Martedì 12 Dicembre 2017
   
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Arriva il Reddito di Dignità

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Dal 26 luglio via libera alle domande


Lo scorso 9 luglio è stato pubblicato il bando che regolamenta l'accesso al Reddito di Dignità regionale. La misura di contrasto alla povertà, varata dalla Regione Puglia, permetterà a circa 20mila famiglie pugliesi di usufruire di un contributo fino a 600 euro mensili. Come ha precisato il governatore Michele Emiliano, non si tratterà di un semplice "sussidio economico": i beneficiari saranno chiamati a sottoscrivere un patto di inclusione sociale attiva, impegnandosi a prestare lavori di pubblica utilità per la propria comunità e a frequentare tirocini formativi utili al reinserimento nel mondo del lavoro.

Possono accedere al Reddito di Dignità regionale, tutte le persone e tutte le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. Possono beneficiare del ReD solo soggetti e nuclei familiari con Isee inferiore a 3mila euro annui. Inoltre è necessaria la disponibilità a sottoscrivere il patto individuale di inclusione sociale attiva.

 

Come fare la domanda. I cittadini dovranno obbligatoriamente presentare la domanda per il ReD attraverso la piattaforma telematica www.sistema.puglia.it e possono farlo o direttamente con propri mezzi, oppure attraverso gli sportelli dei CAF e dei patronati abilitati o del Comune di appartenenza. Le domande potranno essere inoltrate dalle ore 12.00 del prossimo 26 luglio. A seguire, a partire dal 2 settembre 2016, il Comune di residenza provvederà ad eseguire tutte le procedure di validazione delle domande ricevute.

 

Come si muoverà il Comune di Turi? “Ci sarà innanzitutto un tavolo di concertazione con la maggioranza, previsto per la prossima settimana, per capire quali saranno i suggerimenti dei vari consiglieri – ci spiega l’Assessore alle Politiche Sociali Giusy Caldararo. “Inoltre – aggiunge – vorrei invitare, in un incontro successivo, anche le associazioni del territorio. Il Red, infatti, è aperto a loro, a ditte e cooperative che possono fungere da tutor e far sì che l’esperienza possa diventare per chi ne usufruisce un tirocinio a tutti gli effetti. Con i servizi sociali abbiamo anche pensato di istituire un ‘taxi sociale’, che sul nostro territorio manca, rivolto soprattutto a persone anziane che hanno bisogno di spostarsi tra ospedali e presidi medici, ma non ne hanno la possibilità. Abbiamo pensato nuovamente anche alla manutenzione ordinaria del verde pubblico (che era un’idea dei Cantieri di Cittadinanza): serve infatti una persona costante che possa fungere da custode e garante delle regole e del vivere civile”.

Altro aspetto importante sarà la pubblicizzazione del Reddito di Dignità: “Subito dopo gli incontri – spiega la Caldararo – faremo in modo che tutto ciò venga pubblicizzato sui giornali, con manifesti grandi e piccoli da mettere nei bar o negli studi medici, in modo che la gente possa sapere, possa essere informata. La pubblicità sarà un aspetto importante”. Sul numero di turesi che potrebbero essere impiegati è difficile fare una previsione: “Dipende da quanto è forte la progettualità. E più la progettualità si fonda sulle esigenze reali del sociale, più è forte”.

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