Isa Schettini nuovo presidente della Commissione Mensa

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Il suo incarico durerà sino al termine della somministrazione del Servizio mensa, previsto per la fine di maggio 2016. Il suo mandato, assegnato all’unanimità e senza alcuna possibilità di rinuncia, prende il via martedì 12 aprile.

Lei è Isa Schettini, la neo presidente della Commissione Mensa, che subentra al ruolo dopo le dimissioni di Lycia Carenza. Al suo fianco, Daniela Coppi, vice presidente al posto della dimissionaria Angela Valentini.

Ma quali sono state le dinamiche sull’elezione della neo presidente Schettini? Qualcuno ha vociferati interessi politici a riguardo. Noi andiamo direttamente all’interessata per capire cosa si nasconde dietro la sua elezione. “Io sono di un altro orientamento politico quindi questo ruolo non ha alcun interesse politico da parte mia. Non sostengo assolutamente l’amministrazione Coppi, della quale sono pure di parte contraria”. Tuona a gran voce, Isa Schettini, che paga, oggi, il suo incarico di ex consigliere del Comune di Turi e si trova a difendere la sua posizione di madre in un contesto sociale che guarda subito al lato nascosto delle questioni.

Placati i toni, è la stessa Schettini a spiegare la dinamica della sua elezione e le motivazioni che l’hanno indotta a sostituire, per le prossime settimane, Lycia Carenza.

“Quando fu istituita la Commissione Mensa, fu definito che questa avesse al suo interno, i rappresentanti di classe dei genitori, sorteggiati per ricoprire un ruolo all’interno della Commissione. Nell’estrazione, fu scelta Sara Coppi - ricorda la Schettini - che per problemi personali rinunciò all’incarico. Fu sorteggiata così Lycia Carenza come rappresentante dei genitori della Scuola Primaria. Io fui invece sorteggiata come sua supplente. In quest’anno scolastico, la dirigente Savino ha dato continuità all’incarico e Lycia Carenza è tornata presidente ed io supplente”.

Un semplice e lineare percorso interno, con dinamiche scolastiche poco avvezze ad interessi differenti e condotte per avere maggiore coinvolgimento dei genitori nelle questioni che riguardano i bambini. Poi prosegue: “Quando martedì fui convocata per riformare la Commissione Mensa come rappresentante dei genitori, non volevo neppure che mi fosse dato l’incarico. Nell’occasione - torna a ribadire - non ho indossato casacche politiche”, smentendo alcune voci che hanno presto circolato tra i corridoi scolastici.

“Nessuno voleva impegnarsi nell’incarico, io e Daniela Coppi - precisa - ci siamo anche astenute dalla votazione, ma siamo state votate all’unanimità ed abbiamo accettato perché altrimenti sarebbe decaduta l’intera Commissione”. Il loro ruolo, della durata di un mese, è stato votato dall’Assessore Caldararo, dalla Diomede, dalla Tampoia, da insegnanti, genitori e altri rappresentanti politici di maggioranza ed opposizione. “Sono stata così costretta ad accettare, come la stessa Daniela Coppi, come genitore, questo incarico” - evidenzia, rimarcando l’assoluta estraneità dello stesso dai passati impegni politici che l’hanno coinvolta.