Giovedì 19 Ottobre 2017
   
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Antenna in via Mola?

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Sta suscitando non poche perplessità un cantiere aperto da qualche giorno in via Mola. Residenti e cittadini turesi si stanno mobilitando soprattutto all’indomani della promessa, da parte dell’Amministrazione, di dotare il nostro comune di un PIC che permetta di vigilare sulle installazioni delle antenne.

Ma di cosa si tratta? A denunciarlo alla nostra redazione, sono alcuni cittadini che già in altre occasioni si sono battuti contro le installazioni di antenne di telefonia nelle zone vicine al centro abitato, antenne che potrebbero determinare un inquinamento che si ripercuote sulla salute dei residenti.

Pare, come ci suggeriscono alcuni lettori, che il Comune di Turi, nell’attesa di elaborare un Piano Comunale per la Localizzazione delle Antenne si stia dotando di una nuova antenna - pare della Linkem - che sta nascendo proprio in questi giorni in via Mola.

“Senza un Piano regolatore - lamentano alcuni cittadini - non si possono installare nuove antenne!”. Quindi aggiungono: “Quando promisero che sarebbe stato fatto un PIC, non ci dissero che nel dicembre 2014 era stata già data l'autorizzazione per l'impianto di un'altra antenna di telefonia mobile e che i lavori sarebbero iniziati ad aprile di quest'anno”.

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Pronti a dare battaglia, i residenti, uniti ad un gruppo di cittadini che in questi giorni promettono di incatenarsi al cantiere pur di non far installare l’antenna in una zona dove, aggiunge un altro lettore “è presente anche un vincolo idrogeologico e non si possono effettuare lavori di alcun tipo”.

La L. R. 41/99 ha introdotto l’obbligo per i Comuni di predisporre il Piano di organizzazione del sistema di tele-radiocomunicazioni (volgarmente chiamato “piano delle antenne”), che costituisce lo strumento urbanistico sulla base del quale è possibile l’individuazione - concertata con i soggetti gestori delle reti - delle parti di territorio potenzialmente idonee all’insediamento degli impianti e di quelle nelle quali sono invece da escludere tali insediamenti. Il Piano di Organizzazione costituisce lo strumento urbanistico perfetto e necessario al fine di disciplinare i profili attinenti all’ubicazione degli impianti, che deve avvenire in coerenza con il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiotelevisive e nel rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici fissati dalle norme statali. Tali localizzazioni devono tenere conto delle caratteristiche storiche, architettoniche e paesaggistiche del territorio comunale. Per quanto riguarda invece gli Impianti per telefonia mobile, al fine di assicurare un corretto insediamento territoriale e di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, il Piano di Organizzazione viene predisposto dai Comuni, d’intesa con gli enti gestori.

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