Martedì 17 Ottobre 2017
   
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"Miracolato". Rigrazio voi... Ringrazio Dio...

ospedale Miulli

 

Salvato dalla Stroke Unit di Acquaviva


Una giornata come tante, un malore improvviso, la presenza di Adem Shahini che prontamente richiede l’intervento del 118 coordinato dal Dott. Caprio, il quale sospetta un ictus cerebrale con destinazione Ospedale Miulli, uno degli otto presidi sanitari in Puglia dotato di “Stroke Unit”. Qui interveniva tempestivamente il nostro concittadino Neurologo Dott. Marco Rossi che, confermata la diagnosi di ictus cerebrale, procedeva con la “trombolisi”, cioè con la somministrazione di un farmaco anticoagulante mirato allo scioglimento della trombosi. Grazie a tale terapia ottenevo, dopo qualche ora, l’uso della parola e del braccio sinistro che avevo perso.

Mi è stato spiegato che è fondamentale giungere presso una “Stroke Unit”, ovvero la Terapia intensiva Neurologica per la cura dell’ictus cerebrale acuto, entro le quattro ore dall’inizio dei sintomi per poter essere sottoposti a tale terapia che ti consente di recuperare completamente o in parte la paralisi degli arti o della parola.

Per il nostro territorio, la “Stroke Unit” di riferimento è quella di Acquaviva, pertanto è determinante non perdere tempo nel caso compaia rapidamente una paralisi o un disturbo della parola.

Le altre "Stroke Unit" pugliesi sono presenti presso il Policlinico di Bari ed i presidi ospedalieri di Barletta, Foggia, Brindisi, Taranto, Lecce e Tricase.

Matteo Genghi

Commenti  

 
polemico
#3 polemico 2016-08-07 19:13
ecco invece perchè gli ospedali non vanno chiusi, ma potenziati per interventi di prima emergenza. in quei casi non c'è tempo da perdere, e fare km su km per arrivare a destinazione vuol dire rischiare di non arrivarci. cerchiamo di ragionare
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Onofrio Resta
#2 Onofrio Resta 2016-08-07 10:02
Oh Matteo come facevamo senza di te .Ora calmati però perché purtroppo non sempre la sanità e così tempestiva ed efficiente.E da anni che sostengo che i malati seri (speciale quelli traumatizzati della strada)devono afferire non negli ospedali più vicini o di riferimento del 118 ma in quelli in cui ci sono competenze e organizzazione per poter poter tempestivamente e con efficacia l'emergenza.ACQUAVIVA e uno di questi Ha ragione Antonio e'finita l'epoca dei Campanili e dell'ospedale sotto casa Queste teorie lasciamole ai politici .
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Antonio c.
#1 Antonio c. 2016-08-06 14:59
Ecco perché piccoli ospedali inutili vanno chiusi e possibilmente convertiti in centri per anziani. Complimenti per il tempestivo intervento
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