanto i costi di raccolta sono nettamente inferiori.

Un giusto equilibrio tra la qualità della vita e una coscienza ecologica è il più adatto in una realtà come la nostra. Intestardirci in una crociata, come se la percentuale di «differenziato» fosse l'unico scopo, significa tralasciare completamente che una buona fetta della nostra cara Italia ignora ancora l'uso stesso del cassonetto, esponendoci a un'immagine effettivamente degradante. Riterrei molto più utile avviare una campagna concreta per risolvere questo problema innanzitutto incentivandone l’uso con un risparmio concreto. Se lo scopo della nostra esistenza vuol essere il risparmio di risorse, dovremmo essere meno ipocriti; rinunciamo anche all'illuminazione pubblica, rinunciamo anche all'automobile, al telefonino, alla televisione, alla pubblicità, ai parchi di divertimento, alla doccia giornaliera. Tutte comodità non necessarie. Ritorniamo a una società stile «albero degli zoccoli» e avremo ottenuto risultati mille volte superiori. È questo che vogliamo?

In vari comuni d’Italia di diversi colori politici quello che noi oggi cominciamo è risultato inefficiente (uno fra tutti Thiene in provincia di Vicenza) e si è tornati alle campane più o meno moderne, interrate e non, mantenendo le stesse percentuali di raccolta differenziata ma soprattutto garantendo una miglior qualità di vita agli utenti e persino un risparmio concreto sui costi.

Sig. Sindaco Dott. Coppi, assessore Palmisano perché noi turesi non impariamo a far tesoro degli errori degli altri, visto che qua tutto arriva dopo almeno 10 anni, ed una volta per tutte facciamo vedere che anche noi abbiamo delle teste pensanti che sono in grado anche di andare oltre gli errori degli altri e non buttarci nello stesso pozzo?

Siate concreti, la TARSU aumenterà? Se la risposta come ben sapete è SI fate qualcosa per correggere le decisioni che purtroppo avete già preso per non essere ricordati dalle future amministrazioni come le persone che nulla hanno fatto per il bene di tutti. Qua non c’entrano colori politici, qua bisogna cercare il modo concreto per far diminuire da subito la TARSU già a livelli spropositati per il nostro comune con l’attuale situazione economica italiana. E se in altri comuni che hanno adottato il porta a porta da più di 10 anni è stato un fallimento perché entrare anche noi in questo girone dantesco?

La nostra fiducia, compresa la mia, vi è stata data non come colore politico ma da uomini e come tali vi ricorderemo quando sarà finito il Vostro mandato. Lasciate perdere il Vostro credo politico e finalmente fate qualcosa di concreto per ridurre la TARSU da subito e migliorare la qualità di vita dei vostri concittadini.

Tutto questo senza entrare nel merito della materia prima secondaria (plastica, carta, vetro, organico) sulla quale la ditta di raccolta ci guadagna due volte: una da noi che paghiamo per raccoglierla ed una quando la rivende. Ma è così in tutta Italia… e a voi sembra normale?

Una cittadina