Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Antenne: piano PIC, dove sei finito?

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Il gruppo “Turi ReVolution” vuole difendere la salute dei turesi dall'inquinamento elettromagnetico. Inoltre invita a votare SI al referendum “anti-trivelle”

Dopo aver affrontato le questioni relative ai rifiuti e alle aree edificabili, il gruppo "Turi ReVolution" ha deciso, in linea con le istanze presentate dai cittadini all'interno della Carta di Turi, di accendere i riflettori su una tematica tanto cara alla salute dei cittadini turesi (e non) ampiamente dibattuta nel resto d'Italia: l'inquinamento elettromagnetico causato dagli impianti di teleradiocomunicazione.

È risaputo che le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti derivanti da questi impianti, se superiori a determinati limiti, potrebbero essere dannose per l'organismo umano.

La legislazione italiana, infatti, prevede norme precauzionali al fine di minimizzare l'esposizione e pone un valore di attenzione pari a 6 V/m (valore notevolmente più alto rispetto ad atri paesi europei e alle raccomandazioni UE: 3 V/m).

Considerando la localizzazione degli impianti in aree sensibili (stazione, largo S. Giovanni, via Putignano, etc.) e la loro quantità (all'incirca 30, molte delle quali nascoste, cui si aggiunge l'imminente istallazione nei pressi di via Mola, vicino Villa Eden), tali radiazioni, congiuntamente ad altri fattori inquinanti, potrebbero essere alla base dell'accertato aumento di malattie tumorali nel nostro territorio. La presente situazione è dovuta all'assenza di un piano regolatore dei suddetti impianti all'interno del nostro Comune, che consente ai vari gestori di collocare le antenne dove essi preferiscono, e agli interessi dei privati, che acconsentono ad avere una di queste sopra la propria testa in cambio di un canone di affitto, trascurando i possibili danni alla salute del vicinato.

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Nel 2013, il comitato "No Antenne" di Turi si mosse vigorosamente nel sollecitare l'amministrazione affinché redigesse e approvasse un piano PIC (Piano di Installazione Comunale). Ottenne così l'approvazione della delibera n.110 in data 01/08/2013 con lo stanziamento di una somma pari a 15 mila euro da impiegare per una consulenza tecnica utile alla redazione del piano. Tuttavia, la Giunta cadde e non se ne fece più nulla. Il 24 Ottobre 2015 nel merito di un incontro di medicina preventiva al Polivalente, organizzato dall'amministrazione Coppi, il relatore Dott. Sergio Albanese, specialista in Fisica Medica, illustrò ampiamente la problematica, invitando la Giunta alla realizzazione del PIC. Al termine dell'incontro, l'amministrazione ha rilasciato parole di rassicurazione, garantendo che avrebbe provveduto alla scrittura e approvazione del PIC,  affermando che la zona inutilizzata (di proprietà comunale) nei pressi di Piscina di Susa, nella strada che conduce a Putignano, avrebbe potuto essere un luogo appropriato nel quale spostare alcune antenne del centro urbano.

Ad oggi, come ribadito dal comitato "No Antenne" di Turi durante un incontro con il gruppo "Turi ReVolution", nulla è stato ancora fatto in relazione a tale tematica. Per tale ragione, il gruppo ha organizzato una giornata di pulizia in contrada Piscina di Susa, per sensibilizzare la cittadinanza alla cura del proprio territorio e ricordare all'amministrazione la necessità di redigere questo importante strumento, per una causa che non può essere suscettibile di ulteriori rinvii: la salute pubblica. Pertanto si consiglia all'amministrazione di avvalersi della collaborazione di un laboratorio elettromagnetico, come già avvenuto nel Comune di Rutigliano, che il 5 Novembre 2015 ha approvato il suo PIC. Inoltre, seguendo l'esempio del Comune di Conversano, potrà essere utile dotarsi di un sistema di monitoraggio continuo dei Campi Elettromagnetici, attraverso centraline progettate per tenere sotto osservazione diverse zone o impianti.

In conclusione, restando in tema di ambiente e salute, il gruppo "Turi ReVolution" ricorda a tutta la cittadinanza di andare a votare SI il 17 Aprile al referendum sulle trivelle, affinché si compia un primo passo in favore di uno sviluppo intelligente, basato sulle energie rinnovabili, e si dia una svolta alla strategia energetica nazionale.

Il gruppo “Turi ReVolution”

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