Giovedì 19 Ottobre 2017
   
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Carenza: “Manca la collaborazione”

Lycia Carenza

Lascia perplessi la notizia rimbalzata sulle bocche dei genitori turesi delle dimissioni della presidentessa e della sua vice, della Commissione Mensa.

La notizia, che in realtà risale allo scorso 14 marzo, è giunta solo alla vigilia dell’elezione del nuovo presidente, avvenuto martedì 12 aprile e ha fatto maggiore scalpore, soprattutto se si considera che l’incarico di Lycia Carenza è un rinnovo e rappresenta il secondo mandato dalla creazione di una Commissione Mensa voluta con la dirigenza scolastica Brienza.

Tante le ipotesi sulla scelta che ha mosso la signora Carenza e la vice, Angela Valentini, numerose le congetture a riguardo. “Le cose o le faccio bene e con il cuore, o non le faccio affatto !! È stata una bella esperienza che mi ha insegnato tanto e mi ha dato la possibilità di conoscere tanta bella gente... Tante dinamiche... E tante problematiche... Ma che non potevo più gestire! Comunque c'è già un nuovo presidente! grazie ancora!” – scrive la stessa sul social network Facebook. Poi continua: “Bisogna indossare il camice... Assimilare gli odori di cucina e toccare con mano per capire tante cose... Salvaguardando sempre non solo i bambini ma tutta la mole di persone che lavorano 'dietro la mensa': il personale di cucina, le signore che dispensano, gli insegnanti, la ditta appaltatrice... 'non è facile!' in bocca al lupo al nuovo presidente!” – riprende, sottolineando come spesso, la lotta solitaria finisce per sfinire chi si impegna nel proprio ruolo e cerca di farlo al meglio.

Parole forti, quelle usate dalla mamma Lycia Carenza, che non si sbottona, nei commenti del social, ma lascia intendere situazioni che ormai non era più in grado di nascondere o tacere. Situazioni, sulle quali una mamma, o un genitore, cerca di trovare soluzioni, confidando nel sostegno di ogni figura preposta alla cura di un servizio che si rivolge, in particolar modo, ai bambini della scuola turese. Abbiamo voluto ascoltare la sua voce, non fermandoci alle parole scritte su Facebook e il tono di Lycia Carenza, anticipa, non poco, lo stato d’animo di delusione che la stessa oggi riceve dopo l’impegno volontario profuso “per il benessere dei bambini”. Precisa subito una cosa: “Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato e sostenuto in questo lavoro; ringrazio chi ha chiesto di respingere le mie dimissioni in nome dell’ottimo lavoro svolto e chi, nonostante tutto, continua a sostenermi perché, come mi ripete sempre, ‘sei vera!’”. “Oggi - aggiunge - faccio il mio in bocca al lupo al nuovo presidente”.

Torniamo però a chiederle il motivo delle sue dimissioni, seguite, a distanza di pochi giorni, da quelle della sua vice Angela Valentini. “Io ho sempre fatto tutto con il cuore e quando il mio lavoro non è valorizzato e mi ritrovo a combattere battaglie in solitaria, allora basta”. “Diversi gli episodi che sono andati a discapito dei miei principi” - aggiunge con un velo di rammarico precisando che “questo impegno, che mi ha portato via tempo al lavoro e alla famiglia, l’ho fatto con grande attenzione, sempre toccando con mano tutto quello che si vive nella mensa”. Resta però sul vago, non vuole entrare nel dettaglio delle situazioni che l’hanno condotta a rassegnare le dimissioni, ma chiaro il suo messaggio che qualcosa, all’interno del gruppo di valutazione, si è deteriorato.

“Non ci sono episodi di grande importanza - chiarisce alla nostra insistenza - ma tante piccole problematiche che io ho sollevato e che non si sono mai volute risolvere, per mancanza di volontà, non certo da parte mia che sempre ho tentato di trovare soluzioni per far sì che tutto venisse svolto nella maniera più corretta per il bene dei fruitori e del personale addetto”.

Collaborazione, quindi, l’elemento che è mancato e che ha condotto la signora Carenza a rassegnare le dimissioni, un atteggiamento che la stessa ha riscontrato nel suo tentativo di variare la giornata di somministrazione di alcuni cibi per garantire la freschezza dei prodotti ma: “nessuno ha mai accolto questo suggerimento!”.  

“Sono rimasta molto delusa dal comportamento e dall’atteggiamento di qualcuno e questo, dopo diversi episodi, ha determinato la mia decisione”. Ribadisce pertanto la sua correttezza e la sua integrità nella valutazione di alcune problematiche nel servizio mensa e garantisce grande attenzione nei confronti delle questioni scolastiche, sulle quali vigilerà per il suo ruolo di segretario del Consiglio d'Istituto.

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