Sabato 21 Ottobre 2017
   
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A Turi siamo "accoglienti"

Il sindaco Coppi e l'Assessore Caldararo durante la conferenza stampa


Nel dossier statistico sull'immigrazione Turi è citata come esempio virtuoso


Notizie così, in un mondo sempre più attraversato da un preoccupante razzismo, segno della recessione culturale che alcune tipologie di mass media veicolano, scaldano il cuore. Ci riferiamo al dossier statistico 2016 sull'immigrazione, redatto dal Centro Studi e Ricerche Idos, che cita Turi come paese che ha prodotto "buone pratiche" in merito all'accoglienza.

Per analizzare insieme questo bel risultato, lo scorso 28 ottobre, si è tenuta una conferenza stampa alla presenza del Sindaco Menino Coppi e dell'Assessore alle politiche sociali Giusy Caldararo. Nel dossier si parla di Turi come esempio virtuoso per quel che riguarda l'accoglienza, riferendosi in particolare al periodo del lavoro stagionale della raccolta delle ciliegie. Ne riportiamo uno degli stralci più significativi: "Nella discrezione e nel silenzio che caratterizza le esperienze positive, un gruppo di lavoratori stranieri ha avuto la possibilità di essere ospitato secondo i criteri del rispetto e della dignità. In previsione dell'arrivo di lavoratori stranieri nella successiva primavera per la raccolta delle ciliege, ha contattato l'Assessorato al Welfare della Regione Puglia per sollecitare politiche di accoglienza e sistemazione dei suddetti lavoratori".

C'è da dire che, a prescindere dai fenomeni migratori stagionali, a Turi sono esattamente 522 i cittadini stranieri iscritti all'anagrafe, con una prevalenza di nazionalità albanese, rumena e marocchina. Un dato che apre un piccolo spiraglio verso l'obiettivo di una comunità in cui l'ospitalità temporanea – che nulla aggiunge al tessuto culturale e sociale – si declina in integrazione reale.

 

L'intervento di Menino Coppi

«La cosa per noi importante e significativa – ha esordito il primo cittadino Coppi – è che per la Puglia l'esempio di Turi è stato ritenuto una buona pratica di integrazione. Questo ci inorgoglisce molto, anche se si è trattato a mio parere "del minimo indispensabile": evidentemente altrove non si ha la stessa sensibilità. È stata un'esperienza di grande valenza sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista del decoro urbano; siamo stati di supporto a questi lavoratori, organizzando una tendopoli per ospitarli. Abbiamo agito in collaborazione con la Prefettura di Bari, la Protezione Civile regionale, provinciale e locale, le associazioni di volontariato ed il centro interculturale "Incontrarsi al Sud". Queste realtà ci hanno dato aiuto ad allestire una vera e propria tendopoli dotata di servizi e confort. Fondamentale è stato l'aiuto di mediatori culturali forniti da "Incontrarsi al Sud".

«Io voglio sottolineare – prosegue Coppi – come qui a Turi da 15 anni si fanno iniziative in tal senso, relative al fenomeno migratorio turese, tant'è che il Comune di Turi ha una giornata istituzionalmente dedicata all'immigrazione che è il 23 agosto: negli anni questa giornata è diventata giornata delle migrazioni. Noi crediamo che interconnettere questi due fenomeni sia fondamentale per far fare passi in avanti alla cultura generale della comunità».

Anche per l'anno prossimo si prevede di bissare l' iniziativa, se pur con qualche miglioria, come prevedere un presidio sanitario fisso nella tendopoli. Un campo, insomma, gestito bene, dal punto di vista umano primariamente come da quello organizzativo, dove i lavoratori possano continuare a sentirsi accolti e non certo emarginati.

 

Caldararo: un'esperienza riuscita

L'esperienza, come dichiarato dall'Assessore Giusy Caldararo, è pienamente riuscita: l'autogestione all'interno del campo è stata vissuta serenamente e l'intervento collaborativo di realtà che, a vario titolo e con compiti differenti, operano sul territorio, ha permesso al gruppo di stagionali ospitato di lavorare godendo appieno dei propri sacrosanti diritti, a cominciare da quelli che dovrebbero essere sempre garantiti in quanto inviolabili ma che quasi mai, altrove, vengono assicurati.

Commenti  

 
Penelope
#3 Penelope 2016-11-09 21:37
il paese dei balocchi... BELLA COSA :lol:
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Masaniello
#2 Masaniello 2016-11-09 10:39
Sig.ra Caldararo, i diritti degli Extra Comunitari sono Sacrosanti e quelli di Noi Turesi invece cosa sono? I nostri bambini aspettano da tempo la messa in sicurezza delle scuole che frequentano, visto che Lei ha trovato in breve tempo dei soldi per una tendopoli, raccontadoci la favola che saranno rimborsati dalla Regione, perchè assieme alla sua collega Sig.ra Zaccheo non avete fatto la stessa cosa per i nostri bambini? Lei si fa bella verso gli estranei ma per noi turesi Lei e la sua collega Sig.ra Zaccheo rimarrete le solite superficiali e incompetenti.
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italiano vero
#1 italiano vero 2016-11-08 15:37
Bella cosa!!Vi siete resi complici di lavoro sottopagato e sfruttamento e poi pubblicizzate l'assistenza data agli extracomunitari.
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