Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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Aiuti a fondo perduto per la digitalizzazione

Natalino Ventrella

Voucher digitalizzazione 2016 PMI per l'acquisto di computer, pc, hardware. Finalmente a quasi 2 anni dall'entrata in vigore del bonus imprese con il Decreto Destinazione Italia e da quasi un anno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo decreto, con molta probabilità, il beneficio potrebbe partire da gennaio 2016. Di seguito tutte le informazioni su cos'è e come funziona l'agevolazione, quali sono le spese ammissibili, come e quando presentare la domanda e soprattutto quali sono i requisiti che le PMI devono possedere per partecipare al bando e fruire del contributo economico fino a 10.000 euro.

 

Voucher digitalizzazione 2016 PMI: bonus imprese.

I voucher digitalizzazione 2016 PMI fino a 10.000 euro sono un'iniziativa introdotta dal decreto Destinazione Italia, al fine di favorire la digitalizzazione delle micro e piccole e medie imprese. Il beneficio, consiste in un contributo economico, dato sotto forma di voucher di importo non superiore a 10.000,00 euro, da utilizzare per aumentare o per adottare interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Per poter procedere alla domanda dei voucher imprese da 10 mila euro, le PMI dovranno attendere l'emanazione del provvedimento direttoriale da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che fisserà le modalità, termini, apertura per la presentazione delle domande, oltreché i requisiti e i moduli per accedere al beneficio, dal momento che la misura massima prevista del bonus è complessivamente di 100 milioni di euro. A quasi due anni dall'entrata in vigore dell'incentivo con il decreto Destinazione Italia, ma fino adesso mai utilizzato a causa della mancata approvazione da parte di Bruxelles del PON Imprese e Competitività 2014-2020, ovvero, l'approvazione ad utilizzare le risorse economiche previste dalla Legge di conversione, pare che la misura dei voucher digitalizzazione PMI 2016 partirà da gennaio, dato che il MEF renderà operativo lo sportello per le domande, solo ad inizio anno. Attenzione però, visto che l’operatività a valere sul PON è stata solo per il momento a favore delle imprese localizzate nelle 8 Regioni del Mezzogiorno (per cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), per quelle ubicate nelle regioni centro nord, si dovrà attendere invece lo sblocco delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione e del Fondo di rotazione, per le quali serve una delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), che speriamo possa arrivare in tempi molto rapidi.

 

Chi può presentare domanda?

Le imprese e le aziende che possono fare domanda del Voucher da 10.000 euro 2016 sono: a) Micro, piccola o media impresa (MPMI) indipendentemente dalla loro forma giuridica, nonché dal regime contabile adottato; b) Non essere imprese la cui attività sia riconducibili a settori di produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura; c) Avere sede legale e/o unità locale attiva in Italia (per ora solo nelle 8 regioni del Mezzogiorno) ed essere iscritte al Registro delle imprese; d) Non essere sottoposte a procedura concorsuale, fallimento, liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo ecc.; e) Non essere beneficiarie di altri contributi statali per l'acquisto e servizi concessi dal voucher; f) Non essere soggette ad un ordine di recupero dichiarato dalla Commissione Europea per aiuti illegali.

 

 

Cos'è e come funziona il voucher imprese?

Il decreto Destinazione Italia è entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo del 23 settembre 2014, dell’articolo 6, commi da 1 a 3, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 che ha istituito, a favore delle micro, piccole e medie imprese, Voucher imprese fino a 10.000,00 euro per l’adozione di interventi di digitalizzazione interni all'impresa, ovvero, per l'acquisto di computer, pc, software e hardware. Il bando per accedere ai fondi, è già diventato legge ma si deve attendere l'emanazione del provvedimento ministeriale che conterrà tutte le informazioni e le modalità che le PMI dovranno seguire per presentare la domanda per accedere al bonus. Ma cos'è e come funziona il voucher digitalizzazione PMI? A cosa serve? Il decreto appena pubblicato GU, prevede la possibilità per le PMI di accedere a fondi finalizzati ad aumentare l'efficienza aziendale dal punto di vista digitale e tecnologico. Il voucher da 10.000 euro serve quindi per acquistare software, hardware o servizi che consentano alle micro, piccole e medie imprese di: migliorare l'efficienza aziendale;  modernizzare l'organizzazione del lavoro con strumenti tecnologici, tali da consentire la messa in funzione di nuove forme di contratti e lavoro, come ad esempio il telelavoro; aumentare la produttività con e-commerce; garantire l'accesso al web con la banda larga e ultralarga; accesso alla rete internet attraverso il sistema satellitare, con l'acquisto e l'attivazione di decoder e parabole, in quelle aree geografiche in cui non arriva il segnale Adsl. Per la formazione del personale PMI nel campo delle telecomunicazioni ITC. Attenzione: I servizi sopra elencati, devono essere acquistati e adottati, solo dopo il riconoscimento e concessione del voucher.

 

Cosa serve e quali documenti occorrono per presentare istanza voucher PMI?

Le imprese per poter presentare la domanda devono avere obbligatoriamente una PEC valida e funzionante e la firma digitale del rappresentante o del delegato. I  tempi e le modalità di erogazione del bonus imprese, sono definiti dal Ministero dell'Economia che con successivo e specifico provvedimento direttoriale definirà le tempistiche per la presentazione delle istanze per fruire di questa importante agevolazione.  Una volta presentata la domanda, il Ministero, provvederà a verificare il possesso dei requisiti e le spese ammissibili descritte nell'istanza, dopodiché determinerà l'importo del voucher, cui ha diritto l'impresa beneficiaria.

Come viene dato il contributo?

L'importo del voucher viene erogato direttamente dal Ministero in un'unica soluzione, in base alla somma richiesta dall'impresa in sede di presentazione dell'istanza e concessa e approvata dal MISE.  Le cause che possono determinare la revoca del contributo e quindi perdita totale o parziale dell'agevolazione, sono: il mancato possesso da parte delle impresa di uno o più requisiti che determinano l'accesso al bonus, o perdita di una delle condizioni prevista per la fruizione e mantenimento del beneficio; se a seguito di controlli formali, l'impresa risulta aver presentato una documentazione irregolare tale da non poter essere sanata o addirittura falsa; se non vengono rispettati i termini e le modalità per la presentazione delle richieste di erogazione del voucher; se interviene nel frattempo una procedura fallimentare aziendale dell'impresa beneficiaria; il mancato rispetto del divieto di cumulo dello stesso tipo di agevolazioni. 

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