Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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Mensa: ritorna il pane di Altamura

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L’assessore Caldararo conferma l’ok del Sian e garantisce maggiore verifica del sistema di pagamento


“Ma ci stanno prendendo in giro?”. È con questa domanda che alcuni genitori ci hanno contattato allegando le immagini dei panini distribuiti nella mensa scolastica venerdì scorso.

Difatti, all’indomani della denuncia, da parte della stessa scuola e dell’amministrazione, del ritrovamento di un verme nel sacchetto di un panino, come avevamo riportato sulle colonne del nostro giornale la scorsa settimana, fu sospesa la somministrazione dell’alimento ai bambini dell’Istituto Comprensivo e lasciato spazio alle relative verifiche da parte degli uffici competenti. “Nessun panino è stato dato durante la refezione scolastica – commentava l’Assessore Caldararo – ed è stata anche trovata una ditta sostitutiva per la distribuzione dei panini”.

Non si sono fatti attendere i controlli incrociati dei genitori che, panino alla mano, hanno lamentato la distribuzione dello stesso prodotto di Altamura della ditta Forte.

Abbiamo girato i loro dubbi all'Assessore Giusy Caldararo, cercando di capire cosa possa essere successo nell’intervallo di tempo tra la nostra intervista e la somministrazione del pasto.

Con verbale alla mano, consegnato in questi giorni alla dottoressa Tampoia, l’assessore ci legge le parti inerenti i controlli effettuati sia sul prodotto che nei locali adibiti alla conservazione e alla cucina dell’Istituto. “Attraverso una raccolta a campione di prodotti da somministrare, il Sian – riassumendo quanto riportato – ha confermato la qualità e la genuinità del prodotto. Lo stesso, ha controllato i locali della cucina scolastica, rilevando come siano rispettate le normative di conservazione dello stesso”. Dovrebbe, in questo caso il condizionale ci sembra d’obbligo, essersi quindi trattato di un caso isolato, quello denunciato la scorsa settimana, anche se, come la stessa insegnante e assessore ha confermato: “la ditta Ladisa ha ricevuto la sua seconda vertenza, perché episodi simili non devono verificarsi!”.

 

Pasti e pagamenti

Questione spinosa e soprattutto incredibile, riguarda la distribuzione di un numero di pasti a volte inferiore rispetto ai bambini che dovrebbero usufruire del servizio. Pare, infatti, che in alcune classi, vengano distribuiti meno pasti (alcune volte di più) rispetto ai bambini che restano a scuola per la mensa. Anche in questo caso, abbiamo voluto sentire l’assessore di competenza per capire come possa essere successo questo e soprattutto se la situazione sarà presto migliorata.

“Effettivamente ci sono ancora alcuni errori che in questi giorni l’azienda del sistema informatizzato sta risolvendo. Da un controllo del server, infatti, sono apparsi i dati di tutte le famiglie che hanno fatto richiesta del servizio mensa e alcune di queste – aggiunge amaramente la Caldararo – pur dovendo pagare, non hanno ancora pagato il dovuto servizio per i propri figli. Tutte loro saranno chiamate quindi a versare quanto dovuto, così che ogni bambino pagante possa risultare tale e ricevere il suo pasto”.

“Di contro – continua l’Assessore – giornalmente, ogni classe avrà una sorta di registro. Ogni mattina, verso le 9.30, le maestre riceveranno i nominativi dei bambini che risultano presenti e paganti nel server, così da fare un controllo incrociato e dare alla cucina il numero esatto dei fruitori del servizio”.

Ci auguriamo quindi che non si verifichino altri inconvenienti al servizio che, ricordiamo, si rivolge soprattutto ai bambini, a coloro che dobbiamo proteggere, preservare, curare e sostenere. La mancanza di un piatto caldo per uno di loro rappresenta un grave danno causato, purtroppo, da noi adulti. L’attenzione, nei confronti dei piccoli, non è mai abbastanza.

Commenti  

 
B.Elefante
#1 B.Elefante 2016-11-22 23:03
BARBARIE?
Non funziona così: i bambini non vanno lasciati senza pasto. E' folle teorizzare e statuire una simile discriminazione fortemente lesiva della tranquillità psichica e dei delle interazioni del bambino.
Il pasto va dato ugualmente, e casomai solo se dopo un certo tempo il genitore, avvisato, non provvede al pagamento, il pasto va interrotto ma previo comunicazione preventiva che consenta al genitore di provvedere diversamente.
Poi il pane di Forte a me risulta il più schifoso di Altamura, e non è DOP, come dovrebe essere in base al contratto che prevede alimenti biologici tra cui espressamente il pane.
E la ditta è pagata per tali alimenti.
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